martedì, ottobre 02, 2018

L’ISTAT HA MODIFICATO LE MODALITÀ DI CENSIMENTO, UNA VOLTA A CADENZA DECENNALE. LA NUOVA MODALITÀ, A ROTAZIONE CON BASE ANNUALE, HA CONVOLTO NELLA PRIMA FASE ANCHE ORISTANO.


Oristano 2 Ottobre 2018
Cari amici,
Per la prima volta l’Istat, il nostro Istituto Centrale di Statistica, ha cambiato le modalità di rilevazione della popolazione, in precedenza stabilite con cadenza decennale, prevedendo invece una rotazione annuale tra i vari comuni e trasformando l’indagine in annuale, consentendo in questo modo all'Istituto di entrare in possesso di informazioni più aggiornate. Ogni anno quindi solo una parte delle famiglie italiane sarà chiamata a partecipare alla rilevazione, mentre le altre ruoteranno negli anni successivi; con questa nuova modalità operativa sarà possibile fruire di informazioni continue e più tempestive sulla situazione socio-economica del Paese.
Con questo nuovo Censimento costante e permanente della popolazione verranno interessate ogni anno circa un milione e 400 mila famiglie, per un totale di 3,5 milioni di persone residenti in 2.852 comuni italiani. Solo quindi una parte dei comuni (1.143) parteciperà ogni anno alle operazioni censuarie. La restante parte del comuni sarà chiamata a partecipare al censimento nell’arco di quattro anni. In questo modo, entro il 2021, tutti i comuni parteciperanno, almeno una volta, alle rilevazioni censuarie. I dati ottenuti saranno di tipo censuario, quindi riferiti all’intera popolazione italiana: un risultato raggiungibile solo grazie all’integrazione statistica tra le rilevazioni campionarie e i dati di altre fonti amministrative.
Ebbene, tra i comuni scelti per la prima chiamata c’è anche Oristano e l’inizio delle operazioni è già in corso, essendo stata stabilita, come data di inizio, quella del 1 Ottobre del 2018. Il nuovo sistema sarà nettamente diverso dalle metodiche precedenti: niente questionari cartacei, in quanto la rilevazione si svolgerà in gran parte direttamente sul web, affidata ad una squadra di rilevatori che opereranno con tablet fornito dall’Istat. In questo modo si accorceranno le tempistiche del rilascio dei dati, con anche un sostanziale taglio dei costi finanziari della rilevazione per l’Amministrazione pubblica.
Il Comune di Oristano e l’ISTAT nel richiedere la collaborazione delle famiglie, ricordano che il Censimento è un obbligo di Legge, ma soprattutto che è fatto nell’interesse della Nazione, in quanto la rilevazione costituisce un’opportunità per conoscere lo stato reale della popolazione, quindi esso è fatto sia nell’interesse del soggetto interessato che di tutta la collettività.
A Oristano il Comune si è attrezzato mettendo in campo una squadra di 14 rilevatori, che dal 10 Ottobre al 9 Novembre effettueranno interviste a campione porta a porta, presentandosi a domicilio. La rilevazione sarà annunciata con l’affissione di una locandina o di una lettera. In caso di assenza sarà lasciato un nuovo avviso per fissare un appuntamento. Dopo il 9 Novembre è prevista una seconda fase di rilevazione curata direttamente dall’Istat con l’eventuale assistenza degli uffici comunali.
Le famiglie interessate dalla rilevazione areale (A), dal 10 Ottobre al 9 Novembre, verranno intervistate come detto col metodo “porta a porta” e saranno preavvisate mediante lettere informative e locandine collocate negli edifici destinati ad abitazione. Un rilevatore, incaricato dal Comune di Oristano e munito di tesserino di riconoscimento, si recherà presso l’abitazione per effettuare un’intervista e compilare il questionario con l’utilizzo di un Tablet.
Le famiglie sorteggiate per la rilevazione dalla lista (L), invece, riceveranno dall’ISTAT una lettera di invito a partecipare alla rilevazione contenente informazioni e notizie utili per la compilazione di un questionario riguardante la famiglia e l’abitazione occupata.
La strategia operativa di rilevazione prevede due fasi:
1. dall’8 Ottobre al 7 Novembre le famiglie potranno:
a) compilare il questionario via web in maniera autonoma oppure recandosi presso il Centro Comunale di Rilevazione appositamente istituito presso l’Ufficio Elettorale del Comune al piano terra del Palazzo degli Scolopi in Piazza Eleonora, dove sarà possibile fruire dell’assistenza degli operatori comunali;
b) rilasciare intervista telefonica chiamando il Numero Verde dell’ISTAT;
2. dall’8 Novembre al 20 Dicembre le famiglie che non hanno compilato il questionario potranno effettuare:
a) intervista telefonica effettuata dagli operatori comunali;
b) intervista faccia a faccia effettuata da un rilevatore munito di tablet.
Il termine della rilevazione da lista (L) è fissato per il 20 Dicembre 2018.
Per informazioni o chiarimenti è possibile contattare il numero verde ISTAT 800.811.177 attivo dal 10 Ottobre al 23 Novembre da Lunedì a Venerdì dalle 9 alle 21; l’Ufficio Statistica del Comune di Oristano tel. 0783791461, il sito web www.istat.it/it/censimenti-permanenti/popolazione-e-abitazioni.
Cari amici, credo che tutti noi dovremmo coscienziosamente dedicare all'incombenza il tempo necessario, senza infastidirci o addirittura scrollando le spalle con il classico menefreghismo; avere i dati aggiornati è qualcosa di necessario, che fa bene a tutti, nessuno escluso. Essere dei buoni cittadini significa anche possedere una certa 'coscienza civica' perchè vivere in società vuol dire accettarne sempre le regole.
Grazie, amici, a domani.
Mario   

lunedì, ottobre 01, 2018

SAMUGHEO, FESTA GRANDE PER I VENT’ANNI DELLA SAGRA DE “SU TZICHI”, IN CALENDARIO L’ULTIMA DOMENICA DI SETTEMBRE.


Oristano 1 Ottobre 2018
Cari amici,
Samugheo, centro in Provincia di Oristano posto nella storica regione della Barbagia del Mandrolisai (più nota ai sardi come Brabayanna, ovvero ‘porta della Barbagia’), è un paese di oltre 3mila abitanti che si è sempre particolarmente distinto per aver caparbiamente voluto conservare le antiche tradizioni, come il carnevale, la lavorazione del pane, l’apprezzata produzione vitivinicola e quella dei tappeti. Il suo territorio, il Barigadu, ricco di sorgenti che lo rendono particolarmente fertile, risulta abitato fin dal Neolitico e successivamente dai Punici e dai Romani. Nel Medioevo Samugheo era parte del Giudicato d'Arborea, e della Curatoria del Mandrolisai. Al termine del Giudicato (1420) entrò a far parte del Marchesato di Oristano, per finire poi sotto il dominio aragonese.
Le sue numerose tradizioni, frutto di una cultura millenaria maturata sotto i diversi domini, sono state in gran parte volutamente conservate dagli abitanti, e oggi costituiscono un incentivo importante per rendere questo borgo antico appetibile e visitabile, dando anche una mano a quel pericoloso fenomeno dello spopolamento che grava come una spada di Damocle sui molti dei nostri centri dell’interno.
Oggi Samugheo, parte importante dell'unione dei comuni del Barigadu, può vantarsi di aver conservato un interessantissimo Carnevale (le maschere tipiche del carnevale samughese sono i cosiddetti Mamutzones), l’antica e apprezzata lavorazione del vino del Mandrolisai, la particolare, antica, lavorazione del pane e la raffinata arte della lavorazione dei tappeti (la mostra mercato si svolge nel mese di Agosto); in quest’ultima arte Samugheo vanta un vero primato, che ha consentito l’allocazione nella cittadina del Museo Unico Regionale Arte Tessile Sarda.
A fine Settembre a Samugheo si tiene, da ormai vent’anni, una sagra di grande interesse: la Sagra del Pane “Su Tzichi”, in calendario l’ultima Domenica di Settembre. Nata nel 1998, quest’anno la sagra ha festeggiato i suoi primi vent’anni con una festa ancora più grande del solito. A parte quella del tappeto, quella de Su Tzichi è tra le manifestazioni più attese. Quest’anno l’ultima Domenica è caduta proprio l’ultimo giorno di Settembre, e Samugheo ha riaperto per l’ennesima volta le sue case, i cortili e gli antichi forni per mostrare ai visitatori l’antica arte della panificazione, una tradizione gelosamente conservata.
È con grande interesse e meraviglia che i visitatori anche quest'anno hanno potuto osservare le abili mani delle massaie, che come per incanto, passaggio dopo passaggio, davano forma e vita a dei veri e propri capolavori: Su Tzichi, su Tzichi Ladu, su Pistoccu, sa Coccoiedra e sa Farrighingiada, potendone gustare, al termine, il profumo ed il sapore di quel pane appena sfornato. Otto i forni a disposizione della numerosa schiera di visitatori, con in campo 300 volontari che si sono fatti in quattro per rendere loro la giornata interessante e piacevole. Proprio per festeggiare il Ventennale quest’anno la rassegna ha aggiunto anche il Sabato, dedicato ai ragazzi della scuola media del paese. Sabato 29 Settembre, infatti, in “sa mo de Girone Mura”, i ragazzi sono stati protagonisti di una lezione di panificazione.
La giornata di domenica, invece, ampiamente partecipata, ha avuto come centro principale operativo la piazza del Municipio dove i visitatori, guidati dal servizio informazioni, hanno potuto acquisire i ticket (oltre 1.000 quelli staccati) e i dépliant illustrativi del percorso. Poi ampia libertà ai visitatori che, dopo il brindisi di benvenuto, a partire dalle 9,45 hanno potuto visitare le case, i cortili e i forni antichi, per l’occasione aperti ai visitatori.
Durante il percorso a disposizione dei visitatori anche dei piccoli flash culturali, come la mostra fotografica sulla maschera del Carnevale di Samugheo, con le dimostrazioni delle fasi di lavorazione della copertura del viso, del capo e della vestizione dei Mamutzones, e quella relativa alle caratteristiche del tradizionale copricapo femminile; quest’ultima mostra, intitolata Liongios, evidenziava l’esposizione e la procedura seguita per la sistemazione del copricapo femminile, relativamente all’abito tradizionale indossato.
Dopo aver osservato verso le 10,30 la lenta cottura del pane nei tradizionali forni a legna, gli ospiti alle 11,00 hanno potuto degustare nelle varie postazioni numerosi prodotti tipici locali, a partire dal pane appena sfornato; alle 12.30 poi hanno potuto prendere parte ad un tipico pranzo samughese, coinvolgente e curioso anche se poco noto, servito all’aperto in piazza; ecco gli ingredienti: pane untu cun sumene, culurgiones, gnochetti, sumene, vitella arrosto, farrighingiada, formaggio e vino rosso. 
Al termine intorno alle 17,00, esibizione del gruppo mini folk della Pro loco di Samugheo, seguito alle 18,00 da un bel Concerto corale: cori polifonici tenuti nella Chiesa parrocchiale.
Al termine (alle 19,00), per meglio chiudere la bella giornata, i partecipanti hanno potuto assistere alla sfilata delle maschere tradizionali del Gruppo etnico Mamutzones di Samugheo. La serata ha avuto il suo epilogo (dopo le 19,30) con balli in piazza per tutti, con Massimo Pitzalis e Giampaolo Melis.
Cari amici, quello chiuso in bellezza Domenica scorsa, è certamente un evento capace di dare una notevole visibilità a Samugheo ed al suo territorio, in quanto in grado di richiamare migliaia di persone, curiose di conoscere le antiche tradizioni dei nostri paesi, scoprendo così centri storici meravigliosi e case suggestive, oltre che tradizioni uniche. Certamente una splendida edizione la Sagra del pane “Su Tzichi” 2018, di notevole levatura, curata dall’Associazione Culturale “Su Tzichi” e realizzata con il concorso di Comune, Regione Sardegna Assessorato Regionale al Turismo, Fondazione di Sardegna, e Operatori locali uniti nel marchio DE.CO.
La via scelta da Samugheo per tenere alta la sua visibilità è senz’altro quella giusta!
A domani.
Mario