giovedì, giugno 25, 2026

“ESISTERE PER SE STESSI E NON PER ESSERE CONFORMI AGLI ALTRI”. IL SAGGIO PENSIERO DI ARISTOTELE, VALIDO OGGI QUANTO E PIÙ DI IERI.


Oristano 25 giugno 2026

Cari amici,

La frase di ARISTOTELE sulla libertà personale “ESISTERE PER SE STESSI E NON PER ESSERE CONFORMI AGLI ALTRI”,  è un forte invito a riflettere sulla nostra identità, sulla nostra autonomia, evitando il crescente bisogno di approvazione degli altri. Nonostante il passare del tempo e gli straordinari cambiamenti avvenuti nella società umana, la riflessione del grande Aristotele appare anche oggi seria e profonda,  ovvero molto attuale anche oggi. In una società dove sono sempre più imperanti i social media, che ci spingono continuamente a cercare l'approvazione degli altri, trasformando la nostra vita in una continua ricerca dei "mi piace" e validazione, non ci rendiamo conto che stiamo gettando alle ortiche il nostro valore, vivendo la nostra vita imitando gli altri e non per noi stessi, per il nostro valore.

Aristotele, vissuto nel IV secolo a.C., precisamente tra il 384 a.C. e il 322 a.C.. fece una riflessione molto profonda sul significato della libertà e sull’identità personale. Egli sosteneva che “L’uomo libero è colui che esiste per se stesso e non per un altro”. Una frase che a una prima lettura potrebbe sembrare semplicistica, ma che in realtà tocca un tema che riguarda tutti: quanto siamo davvero padroni della nostra vita? Aristotele collega la libertà alla possibilità di vivere secondo la propria natura, senza dipendere completamente dal giudizio, dalla volontà o dagli interessi degli altri. Per il filosofo greco, essere liberi non significa fare tutto ciò che si vuole; la libertà vera nasce quando una persona riesce a esistere come individuo autonomo, capace di scegliere e di pensare con la propria testa.

Amici, il filosofico concetto di “Vivere per se stessi”, come afferma Aristotele, non vuol dire ignorare gli altri o chiudersi nel proprio mondo, ma relazionarsi senza dipendere dagli altri. Aristotele nel suo concetto filosofico non intendeva esaltare l’individualismo estremo, ma, al contrario, considerava l’uomo un animale sociale, destinato a vivere in armonia insieme agli altri. Certo, l’uomo è nato per “Vivere insieme” agli altri, ma senza mai perdere la propria individualità, senza rinunciare al proprio libero pensiero uniformandolo a quello degli altri, nel tentativo continuo di compiacere a qualcuno.

Il pensiero del grande filosofo, espresso migliaia di anni fa, è validissimo anche oggi, in quanto un numero crescente di persone finisce per costruire la propria vita sulle aspettative esterne. Si scelgono percorsi, comportamenti o relazioni solo per ottenere approvazione. Ed è qui che la frase diventa ancora attuale. Secondo Aristotele, chi vive soltanto in funzione degli altri rischia di smarrire la propria identità. La libertà nasce invece dalla consapevolezza di ciò che siamo davvero!

In questo Millennio ipertecnologico, la grande "schiavitù dal digitale" appare sempre in aumento, manifestandosi su più fronti. La trappola del confronto: osservare le vite (spesso filtrate e irreali) degli altri, genera un senso di inadeguatezza costante. L'Approvazione immediata: La ricerca di dopamina facile attraverso le interazioni social ci sposta dal chiederci da "Cosa mi rende felice?" a "Cosa piacerà agli altri?". Perdita di autenticità: Si tende a recitare un copione o a mostrare solo la parte migliore di sé, sacrificando la propria vera essenza.

Amici lettori, oggi la ricerca continua di approvazione nei social può trasformarsi in una forma di dipendenza emotiva. Like, commenti e giudizi rischiano di influenzare il modo in cui ci vediamo e perfino le decisioni che prendiamo. In questo contesto la frase di Aristotele sembra quasi anticipare questo problema. Esistere “non per un altro”, significa anche non lasciare che il proprio valore dipenda esclusivamente dallo sguardo esterno. Non è certo semplice, perché tutti abbiamo bisogno di sentirci accettati. Ma il pensiero aristotelico invita a trovare un equilibrio tra il rapporto con gli altri e la fedeltà verso sé stessi.

Cari amici, in determinati momenti, per riprendere in mano la propria vita, può essere utile riscoprire il valore della solitudine positiva e del tempo disconnesso; cerchiamo di evitare la crescente dipendenza dai social, focalizzandosi su passioni reali e relazioni autentiche, non mediate da uno schermo. In questo modo possiamo riprendere in mano la nostra vita,  rivalutando il nostro valore, e trovando le giuste strategie per ritrovare il nostro benessere interiore e la nostra indipendenza. Cercare di essere se stessi non è sempre facile, ma resta una delle forme più vere di libertà. Non dimentichiamo mai cheessere se stessi” non è sempre facile, ma resta una delle forme più vere di libertà.

A domani, amici lettori.

Mario

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