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lunedì, maggio 20, 2013

LA CHIESA SARDA SI PREPARA A RICEVERE PAPA FRANCESCO! TUTTI A CAGLIARI DOMENICA 22 SETTEMBRE 2013!

Oristano 20 Maggio 2013
Cari amici,
è una notizia che riempie di gioia il cuore di tutti: Papa Francesco, visiterà la Sardegna a breve! Domenica 22 Settembre renderà omaggio alla Madonna di Bonaria, l’amata Vergine che ha un legame privilegiato con la Sua terra, Buenos Aires.
Il Papa lo ha annunciato ai vescovi sardi, a Roma per la consueta visita “Ad Limina”; nel corso del colloquio il Papa ha sottolineato la grande dignità dei lavoratori sardi e ha espresso la sua solidarietà verso coloro che vivono in particolari condizioni di disagio economico e di povertà. Papa Francesco ha ribadito quanto già affermato in precedenza circa il feticismo del denaro, a discapito dell’attenzione alla persona ed ai poveri.
 




Il Papa ha inoltre invitato i vescovi sardi ad una più intensa preghiera e ad un maggiore impegno per le vocazioni.  Nel contesto di questo incontro il Papa ha confermato la data della sua visita presso il Santuario della Madonna di Bonaria per Domenica 22 Settembre 2013. Sarà, per Papa Bergoglio un grande bagno di folla, e la Sardegna tutta Gli chiederà di pregare il Buon Dio per creare anche nell’Isola condizioni di vita più accettabili, soprattutto per il lavoro che manca, ai giovani in particolare.


Ma cosa sono in realtà queste visite denominate Ad Limina? Il reale significato del termine  “Visita ad limina apostolorum”, è quello di “visita alle soglie degli Apostoli”, nel senso che i vescovi sono periodicamente invitati ad andare a Roma per “videre Petrum”, compiere cioè un pellegrinaggio alle tombe degli apostoli Pietro e Paolo, fondatori della Chiesa di Roma, ed esprimere e rafforzare l'unità e la collegialità della Chiesa.

                                                    LE 10 DIOCESI SARDE
E’ una specie di “chiamata a rapporto” del Papa a tutti Vescovi, per accertare lo stato di salute delle Diocesi a Loro affidate. Qual è, oggi, la situazione della Chiesa sarda? Vediamo in sintesi la composizione delle varie Diocesi e la loro consistenza. La Sardegna conta 3 Arcidiocesi: Cagliari, governata dall’Arc. Arrigo Miglio,  Sassari, governata dall’Arc. Paolo Atzei e Oristano, governata dall’Arc. Ignazio Sanna. Conta, inoltre 7 Diocesi: Iglesias affidata al Vescovo Giovanni Paolo Zedda, Lanusei, affidata al Vescovo Antioco Piseddu, Nuoro, affidata al Vescovo Mosè Marcia, Ales-Terralba, affidata al Vescovo Giovanni Dettori, Alghero-Bosa, affidata al Vescovo Mauro Maria Morfino, Tempio-Ampurias, affidata al Vescovo Sebastiano Sanguinetti e Ozieri, sede vacante, affidata alle cure dell’Amministratore Apostolico Mons. Sanguinetti, della Diocesi di Tempio. Per un totale di 10 Diocesi.
Il governo della Chiesa isolana nel suo complesso è in capo alla Conferenza Episcopale Sarda, che esprime le funzioni di indirizzo. Ha come Presidente l’Arcivescovo di Cagliari Arrigo Miglio, come Vice presidente l’Arcivescovo di Sassari Paolo Atzei e come Segretario il Vescovo di Tempio-Ampurias Sebastiano Sanguinetti. Nel suo complesso la Chiesa sarda annovera 622 Parrocchie, dove operano 863 sacerdoti secolari, 185 sacerdoti regolari e 93 diaconi permanenti.
I problemi certamente non mancano neanche nella Chiesa sarda che, tra l’altro a detta di molti annovera un numero eccessivo di Diocesi (alcune proprio sottodimensionate) che andrebbero “tagliate”, accorpate a quelle più importanti. Questo accorpamento libererebbe un certo numero di sacerdoti, oggi impiegati nelle varie incombenze delle Curie (Capitoli, Uffici economici e Seminari), forze che, applicando il nuovo spirito evangelico del nuovo papa,  potrebbero essere impiegate nella vera, primaria, funzione del sacerdote: la cura delle anime. Forse la ridistribuzione delle parrocchie sarde in 4 Diocesi, anziché in 10, consentirebbe di liberare non poche risorse.
Domenica 22 Settembre 2013 sarà Papa Bergoglio a toccare con mano la “forza lavoro” della Chiesa sarda, che affonda le sue nobili radici in epoca remota. La Chiesa cattolica Sarda ha, infatti, una storia antichissima. A portare pre primi il messaggio evangelico furono i cristiani che vennero inviati in esilio in Sardegna, nel terzo secolo d.C. Cristiani capaci e forti, tra i quali ritroviamo anche due personaggi eccellenti, due futuri Papi: Callisto e Ponziano. La prima Diocesi formatasi nell’Isola tra il terzo ed il quarto secolo fu la Chiesa cagliaritana, il cui importante vescovo Lucifero combatté con forza contro l’arianesimo. Dopo l’anno mille la Sardegna fu divisa in quattro Giudicati e anche la Chiesa sarda, rafforzata da numerose comunità monastiche, continuò la sua espansione. Sorsero numerose Diocesi in molti punti strategici dell’Isola. Con il tempo, però, esaurita l’importanza di quei territori, esse persero la loro forza e l’indipendenza, fondendosi con altre Diocesi vicine. Altre restarono in piedi solo “virtuali”, affidate nominalmente a Vescovi itineranti e governate effettivamente da un vescovo limitrofo.
E’ certamente tempo di un serio check up anche per Chiesa sarda. La politica della “spending review”, economica ed umana, dovrà riguardare anche la Chiesa sarda. Credo che Papa Bergoglio nella Sua lungimiranza troverà la soluzione più consona.
Grazia cari amici della Vostra attenzione!
Mario

                          

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