mercoledì, maggio 20, 2026

LA SCOPERTA DI UNA PARTICOLARE FORMA DI “MUTUALISMO” TRA FORMICHE DI SPECIE DIVERSE. IL CURIOSO GROOMING NEL DESERTO DELL’ARIZONA.


Oristano 20 maggio 2026

Cari amici,

In natura esistono particolari forme di “MUTUALISMO” tra specie diverse, che possono essere di natura alimentare, di habitat o anche di scambio di servizi (pulizia e difesa). Questa particolare forma di interazione biologica tra due specie diverse, che comporta dei benefici ad entrambe, è in realtà una forma di mutuo soccorso, fondamentale per la loro sopravvivenza in natura. Questo scambio simbiotico di sopravvivenza, come ben sappiamo, avviene sia nelle specie animali che vivono sulla terra, come in quelle che popolano il mare o vivono nel cielo, come gli uccelli.

Ebbene, amici, a parte le tante forme di mutualismo già note, di recente è stata scoperta, quasi per caso, una singolare forma di cooperazione tra due specie diverse di formiche che vivono nel deserto dell’Arizona. Di queste due specie, una è costituita dalle grosse formiche mietitrici rosse e l’altra  da una specie di formiche più piccole.  A fare la scoperta è stato Mark Moffett, entomologo dello Smithsonian National Museum of Natural History, che ha documentato questa interazione sulla rivista Ecology and Evolution. È la prima volta che è stato osservato un mutualismo (in questo caso di pulizia) tra specie diverse di formiche, che di norma sono tra loro addirittura aggressive.

La prima scoperta Moffett la fece nel 2006, mentre stava sorseggiando un caffè dietro un cottage a Portal, una piccola Comunità in una parte remota del Deserto dell'Arizona. Moffett notò alcuni esemplari di formiche operaie mietitrici rosse (Pogonomyrmex barbatus) interrompere il loro lavoro e rimanere insolitamente immobili mentre si lasciavano camminare addosso, fino a cinque formiche appartenenti al genere Dorymyrmex, le cosiddette formiche “Cono”, molto più piccole, lunghe un terzo delle mietitrici. Le formiche più piccole si arrampicavano sulle più grandi e sembravano leccarle e mordicchiarle, un po' come fanno i pesci pulitori in mare con altre specie di pesci.

Quell'episodio meravigliò non poco l’entomologo, che volle continuare ad approfondire il problema. Successivamente Moffett osservò altre 90 interazioni di questo tipo, sempre con le stesse dinamiche e tempistiche: i contatti tra le due specie iniziavano all'alba e finivano prima che il Sole di mezzogiorno rendesse torride le temperature del deserto. In alcuni occasioni, le mietitrici si appostavano davanti al nido delle formiche cono con le zampe distese e le mandibole spalancate, in attesa che una delle residenti uscisse per effettuare la loro toilette. Le formiche più grosse sembravano tollerare le attenzioni e il grooming delle altre per cinque minuti al massimo, prima di scocciarsi e scacciarle via. In nessun episodio, però, le mietitrici hanno morso le formiche cono, né mai si sono dimostrate aggressive.

Amici, questa osservazione di Moffet ha dimostrato che le formiche mietitrici rosse risultano alquanto maniache e fanatiche dell'igiene, e per soddisfare questo loro bisogno ricorrono a questo stratagemma.  Le grosse formiche rosse si avvicinano ai nidi delle formiche più piccole, posizionandosi immobili e pazienti davanti al loro nido, e a questo punto entrano in azione le piccole formiche, che  iniziano a fare un eccellente servizio completo di toilettatura, ricavandone, in cambio del cibo, costituito dalle pellicole batteriche o dai minuscoli parassiti, invisibili ad occhio nudo, presenti sulla grosse formiche, divorandoli.

Cari amici, Moffet, dunque, aggiunge un nuovo tassello al “MUTUALISMO” tra specie diverse. Come accennato in premessa, le interazioni di questo tipo, che coinvolgono specie diverse, risultando utili ad entrambe. C’è – come in questo caso – chi riceve pulizia e chi riceve cibo, un’assistenza mutualistica che ripaga del lavoro svolto. La natura, amici, ha tante regole non scritte che, spesso, noi umani fatichiamo a capire! Si pensi alle bufaghe, i piccoli uccelli passeriformi che rimuovono i parassiti dalla pelle dei grandi erbivori africani, alle manguste, che liberano dalle zecche i facoceri in Africa, o alle stazioni di pulizia in cui i labridi pulitori, pesciolini che popolano le barriere coralline, ripuliscono da parassiti e avanzi di cibo i pesci più grandi. La natura, amici è un mondo dove c’è ancora tanto da scoprire!

A domani.

Mario

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