Oristano 6 luglio 2026
Cari amici,
La Giunta della Regione
Sardegna ha di recente varato una deliberazione che - si spera - possa essere un passo
importante nelle politiche attive del lavoro e nella tutela dei lavoratori
coinvolti in crisi aziendali e occupazionali. Il provvedimento, emanato su proposta dell’Assessore al lavoro Desirèe Manca, introduce una norma innovativa,
finalizzata a sostenere il reinserimento lavorativo delle persone che hanno
perso il lavoro a seguito di crisi aziendali, licenziamenti collettivi o
individuali.
L'interessante intervento della Giunta Sarda,
finanziato complessivamente con 8 milioni di euro, prevede l'erogazione di un
incentivo alle imprese che assumono a tempo indeterminato lavoratori colpiti da
crisi aziendali; si tratta di un vero e proprio incentivo occupazionale una
tantum, destinato alle imprese operanti nei settori economici ricompresi nella
classificazione ATECO 2025, con esclusione delle attività non ammissibili ai
sensi della normativa europea in materia di aiuti "de minimis". “
Come ha avuto modo di spiegare L’ASSESSORE
DESIRÈ MANCA, “Dietro ogni crisi aziendale ci sono persone, famiglie,
storie professionali costruite in anni di sacrifici e improvvisamente travolte
dall’incertezza. Quando un lavoratore perde il proprio impiego spesso vede
messa in discussione la propria serenità, la capacità di programmare il futuro,
la dignità conquistata attraverso il lavoro; per questo abbiamo voluto
fortemente questa misura. Non come un semplice incentivo economico, ma come uno
strumento concreto di giustizia sociale e di vicinanza a chi sta attraversando
uno dei momenti più difficili della propria vita. Vogliamo dare una nuova
opportunità a lavoratrici e lavoratori che rischiano di essere espulsi dal
mercato del lavoro”.
“Questa misura
rappresenta un cambio di paradigma nelle politiche regionali del lavoro –
evidenzia l’esponente della Giunta– perché interviene non soltanto nella
gestione delle crisi, ma soprattutto nella costruzione di nuove opportunità
occupazionali. Vogliamo trasformare situazioni di difficoltà in percorsi di
ripartenza, favorendo l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e sostenendo
la creazione di occupazione stabile”. I fondi sono gestiti tramite
l'Assessorato del Lavoro e prevedono l'erogazione di un contributo alle aziende
sotto forma di incentivo per favorire la stabilità occupazionale. I lavoratori
coinvolti nelle procedure devono rientrare nelle categorie previste dalla legge
223/1991 (Licenziamenti collettivi).
Potranno accedere
all'intervento, come accennato prima, i lavoratori coinvolti in procedure di
licenziamento collettivo ai sensi della Legge 223/1991 e i disoccupati da non
oltre 24 mesi il cui rapporto di lavoro sia cessato a seguito di licenziamento
collettivo o individuale. Un ruolo centrale sarà svolto dall'Agenzia Sarda per
le Politiche Attive del Lavoro (ASPAL), che provvederà alla verifica dei
requisiti e dalle parti sociali che saranno coinvolte negli accordi di volta in
volta stipulati con la Regione.
"Questa misura
rappresenta un cambio di paradigma nelle politiche regionali del lavoro –
evidenzia l'Assessora Manca– perché interviene non soltanto nella gestione
delle crisi, ma soprattutto nella costruzione di nuove opportunità
occupazionali. Vogliamo trasformare situazioni di difficoltà in percorsi di
ripartenza, favorendo l'incontro tra domanda e offerta di lavoro e sostenendo
la creazione di occupazione stabile". Con questo provvedimento la
Regione Sardegna compie un primo passo importante nelle politiche attive del lavoro e
nella tutela dei lavoratori coinvolti in crisi aziendali e occupazionali.
Cari amici, Il tasso di
disoccupazione in Sardegna si attesta stabilmente intorno all'8,3%, con circa
53.200 persone in cerca di occupazione. Sebbene la percentuale sia in calo e si
avvicini ai minimi storici, il mercato del lavoro sardo presenta ancora forti
criticità, come un alto tasso di disoccupazione giovanile e una forte incidenza
di contratti precari. La soluzione per un serio e importante aumento del lavoro
stabile (a tempo indeterminato) non è certo a portata di mano, ma, comunque, il
provvedimento prima richiamato può rappresentare un certo sollievo, in attesa di una seria ripresa economica e di situazioni occupazionali durature!
A domani, fedeli lettori.
Mario








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