Oristano 18 agosto 2026
Cari amici,
Quante volte abbiamo prima
sognato e poi pensato di realizzare progetti interessanti, dal lavoro ai
viaggi, dagli hobby a nuove vie da percorre, ma queste nostre ipotesi non sono
mai state avviate, in quanto accantonate per essere realizzate in seguito. Tutto
questo perché in molti di noi permane l’illusione
che il tempo a nostra disposizione sia così grande da consideralo infinito! Si,
amici, viviamo spesso come se il tempo fosse infinito, rimandando decisioni,
passioni e desideri a un "domani" ipotetico e sicuro!
Mi viene in mente il
celebre monito del grande PAULO COELHO, uno dei più famosi scrittori
contemporanei (nato a Rio de Janeiro il 24 agosto 1947, celebre soprattutto per
il suo romanzo di grande successo L'Alchimista), che così recita: "Un
giorno ti sveglierai e non ci sarà più il tempo di fare le cose che hai sempre
sognato. Falle adesso". Secondo Coelho, per l’uomo il TEMPO e una
vera Illusione, convinto della sua immensa durata che fa scattare “La trappola
dell'attesa”. Convincersi erroneamente di avere sempre un'altra occasione
ci porta a sprecare l'unico momento che possediamo davvero: IL PRESENTE!
Purtroppo siamo un po’
tutti schiavi del “RIMANDARE”, mentre dovremmo essere consci,
comprendere l'urgenza dell'azione: Rimandare ad un ipotetico domani significa
permettere che i sogni svaniscano sotto il peso della routine e delle scuse
quotidiane. Nella frase prima citata di Coelho è ribadito il nostro forte ignorare
la grande imprevedibilità del TEMPO, perché la routine, la quotidianità ci
porta a pensare che il tempo ci sia sempre, senza limitazioni, quindi infinito.
Paulo Coelho ha il dono di dire le cose che si sanno già, in un modo che le fa
sentire nuove e urgenti, come se le sentissimo per la prima volta.
In realtà Coelho non cerca
di spaventarci, ma cerca, in modo forte, di farci capire che il tempo a nostra disposizione per fare le
cose che abbiamo in mente è un “Tempo finito”, anzi meglio indefinibile,
perché non sappiamo mai prima quando termina, anche se quella finitezza non la
sentiamo quasi mai nella vita quotidiana. Non si sa la data: ma si sa che c’è
una data! E quella finitezza non è normalmente presente nella coscienza in modo
operativo: viene coperta dall’illusione, sempre rinnovata, che ci sia ancora
tempo, che il domani sia disponibile come oggi, che le cose davvero importanti
si possano rimandare ancora un po’ senza conseguenze reali.
Amici, c’è un momento,
che può arrivare per malattia propria o di qualcuno vicino, per una perdita
significativa, per una crisi che ridisegna improvvisamente la prospettiva su
quello che conta davvero, in cui quella illusione del tempo infinito cade in
modo brusco. E in quel momento si capisce, spesso con un misto di stupore e di
dispiacere, l’errore di aver rimandato troppo a lungo e senza una vera
necessità. Coelho, nella sua brutale frase di ammonimento prima ricordata, non
è né dolce ne rassicurante, e non da istruzioni per l’uso.
L’imperativo di Coelho
non è gentile, non è graduale, non dice “comincia a pensare a come potresti
farlo” o “considera di pianificare un inizio”. Dice freddamente: FALLE! Usa l’imperativo
secco, senza qualificazioni. Il modo specifico, il tempo giusto, il luogo
adatto sono dettagli che si possono decidere in cinque minuti. L’essenziale è che
si capisca che è arrivato il momento di smettere di non farle le cose che abbiamo
in mente o programmato.
Cari amici, siamo un po’
tutti, anche se per ragioni diverse, sempre pronti a lasciare a domani ciò che
può essere fatto oggi. Per Coelho quello che conta è il “FARE ADESSO”,
che significa vivere pienamente l’oggi e non il rinviare ad un ipotetico domani
che, forse, non ci sarà. Per lui la parola che vale è “Adesso”: questo è
il momento specifico, preciso, in cui possiamo e dobbiamo fare le cose. Coelho
ci invita a riflettere, a non dimenticare che il Tempo è un’incognita, è che
rinviare è un grave errore! Il suo invito è quello di evitare di continuare con
le frasi come “lo farò presto”, oppure “lo farò appena posso”, Perché capiterà
che "Un giorno ci sveglieremo e non ci sarà più il tempo di fare le
cose che abbiamo sempre sognato”. Facciamole, dunque, adesso.
A domani, amici lettori.
Mario








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