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venerdì, gennaio 06, 2017

AL MONASTERO DI SANTA CHIARA UN ENSEMBLE DI CORI POLIFONICI: “RASSEGNA DI NATALE 2016”. IL CONCERTO REALIZZATO CON LO SCOPO DI CONTRIBUIRE ALLA RIPARAZIONE DEL CAMPANILE DEL MONASTERO.



Oristano 6 Gennaio 2017
Cari amici,
La musica è un potente mezzo di comunicazione: capace di gratificare, di allietare, di aprire le menti e i cuori! Ieri, Giovedì 5 Gennaio, la Polifonica Arborense ha organizzato un bel concerto presso la Chiesa del Monastero di S. Chiara, invitando a partecipare anche altri cori polifonici della nostra terra: Su Cuncordu “Nostra Signora ‘e su Rosariu” di Sennariolo, la “Corale Leyese” di Lei, “Sos Calarighes” e il coro “Marghine” di Bolotana, diretti dal M° Giovanna Demurtas, che hanno prontamente aderito. Lo scopo, certamente importante, era quello di contribuire con una libera offerta alla riparazione del campanile del Monastero delle Clarisse.
La Polifonica Arborense, oggi diretta dal M° Carlo Oro, è di antica costituzione: è nata infatti ad Oristano nel 1964, sotto la guida del M° Clemente Caria, che l’ha diretta fino al 2007 raggiungendo livelli di eccellenza. Dal 2008, sotto la direzione del M° Oro si è ulteriormente perfezionata ed affermata, tanto che nel 2011 è diventata “corale di interesse nazionale.” Il suo repertorio e vasto: spazia dalla Musica Sacra e profana rinascimentale, a quella del Novecento, senza trascurare la musica tradizionale.
Il coro ospite, Su Cuncordu Nostra Signora ‘e su Rosariu di Sennariolo (che prende il nome dall’omonima Confraternita del SS. Rosario esistente fin dal 1755 e ricostituita nell’Ottobre del 2003), anima da protagonista le funzioni della Settimana Santa, interpretando i canti della tradizione popolare. La Corale leyese, Sos Calarighes e il Coro Marghine, che operano sotto la direzione del M° Giovanna Demurtas, affrontano repertori che vanno dal sacro al profano, utilizzando anche le espressioni musicali della tradizione sarda, nell’intento di farle conoscere e trasmettere alle nuove generazioni. Il M° Giovanna Demurtas è docente presso il Conservatorio P. L. da Palestrina di Cagliari, insegna anche presso la Scuola Civica di musica Chironi di Nuoro, ed è anche direttrice della Scuola Civica di musica G. Verdi di Macomer.
Ieri 5 Gennaio, nella bella ed antica Chiesa di S. Chiara, annessa all’omonimo convento, luogo che vide e visse i fasti degli esponenti del glorioso Giudicato d’Arborea, si è riunito un folto pubblico (in prima fila l’Arcivescovo Mons. Sanna e il Sindaco Guido Tendas) che, in religioso ascolto, si è deliziato del bel concerto che ha praticamente chiuso le festività di Natale e Capodanno. Dopo i saluti di Suor Chiara, Superiora del Convento, ha avuto inizio la Rassegna musicale, che è partita con l’esibizione dei cori diretti dal M° Demurtas, eseguendo 5 brani: Jubilate Deo, Cantate Domino, Cun d’unu biancu velu, Deus ti salvet Maria e Veni, veni, Emmanuel.
Dopo i lunghi applausi è salito sul podio Su Cuncordu Nostra Signora ‘e su Rosariu, che ha eseguito 4 brani: Su ninniu, Kirie Eleison, Agnus Dei e Sos tres Res, quest’ultimo una rielaborazione di un canto del Meilogu relativo alla notte della vigilia dell’Epifania. Esaurita l’esibizione degli ospiti è iniziata quella dei ‘padroni di casa’: la corale Polifonica Arborense.
Dopo i saluti, il M° Carlo Oro ha dato inizio all’esecuzione dei 5 brani in programma, con il M° Fabio Moi al pianoforte. Per primo Nasch’id est, e, a seguire O Magnum Misterum, Puer natus,The little drummer boy e Jesus Bleibet Mrine Freude, eseguiti con lo splendido accompagnamento del M° Moi.
Cari amici, davvero un bel concerto, come ha avuto modo di affermare anche l’Arcivescovo, che al termine delle esibizioni è salito sul podio per ringraziare tutti: artisti e pubblico, auspicando un Buon anno di pace e di serenità per tutti. Gli artisti hanno ringraziato a modo loro: con una esibizione collettiva hanno voluto salutare il pubblico con un commovente Tu scendi dalle stelle…
Sono certo che il pubblico non solo ha gradito ma ha anche partecipato con il suo buon cuore, per poter, col suo contributo, continuare a conservare lo splendido patrimonio storico di Oristano: il convento e la Chiesa di S. Chiara, presenti in città fin dall’epoca di Eleonora d’Arborea.
Grazie, amici, a domani.
Mario


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