Oristano 17 maggio 2026
Cari amici,
Che la vita nelle città
sempre più congestionate sia diventata sempre più caotica e invivibile è una
realtà che sta portando sempre più persone a pensare di abbandonare i grandi
centri per tornare a vivere nei piccoli borghi che, giorno dopo giorno, oramai spopolati, stanno
languendo e in pericolo addirittura di estinzione. Quest’esigenza di tornare ad
una vita più tranquilla si sposa felicemente con il problema opposto: lo
spopolamento dei piccoli centri. Il problema è vissuto in particolare nel Meridione d’Italia, dove sono
sempre più numerosi i centri che languano, con pochi abitanti, costituiti in particolare da anziani.
Per venire incontro alle
esigenze prima accennate è stato concepito “IL PROGETTO DELLE CASE A 1 EURO”,
iniziativa portata avanti da Regioni e Comuni (confermata anche per il 2025-2026), e che è considerata una delle strategie più efficaci per cercare di contrastare
lo spopolamento dei borghi italiani, trasformando i diversi immobili fatiscenti in
opportunità di ripopolamento e sviluppo turistico. Questa iniziativa, che oggi coinvolge
oltre 70 comuni, in particolare in Sicilia, Sardegna e nel Sud Italia, mira a
riqualificare i centri storici, utilizzando il bisogno dei tanti che vivono con
sofferenza la vita vissuta nelle grandi città. Il progetto di riqualificazione funziona grazie
all'investimento di quanti vogliono tornare a vivere in serenità, che spesso è costituito anche stranieri, che
acquistano e ristrutturano le case abbandonate in questi centri che languono.
Le “Case a un euro” in
Italia hanno fatto scuola un po’ ovunque: tant’è che in pochi anni si sono
diffuse in tutta Europa, e il principio si è dimostrato così vincente da essere
portato come esempio virtuoso nelle scuole e nel mondo dell’urbanistica.
Dopotutto la logica è semplicissima: se molti piccoli paesini, non solo in
Italia ma anche in Europa, si sono spopolati, complici le fughe avvenute
negli anni per trasferirsi in città, fughe che comprendevano in particolare i giovani, ora è tempo di
tornare indietro, riportando in auge la vita serena vissuta in posti meravigliosi, stupidamente
abbandonati in passato!
Amici, l’incentivo a
tornare a vivere nelle piccole Comunità, concedendo l’acquisto a costo zero delle
antiche case, evitando di conseguenza la morte certa di molti paesi, è davvero alquanto
positivo. Riportare coppie giovani e famiglie che con i loro figli, significa
ripopolare certi luoghi stupendi, mantenere vivi borghi tranquilli, ridando loro il precedente ossigeno
vitale: riaprire scuole, asili, palestre, teatri e centri di comunità, ma anche
centri estivi, ambulatori e attività commerciali. L'iniziativa è indubbiamente valida, addirittura eccezionale, sia per la rivitalizzazione dei luoghi che per chi rientra, dopo
aver abbandonato lo stressante caos delle megalopoli.
In Sardegna questa
rivitalizzazione sta avvenendo in modo abbastanza concreto. In molti comuni il progetto
delle "case a 1 euro" si conferma una strategia davvero efficace per
contrastare lo spopolamento dei borghi interni, attirando investitori, giovani
coppie e nomadi digitali da tutto il mondo, con risultati significativi in
termini di recupero urbano e ripopolamento. Per meglio chiarire, ecco alcuni esempi che
dimostrano che l'iniziativa ha avuto un grande gradimento, nel senso che è così piaciuta da risultare in costante aumento.
Principali Comuni e
Progetti Attivi (2024-2026). Ollolai (NU): Pioniera dell'iniziativa in
Barbagia, ha rinnovato il progetto nel 2024/2025 per attrarre stranieri (in
particolare americani), proponendo sia case da 1 euro da ristrutturare, sia
abitazioni a prezzi simbolici per nomadi digitali. Nulvi (SS): Comune
attivo nel Sassarese con il progetto "Case a 1€", che offre
opportunità di acquisto nel centro storico, attirando interesse internazionale.
Romana (SS): Comune che ha acquisito immobili abbandonati per rivenderli
a 1 euro, focalizzandosi sulla valorizzazione del territorio. Montresta (OR)
e Bonnanaro (SS): Altri piccoli borghi che hanno aderito con bandi
specifici contro lo spopolamento.
Cari amici, ritengo l’iniziativa
un ottimo antidoto allo spopolamento e su questo fronte anche la Regione Sardegna
cerca di fare la sua parte, mettendo a
disposizione Bonus e Incentivi: per il ripopolamento dei piccoli borghi sono
disponibili anche contributi a fondo perduto fino a 15.000 euro, per
l'acquisto o la ristrutturazione di prime case nei piccoli Comuni (annualità
2026). C’è da ben sperare!
A domani.
Mario








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