venerdì, luglio 17, 2026

ANTICHE PROFESSIONI ARTIGIANE CHE SCOMPAIONO: UNA DI QUESTE È L'ARTE DELL'INTRECCIO. IL RAMMARICO DI UNA DELLE ULTIME PROTAGONISTE: ROSALBA PIRAS.


Oristano 17 luglio 2026

Cari amici,  

Un tempo L’ARTE DELL’INTRECCIO, in particolare per la confezione dei cestini, realizzati in giunco e altre fibre, era diffusa in tanti paesi della Sardegna, tanto da costituire una buona integrazione del reddito delle famiglie. Un’arte che, però, la crescente industrializzazione ha messo al tappeto, facendo morire un settore artigianale di grande valore e pregio. Al giorno d’oggi sono pochissimi gli artigiani ancora in attività, tanto che se ne contano proprio un paio, tra cui Rosalba Piras, una delle ultime a custodire questo antico sapere: un lavoro impegnativo, lento e preciso, che racconta la storia della Sardegna e difende il valore dell'artigianato.

L'artigiana Rosalba Piras, che ha acquisito questo  sapere dalla sua famiglia, tramandato di generazione in generazione, è di  San Vero Milis, paese posto nel cuore dell’Oristanese, oggi più famoso per le sue meravigliose spiagge poste nella Penisola del Sinis, ma in passato più noto per la tradizione millenaria dell’intreccio, che per secoli ha alimentato botteghe e famiglie. Intervistata, per il fatto di continuare a praticare questa nobile arte, oramai in estinzione, si è così espressa: “Siamo rimaste in due in tutta la Sardegna”. Nelle sue parole, alquanto dolenti, c’è l’immagine di una donna che ama il suo lavoro, che realizza opere con le sue abili mani, china sui fasci di giunco essiccato, mentre il ritmo dell’intreccio si confonde con il respiro lento del territorio.

Il suo più che un  lavoro è una missione, quasi un servizio svolto per la conservazione dei saperi del passato, anche se alle conoscenze del passato Lei aggiunge una certa innovazione. Oggi Rosalba crea borse sartoriali che uniscono l’intreccio tradizionale a tessuti prodotti esclusivamente in Sardegna, trasformando un oggetto prima domestico in un pezzo di design contemporaneo. Tra corsi professionali, laboratori e mostre – come quelle realizzate a Sa Manifattura di Cagliari o durante i “Cammini della Sardegna” – Rosalba tenta di tenere viva una pratica che, senza interventi e formazione, rischierebbe di sparire.

Amici lettori, l’Artigianato dell’intreccio è un’arte millenaria, che parla di orgogliosa identità, che può ancora rappresentare una fonte interessante di economia locale, di Comunità e di futuro: ogni cesto è un’opera unica, un intreccio delicato, tra cultura, territorio e persone. L’industrializzazione, per quanto necessaria, non può e non deve cancellare il lavoro artigiano, perché anche nell’innovazione i valori del passato sono la linfa vitale di ogni Comunità che si rispetti: il passato non può essere cancellato dal presente, ma, anzi, deve essere l’ingrediente necessario per aspirare ad un futuro degno di essere vissuto.

Oggi, purtroppo, si vive nella logica dell’omologazione e dell’USA E GETTA”. Tutto ciò che ci circonda non è fatto per durare, per essere trasmesso alle generazioni successive, ma usato e gettato via. Eppure un oggetto fatto a mano, realizzato con lentezza, tempo e maestria, è qualcosa di meravigliosamente unico, da usare con cura e, poi, trasmettere a chi verrà dopo di noi. È possibile che in in un mondo che si muove senza sosta, che corre tra digitale, algoritmi e Intelligenza Artificiale, non ci sia più spazio per  la lentezza, per la manualità, per una vita calma e serena?

In questo mondo angosciato e frastornato dalla fretta, dall’ansia e dallo stress, Rosalba Piras è riuscita eroicamente a dare vita alla sua piccola impresa sartoriale: “Erre di Rosalba”. È solo da una decina d’anni che l’artigiana sanverese si dedica esclusivamente alla produzione di borse, accessori femminili e suppellettili per la casa, come lampade e paralumi. Non solo, Rosalba collabora anche con altri laboratori e designer che rivendono borse e accessori che spesso varcano non solo i confini regionali ma anche quelli nazionali. Ecco uno straordinario modo di mettere insieme TRADIZIONE E INNOVAZIONE!

Cari amici, l’impegno di Rosalba ha anche una prospezione futura: cercare di tramandare quest’antica arte alle generazioni successive. Ecco il suo pensiero: “Per questo continuo nel mio lavoro, perché sento dentro di me la voglia di tramandare quest’arte alle generazioni future. Credo che l’arte dell’intreccio non possa e non debba mai morire: nel mio piccolo, poi, cerco sempre di fare dei pezzi quanto più possibile unici, non omologati, ma sempre legati in qualche modo ai fili della tradizione sarda e dell’arte dell’intreccio del mio paese d’origine che fa parte di me”. Grazie di cuore, carissima Rosalba, ti apprezzo e ti stimo per essere una vera, valida e determinata donna sarda!

A domani.

Mario

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