Oristano 23 agosto 2026
Cari amici,
Se è pur vero che molti
nostri giovani partono all’estero, desiderosi di una seria formazione, è anche
vero che alcuni, fatta l’esperienza, ritornano. È successo così anche per ANGELA
DEPLANO, cagliaritana di origini ogliastrine, che, dopo una bella
esperienza maturata in Inghilterra, è rientrata nell’isola proprio per
praticare quanto appreso nel campo del “PHOENIX BREATHWORK”, aprendo a
Dolianova uno spazio, noto come “Onde Profonde”, che consente un’esperienza
immersiva di Phoenix Breathwork, che unisce respirazione guidata, musica
binaurale e lavoro corporeo.
L’incontro di
presentazione si è svolto negli spazi dell’Associazione Altrove Qui Ora,
dove i partecipanti hanno vissuto un percorso dedicato all’ascolto interiore,
alla presenza e alla consapevolezza del corpo. “Ho voluto creare uno spazio in
cui le persone possano tornare ad ascoltarsi profondamente – ha raccontato
Angela Deplano – perché viviamo spesso immersi nei pensieri e negli stimoli
esterni, dimenticando il corpo e il nostro respiro”.
Angela si era trasferita
in Inghilterra nel 2004, e, nel Regno Unito, ha costruito il proprio percorso
professionale, formandosi nel coaching della performance, nella Programmazione
Neurolinguistica e nelle costellazioni familiari, fino ad approfondire il
lavoro sulla respirazione consapevole. “Mi sono sentita come un ponte tra due
isole – ha spiegato con orgoglio – in Inghilterra sento il desiderio di
condividere le mie radici sarde, mentre quando torno qui porto le esperienze e
le conoscenze maturate fuori”.
Amici, la nuova tecnica
di rilassamento nota come “Phoenix Breathwork” utilizza il respiro come
strumento di consapevolezza, accompagnato da una guida verbale e dalla musica
binaurale. “Il linguaggio lavora sulla mente, mentre la musica arriva al cuore
e all’anima – dice la Deplano – creando uno spazio in cui poter entrare
maggiormente in contatto con sé stessi”. Per lei il ritorno in Sardegna è stato
anche un’occasione per riflettere sul rapporto con la propria terra. “Ho
trovato una Sardegna che conserva luoghi di grande bellezza e un rapporto
speciale con il tempo, ma ho visto anche un’isola che soffre per la mancanza di
case, per il calo delle nascite e per il rischio di perdere le proprie radici”.
Proprio da queste carenze
riscontrate nella nostra Isola è nata la sua idea di portare nella nostra terra
la sua esperienza, rendendo noto un metodo che consente di intraprendere un
percorso che porta alla riconnessione con sé stessi. “Va bene essere fluidi e
aperti al mondo – sottolinea Angela – ma senza radici non si vola”. L’arrivo di
“Onde Profonde” in Sardegna è stato favorito anche dall’incontro con una rete
di persone impegnate nella valorizzazione delle tradizioni e dell’identità
dell’Isola.
Per il futuro Angela Deplano
immagina di portare queste esperienze in altre parti dell’Isola. Si, impostare nuovi
appuntamenti in luoghi simbolici della Sardegna. “Ci sono spazi che hanno un
profumo antico e sacro. Mi affascinano molto le miniere del Sulcis: mi
piacerebbe organizzare lì un’esperienza, anche come forma di memoria verso chi
ha lavorato in quei luoghi, ricordando il respiro dei minatori”. “Non serve
avere esperienza per avvicinarsi al Breathwork – conferma – basta arrivare con
curiosità e disponibilità. A volte abbiamo bisogno semplicemente di fermarci,
respirare e tornare ad ascoltare il nostro corpo”.
Cari amici, apprezzo
molto l’impegno e la determinazione manifestata da Angela Deplano nei confronti
della nostra isola. Personalmente il “PHOENIX BREATHWORK”, mi intriga molto. La
nostra giornata è fatta di un’infinità di respiri (pare che siano circa 21.000
al giorno), cosa di cui noi praticamente poco ci accorgiamo, in quanto avviene
praticamente in automatico. La cosa che
meraviglia, invece, è che cambiando il modo in cui respiriamo, il ritmo, la
profondità, le pause, possiamo abbassare il cortisolo, calmare il sistema
nervoso o uscire da uno stato di ansia in pochi minuti! Vi sembra poco? Io sono
curioso di andare a Dolianova a vivere per un po’ lo spazio “ONDE PROFONDE”!
A domani.
Mario








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