Oristano 22 gennaio 2026
Cari amici,
Che IL MONDO DELLE FORMICHE sia un “universo straordinario” è una realtà ogni giorno più evidente.
La loro organizzazione, la difesa collettiva, l’organizzazione dell’alveare, concepito in maniera straordinaria, sono tutte realtà che sorprendono ogni
giorno che passa. Sulle formiche ho già avuto modo di scrivere più volte su
questo blog, e oggi riprendo l’argomento per parlare con Voi, cari lettori, di
una nuova scoperta che sorprende non poco: alcune specie sono in grado di
produrre un COCKTAIL DI ANTIBIOTICI sempre diversi, in grado di sorprendere gli
agenti patogeni e di rallentare la loro capacità di evolversi e di opporre
resistenza.
Sono stati dei
ricercatori dell’Università di Auburn a scoprire che alcune specie di formiche
potrebbero custodire il segreto per lo sviluppo di farmaci, e più precisamente
degli antibiotici. La scoperta, riportata sulle pagine del Biological Journal
of the Linnean Society, ha evidenziato che questi insetti sarebbero molto più avanti di
noi nell'innovazione antibiotica: usano infatti gli antibiotici da decine di
milioni di anni e potrebbero detenere la chiave per usare questi potenti
farmaci in modo più saggio, prevenendo l'antibiotico-resistenza. "Nel
nostro studio, abbiamo testato il modo in cui le formiche usano i composti
antibiotici per combattere i patogeni e ci siamo chiesti perché le loro difese
chimiche rimangano efficaci nel corso dell'evoluzione", ha affermato
l'autore Clint Penick. "Gli esseri umani fanno affidamento sugli
antibiotici da meno di un secolo, eppure molti agenti patogeni hanno già
sviluppato una resistenza, dando origine ai 'superbatteri'”.
Il ricercatore Clint
Penick, si è così ancora espresso: "Alcuni degli antibiotici più potenti che
abbiamo trovato provengono da formiche che normalmente consideriamo infestanti,
come le formiche di fuoco". Da qui, abbiamo testato due ipotesi su come
queste specie di formiche potrebbero utilizzare gli antibiotici senza
promuoverne la resistenza. "Esaminando le modalità con cui questi insetti sono
in grado di produrre più tipi di antibiotici, si è visto che utilizzano, se
servono, composti chimici diversi, scoprendo quelli che di volta in volta hanno
il giusto effetto”. "È come quando vai dal medico e ti prescrivono un
antibiotico: se non funziona, ne provano un altro", ha detto Penick.
"Proprio come noi, le formiche sembrano avere diversi medicinali nel loro
armadietto che possono provare se il primo non funziona".
I ricercatori, tuttavia,
sono riusciti anche ad andare più a fondo. I ricercatori hanno voluto testare
se le formiche fossero in grado di produrre composti "mirati a microbi
specifici", una delle nostre più grandi sfide attuali. "Se ci limitiamo a
usare antibiotici per uccidere tutto, non stiamo solo uccidendo il nostro
patogeno bersaglio, ma anche tutti gli altri microbi che non ci stanno
danneggiando", ha ricordato Penick. "In questo modo, stiamo
contribuendo a generare geni resistenti in popolazioni non bersaglio, il che
può portare a una resistenza ai farmaci in futuro".
Ebbene, dalle successive
analisi il team ha scoperto che queste straordinarie formiche producono
composti specifici per diversi agenti patogeni: alcuni che prendono di mira i
funghi, altri che prendono di mira i batteri Gram-negativi e altri ancora che
agiscono sui batteri Gram-positivi. "Si tratta di qualcosa che interessa molto
alla medicina umana: scoprire antibiotici più mirati", ha commentato
Penick. "E sembra che le formiche lo facciano da milioni di anni".
Cari amici, ll prossimo
passo sarà quello di studiare nel dettaglio quali tipi di composti producono le
formiche e come li utilizzano. "Potrebbe aiutarci a orientare le nostre
pratiche o potenzialmente a scoprire nuovi composti di importanza medica",
ha concluso Penick. "I nostri risultati suggeriscono che le formiche
potrebbero rappresentare una vasta e in gran parte inutilizzata fonte di nuovi
antibiotici, compresi quelli in grado di combattere le infezioni resistenti ai
farmaci più pericolose di oggi". Credo che sia, davvero, una ricerca
straordinaria!
A domani.
Mario







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