Oristano 19 ottobre 2026
Cari amici,
LA “RATATOUILLE” (un insieme di tante verdure), nasce
come “piatto povero contadino” diversi secoli fa, utilizzato per consumare le
verdure fresche di stagione dell’orto avanzate, di norma disponibili in estate.
A dare nome a questo piatto il termine occitano ratatolha e il verbo francese
touiller, che significa "mescolare" o "agitare",
praticamente stando ad indicare una specie di zuppa mista, oppure una
miscellanea di verdure. Questo particolare “stufato di verdure estive” nasce originariamente
in Provenza, in particolare nella città di Nizza, città portuale e crocevia di
culture mediterranee. Non a caso, la versione più antica è conosciuta con il
nome di ratatouille niçoise.

In origine, questo
stufato non seguiva una ricetta rigida: i contadini utilizzavano ciò che
avevano a disposizione nell'orto. Nasce proprio come piatto semplice, spesso uno
stufato rustico servito ai soldati o cucinato nelle case contadine. Un nome che
già di per sé evoca l’idea di un piatto conviviale, caldo e senza pretese. In
origine, come accennato prima, la ratatouille era un piatto figlio della terra
e delle stagioni. I contadini provenzali la preparavano con le verdure che
l’orto offriva generosamente durante i mesi estivi: melanzane, zucchine,
peperoni, pomodori, cipolle, aglio; tutto veniva cotto lentamente con olio
extravergine d’oliva ed erbe aromatiche come timo, rosmarino, basilico o le
celebri herbes de Provence: un inno alla cucina mediterranea, semplice ma
profumata e saporita.

Nata come ricetta di
recupero, nulla veniva buttato via: anche le verdure troppo mature trovavano
posto in questa preparazione, che riempiva grandi pentole e sfamava intere
famiglie. A differenza delle versioni moderne, in cui le verdure vengono cotte
tutte insieme, la preparazione tradizionale prevedeva di cuocere ogni ortaggio
separatamente, per rispettarne i tempi di cottura e conservarne consistenza e
sapore. Solo alla fine venivano unite in casseruola e lasciate ad amalgamarsi
insieme lentamente. Un procedimento lungo, ma che regalava un equilibrio
perfetto di aromi e consistenze.

A far diventare famosa
questa ricetta ci pensò Il film “Ratatouille”, capolavoro d’animazione
firmato Pixar e uscito nel 2007, che ha portato la ratatouille sotto i
riflettori internazionali, trasformando un piatto contadino umile in un’icona
della cucina francese. Amici, ma perché non vediamo insieme come poter
preparare oggi una Ratatouille, magari proprio come quella del film Ratatouille,
ovvero un piatto 100% vegetale? Ecco gli ingredienti necessari.
INGREDIENTI (PER 4
PERSONE)
Per le verdure:
1 melanzana lunga (tipo per parmigiana), 1 zucchina verde, 1 zucchina gialla (o
un’altra zucchina verde chiara), 2 pomodori rotondi maturi (tipo cuore di bue o
perini), 1 peperone rosso (facoltativo, per colore). Per la salsa di base:
1 cipolla, 1 spicchio d’aglio, 4-5 pomodori maturi o una lattina di pelati di
alta qualità, Timo fresco, Basilico fresco, Olio extravergine d’oliva, Sale e
pepe q.b. Per la finitura: Erbe fresche (basilico, prezzemolo o timo), Un
filo d’olio evo a crudo.
PREPARAZIONE
1.Far soffriggere in una padella la cipolla tritata e l’aglio con un filo d’olio. Aggiungere poi i
pomodori a pezzi (o pelati), un rametto di timo e fai cuocere finché la salsa
si restringe (15-20 min). Frullare poi la salsa o lasciala rustica a seconda
dei gusti. Aggiustare di sale e pepe. Versare la salsa sul fondo di una
pirofila o padella da forno. 2.Con una mandolina (o un coltello affilato),
tagliare tutte le verdure a rondelle sottili (2-3 mm). Cercare di fare in modo
che le fette abbiano dimensioni simili, per una cottura uniforme.
3.Disporre le fette di
verdura in verticale leggermente sovrapposte, alternando i colori, in cerchio o
a spirale (tipo millefoglie di verdure). Completare con un filo d’olio, sale,
pepe e foglioline di timo fresco. 4.Coprire la pirofila con carta da forno
tagliata a misura, appoggiandola sulle verdure (non alluminio). 5.Infornare a
150-160°C per circa 1 ora e 30 minuti. Le verdure devono cuocere lentamente nei
propri succhi) senza bruciarsi.
Siamo arrivati al
termine. Ora possiamo servire a tavola il piatto tiepido, o a temperatura ambiente, con
erbe fresche e un filo d’olio a crudo. Si può accompagnare con pane rustico,
riso, couscous o usarlo come contorno gourmet. Per un tocco ancora più
elegante, la Ratatouille la si può rifinire usando qualche goccia di olio al
basilico (basilico frullato con olio evo e filtrato) oppure con una spolverata
di zeste di limone.
Cari amici, che ne dite,
Vi viene voglia di provare la ricetta a casa? Forse siamo ancora in tempo…l’estate non è
ancora finita!
A domani.
Mario
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