Oristano 19 luglio 2026
Cari amici,
Che la Romagna sia una
Regione alquanto particolare è a tutti ben noto! Feste, musica, balli, e cibo
sono ingredienti davvero unici al mondo! Tra i numerosi cibi particolari di
questa regione ci sono “I CASSONI (CHIAMATI ANCHE CRESCIONI)”, considerati uno
dei più famosi e amati street food dell'Emilia-Romagna. Consistono in un disco
di impasto per piadina (farina, acqua, sale, olio o strutto), che viene farcito
a crudo, chiuso a forma di mezzaluna (come un calzone) e successivamente cotto
sulla piastra o sulla tipica "teglia".
Ebbene, il riempimento di
questi CASSONI è davvero vario, arrivando ad annoverare anche le ROSOLE! Per
chi non le conoscesse, le Rosole sono le piante del papavero al primo
stadio, quando ancora non hanno cominciato ad allungarsi e a produrre i
boccioli. Sono particolarmente apprezzate per il loro sapore mite, per nulla
amaro, a differenza di tante altre erbe selvatiche. La ricetta più tradizionale
ne prevede l'utilizzo a crudo. Ma vediamo meglio, insieme la preparazione di
questa curiosa ricetta.
In Romagna le rosole sono
presenti in molti giardini, e per l’utilizzo culinario si possono raccogliere all’inizio
della Primavera. Si presentano come delle rosette di foglie allungate e molto
frastagliate, piuttosto aderenti al terreno. Vanno raccolte tagliandole alla
base, conservando la prima parte della radice per mantenere la rosetta intatta.
Una volta raccolte, le rosole costituiscono l’ingrediente base per il ripieno
dei cassoni. Ora iniziamo a mettere da parte tutto il necessario.
INGREDIENTI (per
n. 5 cassoni). Per la Piadina/Cassone: 500 g. di farina (il tipo 1, ma
va bene anche la 0), 50 g. di strutto, 220/250 di acqua tiepida, 2 pizzichi di
sale, 1 pizzico di bicarbonato di sodio. Per il ripieno: 500/600 g. di Rosole,
2 spicchi di aglio, sale e pepe, q.b. di olio extra vergine
d'oliva buono, 200 g. di formaggio che fonde.
PREPARAZIONE:
Per
prima cosa preparare il ripieno: mondare
le rosole dalle impurità, dalle foglie rovinate e dalle radici. Lavare più
volte finché l'acqua risulta pulita. Grondare ed asciugare. Tritarle piuttosto
finemente con un coltello abbastanza grande (trinciante). Trasferirle poi in
uno scolapasta e condirle con sale, pepe e l'aglio tritato molto finemente. Coprirle
con un coperchio e lasciarle insaporire a freddo per minimo 2 ore. Si passa poi
alla preparazione della PIADA/CASSONE. Disporre la farina a fontana sul
tagliere. Al centro mettere lo strutto a pezzetti, il sale, il bicarbonato e
l'acqua tiepida ed amalgamare tutto cominciando dal centro verso l'esterno, per
poi impastare fino ad ottenere una palla liscia ed omogenea. Coprire con
pellicola o un nylon e far riposare circa 1/2 ora.
Nel frattempo tritate sottilmente
i formaggi (oppure grattugiarli con la mandolina a fori grossi), riprendere
l'impasto, allungarlo e tagliarlo in cinque parti uguali. Tirare col matterello
tutti i pezzi di impasto all'altezza di 2/3 mm, dando forma tonda per formare
le piadine/cassone. Su metà superficie disporre un po' di formaggio e poi sopra
ad esso le rosole, dopo averle un po' strizzate per liberarle dall'acqua in
eccesso che hanno prodotto e condite con del buon olio extra vergine di oliva. Piegare
ora le piade in due coprendo la parte farcita con quella libera e con una
forchetta schiacciare i bordi,
sigillando il ripieno all'interno. Sempre con la forchetta bucherellare anche
la superficie esterna per permettere la fuoriuscita di aria e vapore.
Una volta chiuse le
piadine/cassone con all’interno le rosole, scaldare sul fuoco una teglia di
ghisa o terracotta (in Romagna si chiama
"testo") o, in mancanza, una padella antiaderente pesante, e porvi
sopra i Cassoni. Muoverli leggermente dopo qualche secondo e cuocerli 2/3' per
parte. Alla fine, metterli in piedi sul testo e tenerli per il bordo affinché
si cuocia anche la linea di piegatura. Arrivati a questo punto, eccoli pronti! Sono
da gustare ben caldi! Se dovessero
avanzare, conservateli in frigo chiusi in un contenitore e, all'occorrenza,
scaldateli in un fornetto. Saranno ugualmente buoni.
Cari amici, credetemi mai
mi sarei sognato di considerare le piante di papavero selvatico buone da
mangiare, eppure un mio amico romagnolo mi ha assicurato che i cassoni con le
rosole sono non solo buoni ma eccellenti! Sono tentato di provare…
Cia amici lettori, a
domani.
Mario







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