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domenica, maggio 28, 2017

ARRIVANO I SUPER ANTIBIOTICI, OTTENUTI CON L’AGGIUNTA A QUELLI ATTUALI DEI PRINCIPI ATTIVI DELLE PIANTE. LA RIVINCITA DELLA NATURA.



Oristano 27 Maggio 2017
Cari amici,
Che in natura ci fosse tutto il necessario per combattere tutti i mali dell’universo non sono certo io il primo a dirlo! Certo, è vero che l’uomo ha cercato sempre di “combinare”, di mettere insieme sinteticamente molte delle sostanze comunque già presenti in natura, ma “Madre Natura” nella sua grande perfezione ha certamente ancora molto da dirci! Noi umani abbiamo solo il compito di scoprire quel vasto mondo che ancora poco conosciamo. La mia riflessione di oggi è rivolta ad un grande problema che da tempo angustia la sanità di tutto il mondo: la sempre più diffusa resistenza dei batteri agli antibiotici.
Si, come sostiene la World Health Organization (l’Organizzazione Mondiale per la Sanità), la sempre maggiore resistenza dei batteri agli antibiotici sta diventando un problema serissimo, capace di portare alla morte un crescente numero di persone. Giorno dopo giorno i batteri continuano a rafforzarsi e risulta sempre più difficile combattere le infezioni causate. È un’emergenza a livello planetario: ogni anno, a causa delle infezioni batteriche che non rispondono ai farmaci, muoiono oltre 700 mila persone e il dato è destinato ad aggravarsi. Si stima che nel 2050 i morti potranno essere anche 10 milioni, se non verranno sviluppati farmaci di nuova generazione capaci di invertire la situazione.
Qualcosa, però, sembra spuntare all’orizzonte. Il biologo marocchino Adnane Remmal (fra i suoi studi un dottorato in Farmacologia Molecolare a Parigi) pensa di aver trovato una buona soluzione, sviluppando un farmaco che somma l’efficacia degli attuali antibiotici con le proprietà mediche naturali delle piante. I suoi studi lo hanno portato alla creazione di un farmaco, costituito dalla “combinazione” degli antibiotici attualmente in uso con dei principi attivi di piante locali marocchine; il prodotto finale è stato un “super antibiotico rinforzato”, diventato un’arma molto più potente per combattere, senza causare effetti collaterali, i batteri antibiotico-resistenti.
Il nuovo preparato è un mix che mette insieme due prodotti, il cui risultato appare più efficace sia della terapia di soli antibiotici che della cura naturale a base di soli principi attivi delle piante (oli essenziali). Il farmaco da Lui ideato, per ora nella fase finale di sperimentazione clinica, potrebbe essere presto commercializzato. Secondo il Presidente dello European Patent Office (l’ufficio europeo dei brevetti), Benoît Battistelli, «l'innovazione di Remmal fornisce una nuova arma nella lotta alla crescente minaccia posta dai microbi resistenti agli antibiotici». Ora, questo mix di oli essenziali e antibiotici, protetto dal brevetto ottenuto dallo European Patent Office nel 2014, potrebbe essere commercializzato verso la fine di questo 2017. Adnane Remmal con questa scoperta è stato inserito fra i finalisti dello European Inventor Award 2017 nella categoria "Paesi non aderenti allo European Patent Office".
Remmal, cercando di dare risposte alle tante domande che gli vengono poste, paragona i batteri da combattere come se fossero protetti da una porta chiusa a chiave: «Quando la chiave apre la porta il batterio muore; ma se una mutazione cambia anche leggermente la forma della serratura, la chiave non riesce più ad aprire la porta. Ecco che il batterio diviene resistente all'antibiotico». Rafforzando l'antibiotico con gli oli naturali, Remmal non solo apre la serratura ma distrugge completamente la porta!
Un’idea innovativa e rivoluzionaria la sua, un mix che in effetti risulta una vera ‘chiave speciale’, capace di combinare le proprietà antimicrobiche di alcune piante con gli attuali antibiotici come le penicilline, le cefalosporine e i ceppi di Stafilococco meticillino-resistenti (MRSA), usati per le infezioni più difficili da trattare. L'interazione crea complessi molecolari che non sono facilmente riconosciuti dai meccanismi responsabili dell’antibiotico-resistenza. Anche i costi di medio periodo appaiono abbastanza contenuti.
Uno studio della Banca Mondiale lo scorso anno ha stimato dai 300 milioni al miliardo di dollari (da 283 a 984 milioni di euro) l'impatto che i batteri antibiotico-resistenti potrebbero comportare sulla spesa sanitaria mondiale nel 2050, continuando con il semplice sviluppo di ulteriori farmaci sintetici. Gli antibiotici rafforzati di Remmal, invece, usando molecole naturali che sono già state testate e approvate nell'industria farmaceutica, risulterebbero invece molto meno costosi da produrre e potrebbero essere di conseguenza commercializzati a prezzi accessibili.
Cari amici, credo la strada tracciata da Remmal col suo antibiotico rafforzato sia quella giusta e potrebbe essere anche il primo farmaco sviluppato e prodotto fuori dai confini dei grandi Paesi maggiormente industrializzati: il Marocco. Un passo davvero importante per un’industria abituata a produrre generici o farmaci su licenza di famose Case straniere. Remmal ha dato il via ad un cambiamento epocale che, rivalutando le capacità e l’intelligenza presente nei Paesi emergenti, potrebbe anche creare nuovi Centri di ricerca biofarmaceutica e agricola, in grado di sviluppare in futuro tecnologie semplici e innovative, capaci anche di competere con quelle dei Paesi avanzati.
A domani.
Mario

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