mercoledì, gennaio 21, 2026

IL SOLLETICO: PERCHÈ RIESCE A SCATENARE QUELLA REAZIONE INVOLONTARIA CHE CI FA SUBITO RIDERE, ANCHE SE NON SEMPRE IN MODO PIACEVOLE?


Oristano 21 gennaio 2026

Cari amici,

La reazione che nel nostro corpo si scatena quando qualcuno ci fa il SOLLETICO è da sempre studiata con attenzione dalla scienza; la sua origine, infatti, sotto certi aspetti, rimane controversa. La nostra reazione al solletico è associata al riso, anche se, a volte, il nostro ridere, da ‘piacevole’, può risultare anche ‘fastidioso’. Si, questa reazione, nata dal contatto provocato da un’altra persona, è alquanto soggettiva, diversa da persona a persona. Secondo gli specialisti di Humanitas il solletico che scatena la risata avrebbe origini antiche, e sarebbe nato come sistema di protezione; insomma, un modo curioso di proteggersi e difendersi, attraverso il gioco sociale fin dall’infanzia, insegnando così al bambino a proteggere aree del corpo particolarmente vitali e ‘indifese’.

Amici, in particolare negli ultimi anni, le ricerche effettuate in campo neurologico e sul funzionamento del cervello umano, hanno permesso alla scienza e alla medicina di fare dei passi avanti sulla comprensione di questa involontaria reazione dell’organismo; le risonanze magnetiche utilizzate hanno consentito di definire meglio il solletico, grazie alle immagini del cervello fotografate con colori diversi nelle zone attivate in particolari situazioni. Secondo gli studi di esperti e scienziati dell’Università di Tübingen, il solletico attiverebbe la parte del cervello che anticipa il dolore, e, per questo motivo, quando si viene solleticati lo si può accidentalmente colpire con movimenti dettati da un riflesso incondizionato in risposta al dolore.

Un’altra teoria, invece, ha cercato di spiegare il solletico come uno dei primi mezzi attraverso cui i bambini imparano a relazionarsi in primis con il proprio genitore. Le parti del corpo più sensibili al solletico sono, come accennato, quelle della pancia, delle ascelle, dei fianchi e della pianta dei piedi; la provocazione, come risposta automatica, fa nascere la risata. Le risate, come ben sappiamo, possono essere di diverso tipo: quella scatenata dal solletico, per esempio, è diversa da quella nata dal divertimento; la prima stimola anche l’ipotalamo che controlla gli “istinti” e le reazioni istintive come anche la fame, la stanchezza e il comportamento sessuale, mentre la risata da divertimento, invece, coinvolge aree diverse del cervello.

Nella risata da solletico un ruolo importante è svolto dall’ipotalamo. L’ipotalamo è l’area cerebrale coinvolta nella regolazione emotiva e nelle risposte di allerta. Studi dimostrano che questa regione si attiva significativamente durante il solletico, spiegando perché il corpo reagisce come se affrontasse una lieve ma continua minaccia. Una minaccia, come accennato prima, ben lontana da quella legata al semplice divertimento. Secondo la BBC, alcuni studiosi ritengono che la reazione derivata dal solletico sia nata come una sorta di allenamento sociale e fisico, utile a preparare l’organismo a reagire a attacchi improvvisi senza danni effettivi.

Amici, avete mai pensato al fatto che non possiamo farci il solletico da soli? È, infatti, quasi impossibile crearselo, in quanto il cervello anticipa lo stimolo quando il movimento è autoinflitto e lo “disattiva” prima che venga percepito. Secondo DW, (Deutsche Welle), la rete radiotelevisiva pubblica tedesca, “l’inibizione dovuta al tocco autoindotto impedisce la sensazione di solletico”. Il solletico funziona proprio perché rompe la prevedibilità. Quando non si sa esattamente dove e quando arriverà lo stimolo, il cervello si mette in uno stato di allerta; questa imprevedibilità è fondamentale per scatenare la risata automatica.

Cari amici, il solletico è presente, in forma più o meno marcata, in tutti gli esseri umani. Tutto ha inizio quando vengono sfiorati i recettori tattili cutanei, in particolare  costole, ascelle e collo, che hanno più terminazioni nervose, intensificando così la reazione. Questi segnali viaggiano rapidamente attraverso il midollo spinale fino al cervello. Altro elemento importante è che non "chiunque" riesce a provocarci il solletico con la stessa efficacia! La BBC, per esempio, ha evidenziato che fiducia e vicinanza personale sono determinanti: il cervello valuta "chi viola" lo spazio personale; in contesti sociali sicuri emerge la risata, in altri invece possono comparire ansia o disagio. Amici, speriamo che il solletico ci venga sempre dalle persone a noi molto vicine, in modo che il contatto scateni sempre una bella, piacevole risata!

A domani.

Mario

 

Nessun commento: