E' sempre l'ora...dI dare e ricevere...amicizia!

mercoledì, aprile 27, 2016

LA RELAZIONE OBLATIVA: DALLA LOGICA “DELL’IO” ALLA LOGICA “DEL NOI”. UN’INTERESSANTE RIFLESSIONE DEL PROF. ANDREA VIGILANTE.



Oristano 27 Aprile 2016
Cari amici,
le relazioni umane sono come un diamante: hanno un incredibile numero di sfaccettature, che vanno dalla totale egoistica indifferenza, all’amore più puro, quello sincero, spontaneo e disinteressato. A prevalere, però, in molti casi, è la relazione egoistica, quella focalizzata sul proprio interesse, non certo quella espressa in chiave altruistica.
È proprio una bella e profonda analisi sull’IO, quello egoistico e quello altruistico, quella che troviamo nel bel libro dei Prof. Andrea Vigilante, uomo di grande esperienza scolastica, il cui impegno professionale e culturale è ben noto anche nella nostra città, per essere stato un grande protagonista del mondo della scuola: come docente prima e come dirigente scolastico poi, lasciandoci, frutto della Sua esperienza, anche una bella serie di opere incentrate sul mondo della scuola.
In questo particolare volume, che ha per titolo “La relazione oblativa, dalla logica dell’Io alla logica del Noi”, Egli, da vero esperto, analizza il mondo delle relazioni umane, focalizzandosi in particolare su quelle in chiave oblativa; il Prof. Vigilante analizza il passaggio dell’uomo dal suo ancestrale egoismo per aprirsi, poi, dopo aver superato l'interesse personale, all’altro: in sintesi, il passaggio dalla logica dell’Io egocentrico, a quella della dimensione altruistica del Noi. Passaggio cruciale nella crescita dell'uomo: la sua trasformazione da bruco in farfalla, per far volare il suo bisogno interiore verso una dimensione sociale più consapevole. Crescita interiore notevole, che evidenzia il superamento dell'isolamento egoistico della coltivazione del “proprio orticello”, per aprirsi ad una "nuova" e più aperta vita di relazione, svolta in chiave altruistica.
L’uomo fin dalla sua prima infanzia vive l’affetto ricevuto dai genitori come una relazione captativa, ignorando prima e scartando poi la relazione oblativa. Fin da bambini, l’affetto è vissuto nella logica egoistica del “ricevere”: sorrisi, cure e attenzioni, un insieme composito, che lo mette sempre al centro dell’attenzione. Questo complesso ed esclusivo “mondo di attenzioni”, interamente focalizzato sui suoi bisogni, lo porta a percepire il mondo che lo circonda (in particolare quello familiare) come parte funzionale e indispensabile per il raggiungimento del suo benessere. In quella fase non lo sfiora minimamente il dubbio che anche da parte sua dovrebbe esserci un certo impegno: quello di ricambiare, per esempio.
Allora, qual'è il segreto per "uscire dal tunnel" dell'egoismo per passare dalla relazione captativa (quella dell’Io) a quella oblativa (quella del noi)? Certamente attraverso l’educazione costante, il cui compito è affidato a due istituzioni basilari, che risultano importanti, anzi, addirittura determinanti: la famiglia e la scuola. È in queste due strutture che l’Io, nato egoista, si plasma, inizia a trasformarsi. È compito dei genitori e dei docenti inculcare con attenzione e delicatezza, i nuovi compiti e le nuove responsabilità, in un lento passaggio dall’egoismo all’altruismo, facendo sì che quel complesso di attenzioni che ci sono state rivolte e ci hanno fatto crescere, "cambino verso": passando da noi agli altri. Attenzioni rivolte ora all'esterno, in una nuova dimensione che presuppone un mutuo scambio affettivo, orientato non più esclusivamente verso di noi ma sopratutto verso gli altri, costruendo, giorno dopo giorno, un modo nuovo di stare insieme, fatto di scambi reciproci e di condivisione, in modo da consentire un vivere armonico in una società migliore.
Il libro del Prof. Vigilante (che ho bisogno di "rileggere" con più attenzione) analizza in dettaglio tutti questi passaggi: il compito dei genitori, quello della scuola, e il successivo inserimento sociale dei giovani anche attraverso la partecipazione ad aggregazioni e strutture collettive, come le associazioni benefiche e di volontariato. Anche Oristano, nel suo piccolo, è anch'essa in grado di offrire queste opportunità, di far vivere positivamente questo percorso di crescita: attraverso valide realtà, operative sia in campo assistenziale e benefico che in campo culturale.
Cari amici, questo interessante libro verrà presentato al pubblico il 3 Maggio, alle ore 16,00, presso l’Istituto d’Istruzione secondaria “Mariano IV, in Via Messina, Liceo scientifico che ha per coordinatore il dirigente scolastico Prof. Luigi Roselli, che coordinerà l'incontro. Interverranno alla presentazione del libro ed al successivo dibattito, oltre l'autore, Marcello Marras, responsabile dell’UNLA e Beppe Meloni storico e giornalista.
Credo che molti oristanesi, spinti dalla curiosità e dall'interessante e innovativo studio, parteciperanno! Io, che per mia fortuna sono nato curioso, parteciperò certamente, invitando tutti Voi, amici miei, a farlo! Sarà un piacere per me fare, poi, sempre qui, un resoconto della serata.
Grazie, amici, a presto!
Mario

Nessun commento: