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venerdì, maggio 12, 2017

DA “ORISTANO CITTÀ DELLA CERAMICA” A “ORISTANO CITTÀ MUSEO”. UN PROGETTO INTERESSANTE CHE SI SPERA POSSA RIUSCIRE A MIGLIORARE TURISTICAMENTE LA NOSTRA CITTÀ.



Oristano 12 Maggio 2017
Cari amici,
Chissà che anche l'iniziativa del Rotary club di Oristano abbia contribuito, sotto certi aspetti, a risvegliare una città dove il decoro urbano spesso ha lasciato alquanto a desiderare! Diversi anni fa, sotto la presidenza dell'Arch. Maura Falchi, Presidente del club nell'anno 2011/2012, fu istituito il concorso "Case Fiorite", nell'intento di sensibilizzare gli oristanesi ad abbellire gli spazi privati confinanti con quelli pubblici. L'iniziativa ha avuto pieno successo ed è arrivata già alla 6^ edizione.
Ora Oristano sembra riuscita, finalmente, a risvegliarsi dal lungo torpore ed ad imboccare la strada della pulizia e del decoro, valida sia negli spazi pubblici che in quelli privati. L'iniziativa di cui voglio parlarvi oggi, è del Comune di Oristano. Partito in sordina agli inizi del 2016 il progetto, denominato “Oristano Città Museo”, sta ora arrivando in porto. Sembra finalmente decollato, dopo i poco felici tentativi precedenti, il progetto di riqualificare Oristano sotto il profilo del decoro della città, migliorandola nel suo aspetto esteriore, rendendo più gradevoli gli spazi esterni, in modo da diventare più fruibili e vivibili.
I primi tentativi di dare un maggior "decoro urbano" alla città furono fatti dalla giunta di Antonio Barberio: “Oristano, città di bellezza” fu lo slogan utilizzato. Nonostante le parole dello slogan, però, pochi furono i risultati conseguiti: la città alla fine del suo mandato si ritrovò praticamente identica, in quanto alle parole, purtroppo, seguirono pochi fatti. Lo slogan degli anni successivi fu “Oristano città della ceramica”, un progetto che intendeva ri-valorizzare le antiche tradizioni dei figoli oristanesi. Furono allestite diverse manifestazioni, come il Tornio di Via Figoli, e altre collaterali, ma nonostante gli sforzi non si raggiunse mai il successo sperato.
Ora l’Amministrazione comunale guidata da Guido Tendas prova a percorrere un’altra strada, partendo da un altro slogan: “Oristano città Museo”. In questo progetto il concetto di bellezza esce dal ristretto ambito della ceramica, allargandosi a più ampio raggio. La sua Giunta, infatti, nel Febbraio scorso ha adottato una delibera per la “Promozione e valorizzazione della città di Oristano” attraverso la “Programmazione della Città Museo”, che prevede un percorso progettuale di valorizzazione e promozione del patrimonio culturale e storico-artistico della città.
Certamente un percorso nuovo quello avviato, che tuttavia non accantona la ceramica, ma anzi intende ulteriormente valorizzarla, considerato che la storia della città è da sempre impregnata di questa nobile arte, vista la fama delle sue creazioni artistiche. L’idea attuale, però, rispetto a quelle del passato appare molto diversa nella sua realizzazione: non l’allestimento di semplici mostre o manifestazioni nel chiuso dei palazzi, ma la realizzazione di postazioni artistiche creative esposte nei punti strategici della città. Il progetto, infatti, ha previsto dei “punti di arredo urbano” atti a migliorare il decoro esterno della città; postazioni capaci di “guidare” i visitatori lungo gli itinerari culturali predisposti: in questo modo sarà più semplice far conoscere Oristano e le sue tradizioni. Per fare questo nei punti ritenuti strategici sono state già collocate artistiche opere di ceramisti locali (che evidenziano anche l’autore), a cui seguiranno anche riproduzioni di importanti personaggi storici, che aiuteranno il visitatore a meglio comprendere il passato della città.
L’impegno economico per la realizzazione dell’intero progetto dovrebbe aggirarsi tra i 200 e i 300 mila euro, comprendente tutti i lavori necessari, l’acquisto delle opere e l’intera progettazione e realizzazione. Con determinazione del dirigente del Comune, il progetto esecutivo è stato affidato all’architetto Pier Paolo Perra (che ha presentato l’offerta più vantaggiosa), e comprende sia la progettazione che la direzione lavori. Sull'interessante iniziativa di abbellimento della città il vicesindaco Giuseppina Uda ha detto: “Daremo uno spazio anche ai nostri personaggi illustri”. Non solo ceramiche in esposizione, dunque, ma anche fioriere, nuovi cestini portarifiuti e riproduzione di nobili figure del passato.
In città da qualche giorno in tanti ci siamo accorti del “cambiamento in atto”. Grandi e raffinate ceramiche sono comparse nelle piazze del centro, in particolare nei giardini pubblici di Piazza Roma, Piazza Eleonora, Piazza 3 palme e di fronte all'Episcopio. Le opere, collocate tra le nuove fioriere, sono state commissionate ad abili artigiani locali e serviranno a far conosce ai visitatori la nostra città nel modo migliore. Le ceramiche esposte sono state fornite dai seguenti ceramisti oristanesi: Ceramiche Manis, Lucebuio di Caterina Porcu, CMA, Margherita Pilloni e Valentina Pisu.
A breve, in alcuni punti della città, compariranno anche le immagini di personaggi illustri di Oristano, come spiega il Vicesindaco Uda: “da Eleonora d’Arborea a Su Componidori, in modo tale che il turista possa subito entrare in contatto con la storia e le tradizioni della città. Rientra nel programma anche la sistemazione degli accessi ai musei”.
Cari amici, è partita dunque, per la terza volta, la ricerca dell’abbellimento della nostra città capoluogo. La speranza degli oristanesi è che finalmente il progetto riesca a decollare, considerato che oggi più di ieri l’immagine con la quale ogni città su presenta, in particolare ai visitatori, è un vero e proprio biglietto da visita che stimola o respinge. Se Oristano vincerà questa sfida lo vedremo a breve con l’arrivo dell’estate. I cittadini sperano anche che i giovani vandali notturni non distruggano scioccamente quel nuovo lindo "biglietto da visita" he la città si è creato: perchè peggiorerebbero ancor più il loro futuro.
Certo,l'iniziati è lodevole, ma per attirare un interessante flusso turistico non basteranno fioriere, ceramiche e riproduzioni di personaggi illustri, ma sarà assolutamente necessaria una seria programmazione di richiamo e di comunicazione. L’attuale Amministrazione è, però, al termine del suo mandato: questo compito dovrà essere portato avanti dal nuovo Sindaco e dalla nuova Giunta.
La speranza di tutti gli oristanesi è che il gruppo che guiderà il Comune, a partire dal nuovo Sindaco, sia davvero coeso e proteso a “rimboccarsi le maniche” per servire al meglio la città: senza quegli inutili bizantinismi che, purtroppo, hanno caratterizzato la precedente Amministrazione.
Tutti, ma proprio tutti noi, cittadini di una città che vorremmo migliore, ce lo auguriamo davvero!
A domani.
Mario

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