giovedì, ottobre 15, 2026

L'UOMO E IL VALORE DEI BENI CHE LO CIRCONDANO. L'EFFETTO “DIDEROT”. QUELL’INTRIGANTE MECCANISCO CHE CI PORTA A SPENDERE SENZA VALIDE MOTIVAZIONI.


Oristano 15 ottobre 2026

Cari amici,

Nei modi di dire che usiamo noi oggi il termine “EFFETTO DIDEROT”, descrive quel particolare fenomeno “psicologico e sociale” per cui l'acquisto di un nuovo oggetto rompe, nolla nostra dimora, l'equilibrio creato dai propri beni posseduti, innescando improvvidamente un nuovo bisogno. Un bisogno che che crea una spirale di nuove spese compulsive, per cercare di adeguare tutto quanto posseduto in precedenza al nuovo standard rappresentato dal nuovo acquisto. Insomma, quando introduciamo in casa un nuovo oggetto di qualità superiore o dal design diverso dallo stile adottato in precedenza per le cose che abbiamo, queste ci sembrano improvvisamente "stonate" o inadeguate.

Ci si chiede il perché questo comportamento abbia preso il nome cdi “Effetto Diderot”. Ed ecco a Voi, cari lettori, la storia che, a quanto pare sembra risultare proprio vera, in quanto a raccontarla fu lo stesso filosofo e scrittore illuminista francese Denis Diderot. Nel 1769, infatti, Egli scrisse un saggio intitolato "Rimpianti per la mia vecchia vestaglia" (o Rimpianti sopra la mia vecchia veste da camera). Diderot raccontava di aver vissuto una vita semplice finché non ricevette in regalo una splendida vestaglia scarlatta. Improvvisamente, la sua vecchia vestaglia gli parve così dimessa che anche il resto del suo arredamento (la sedia, la scrivania, i tappeti) iniziò a sembrargli inadeguato. Diderot iniziò a sostituire tutti gli oggetti uno dopo l'altro, finendo per indebitarsi e scrivendo alla fine: «Ero il padrone assoluto della mia vecchia vestaglia, ma sono diventato schiavo di quella nuova».

In particolare, Diderot raccontò che la bella vestaglia che gli era stata regalata era così meravigliosa e di così alta qualità che tutto ciò che lo circondava in casa sembrava esserne sminuito. Fu così che iniziò ad acquistare altri oggetti, come quadri, mobili, tende e tappeti, per far sì che il resto degli elementi della sua casa si adattasse alla sua amata nuova vestaglia. Quello che accadde è alquanto prevedibile: senza rendersene conto, a seguito dell'apparizione di questa nuova vestaglia, Diderot passo dopo passo aveva cambiato l'intero arredamento della sua casa e, quel che è peggio, si era rovinato economicamente, dando fondo ai suoi risparmi. Amici, oggi anche se ormai circa tre secoli ci separano da Diderot, la verità è che questa è una tendenza che, purtroppo, si sta verificando ancora oggi. Perché a chi non è mai capitato di entrare in un negozio con l'intenzione di comprare un singolo capo e finire per acquistare un look completo? O di cominciare con delle piccole riparazioni in casa e di finire rimodernandola interamente? Questo accade perché tendiamo a mettere in relazione alcuni oggetti con altri e li percepiamo come un tutt'uno, cercando di trovare armonia ed equilibrio nell'insieme.

Le aziende commerciali ne sono ben consapevoli e sta diventando sempre più comune incoraggiare il cross-selling, una pratica ormai diffusa sia nei negozi fisici che sulle piattaforme di e-commerce, con consigli legati al prodotto appena acquistato. È particolarmente complicato quando si tratta di acquisti online, perché tutto è stato progettato per avere ciò che desideriamo con un semplice click. A qualsiasi ora. In qualsiasi momento della settimana.

Cari amici, cosa possiamo fare per evitare di cadere in questa allettante trappola? Prima di tutto, dobbiamo essere consapevoli del problema, perché una volta che sappiamo come funziona, possiamo affrontarlo con più strumenti e determinazione. Dobbiamo cercare di essere coscienti: capire quali siano le nostre reali esigenze, quelle che ci stanno portando a fare un determinato acquisto. Una buona tecnica è, quando le circostanze lo permettono, quella di non avere fretta di comprare, e di aspettare qualche giorno prima di fare un acquisto. Lasciamo passare un po' di tempo e compriamo solo se, dopo qualche giorno, quell'acquisto ci sembra ancora una buona idea. Ma la cosa più importante, amici, è spendere sempre nei limiti delle proprie possibilità e non arrivare ad indebitarsi. Per evitare il consumismo compulsivo e irrazionale, la cosa migliore da fare, anche se può sembrare ovvio, è fare acquisti saggi (e stare lontani dalla carta di credito).

A domani,

Mario

 

 

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