Oristano 11 ottobre 2026
Cari amici,
I sardi ripongono la loro
fiducia sulle Poste. Ammonta a oltre 7 miliardi e mezzo di euro il valore del
risparmio postale depositato NEGLI UFFICI POSTALI dai cittadini sardi, tra buoni fruttiferi e
libretti di risparmio sottoscritti. Il dato è emerso per i 150 anni
dall'istituzione del Risparmio Postale, ricorrenza celebrata a Roma alla
presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Sono infatti oltre
1 milione i libretti di risparmio e quasi 700 ila i buoni fruttiferi postali
detenuti dai sardi, per un valore rispettivamente di oltre 2 miliardi e 700mila
euro e di 4 miliardi e 800mila euro.
Dal Nord al Sud
dell'Isola il ricorso a buoni e libretti come "cassaforte" delle
famiglie è una costante, con alcuni territori che emergono per la loro
particolare affezione ai singoli prodotti o per il valore economico del
contratto sottoscritto. Nella particolare "classifica" provinciale
degli investimenti su entrambi i prodotti di risparmio postale, Cagliari e il
Sud Sardegna hanno il primato regionale con oltre 3 miliardi e 500 milioni di
euro, seguiti da Sassari e Gallura con oltre 1 miliardo e 800 milioni, Nuoro e
Ogliastra e la provincia di Oristano con oltre 1 miliardo. Anche rispetto al
numero dei "titoli" postali posseduti dai cittadini sardi, Cagliari e
Sud Sardegna sono al top raggiungendo complessivamente quota 838mila suddivisi
in 499mila libretti e 339mila Buoni. Al secondo posto Sassari e Gallura con
456mila suddivisi in 300mila libretti e 151mila Buoni.
La provincia di Oristano
è invece la più virtuosa in termini di numero di buoni e libretti posseduti dai
cittadini in rapporto al numero dei residenti: sono oltre 110mila i libretti e
quasi 120mila i buoni in provincia, in cui attualmente risiedono poco più di
147mila abitanti. Statisticamente, 3 cittadini oristanesi su 4 possiedono un
libretto di risparmio e 4 residenti su 5 hanno sottoscritto un buono fruttifero
postale.
La provincia di ORISTANO
si colloca al primo posto, quindi, nella speciale graduatoria del risparmio
postale in Sardegna, confermando il grande apprezzamento delle due tradizionali
soluzioni di risparmio postale: i buoni fruttiferi postali e i libretti di
risparmio. Secondo gli ultimi dati consuntivi del primo semestre del 2026,
infatti, i cittadini oristanesi hanno sottoscritto 102mila buoni e aperto
112mila libretti, per un ammontare complessivo di investimenti e depositi
rispettivamente di oltre 664 e 365 milioni di euro per un valore totale che
supera il miliardo di euro.
«Statisticamente, come
accennato prima, quasi 3 cittadini oristanesi su 4 detengono entrambi i
tradizionali prodotti di risparmio postale - si legge in una nota di Poste -
Con questi numeri, la provincia oristanese si posiziona sul gradino più alto
del podio isolano per il rapporto tra il numero dei residenti e quello dei
prodotti sottoscritti, con una percentuale che si attesta sul 73%, seguita
dalle province di Nuoro e dell’Ogliastra, con il 70%, e dalla Sardegna
Meridionale (Città Metropolitana di Cagliari, Medio Campidano e Sulcis
Iglesiente) che raggiunge il 54%. Emessi da Cassa Depositi e Prestiti,
garantiti dallo Stato italiano e distribuiti da Poste Italiane, i tradizionali
prodotti di risparmio postale continuano a rappresentare un punto di
riferimento per famiglie, giovani e pensionati che desiderano valorizzare i
propri risparmi senza rinunciare a flessibilità e accessibilità».
Cari amici, il gradimento
espresso dai cittadini nei confronti delle Poste Italiane lo si è accertato
anche di recente, relativamente alla massiccia adesione all'OPAS (Offerta
Pubblica di Acquisto e Scambio) su Telecom Italia (TIM) lanciata da Poste
Italiane. L'operazione, conclusasi a settembre 2026, ha visto gli azionisti TIM
aderire in massa. L'amministratore delegato Matteo Del Fante ha sottolineato
come a spingere gli investitori sia stata la cosiddetta FOMO (fear of missing
out), ovvero il timore di "perdere il treno" e non intercettare la
crescita del gruppo postale. A seguito di questa operazione, Poste Italiane ha
dovuto emettere quasi 90 milioni di nuove azioni ordinarie per soddisfare le
richieste di concambio.
Insomma, amici, le nostre
Poste Italiane appaiono davvero in piena salute!
A domani.
Mario







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