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lunedì, novembre 14, 2011

LE PROPRIETA’ BENEFICHE DELLA FEIJOA: UNA PIANTA ESOTICA CON UN FRUTTO DOLCE, DALL’INTENSO PROFUMO, E CHE FA UN GRAN BENE ALLA SALUTE!


Oristano 14 Novembre 2011

Cari amici e fedeli lettori,

quando alcuni anni fa comprai ad Oristano la casa dove abito, nel giardino circostante, in mezzo alla vegetazione vi era, tra le altre piante, un alberello sempreverde che non conoscevo. Ristrutturata la casa e sistemato il giardino, anche questa pianta fu oggetto di una delicata potatura. Ai primi di maggio una mattina, con meraviglia, scoprii che la pianta aveva aperto i primi bellissimi fiori che assomigliavano a delle orchidee: piccoli boccioli bianchi e rosa a bocca di leone. Fu questa per me l’occasione per cercare di ‘saperne di più’ di questa bella pianta che aveva trovato piacevole dimora in casa mia. Lessi sui libri da dove proveniva, e tante altre notizie di cui, ora vorrei fare partecipi anche Voi: sono sicuro che molti di Voi non la conoscono, anche se è una pianta molto utile, che può fare un gran bene alla salute!

Ecco un “concentrato” della sua storia e delle sue virtù.

La Feijoa, nome scientifico Acca sellowiana (sinonimo Feijoa sellowiana), è una pianta sempreverde perenne appartenente alla famiglia delle Mirtaceae. E’ originaria della zona sub-tropicale dell'America del Sud, in particolare proveniente dagli altipiani del Brasile meridionale, parte della Colombia, Uruguay e il nord dell'Argentina, dove è diffusa prevalentemente nella aree montane. Si è successivamente diffusa in California, Florida e nell’Europa mediterranea; in particolare in Italia nella Riviera ligure, il Meridione e le Isole. E' una specie arbustiva e cespugliosa, ma facilmente convertibile in albero, a crescita lenta; di altezza variabile da 1 a 7 metri, nella zona d'origine può raggiungere gli 8 metri di altezza. La vita di una pianta può superare i 70 anni. L'habitat ideale è quello di coltivazione dell'olivo, per cui trova in Sardegna un luogo ideale di sviluppo. Non sopporta, però, le basse temperature: letali da 7 °C sotto zero. Di modeste esigenze si adatta bene sia ai terreni compatti, senza ristagni idrici, sia a quelli sciolti.

Le foglie sono ovali-oblunghe (ellittiche), opposte, di colore verde scuro, lucide sulla parte superiore, mentre la parte inferiore è feltrosa; se stropicciate, emanano un gradevole odore simile a quello del mirto. Il fiore è bianco all'esterno e rosso all'interno, La pianta fiorisce tra maggio e giugno e fruttifica dai primi di ottobre fino ai primi di dicembre.

I fiori ermafroditi sono molto vistosi ed eduli. Di grandezza medio-piccola, spesso raccolti a gruppi, sono numerosi, di colore bianco rosaceo e con numerosi stami rosso violetto. I petali dei fiori possono essere utilizzati per insalate, dato che sono robusti, croccanti e dolci o fatti sciogliere sulla lingua. L'impollinazione è incrociata (vi è necessità di altre piante nelle vicinanze), anche se esistono varietà autofertili. Nelle zone d'origine i fiori vengono impollinati dagli uccelli-mosca del genere Thamnophilus e da alcuni afidi, mentre Italia l'impollinazione può essere sia entomofila (ditteri) o anche anemofila. La vegetazione dell'anno inizia verso marzo; dopo circa 2 mesi compaiono i primi fiori e la fioritura può durare da uno a due mesi.

Il frutto di “Feijoa sellowiana”, è costituito da una bacca rotonda od ovale lunga 5-6 cm., di colore verde; ha polpa bianca, dolce e aromatica, traslucida o giallastra, gelatinosa e di consistenza morbida, con numerosi piccoli semi commestibili; I frutti sono intensamente profumati e di un dolce ‘particolare’; il sapore della polpa è stato giudicato a metà tra l'ananas e la fragola. La maturazione del frutto avviene (in funzione alla stagione meteorologica) nei mesi di settembre e ottobre. Quando raggiungono la maturazione i frutti si staccano spontaneamente dall'albero e cadono: questo è la maniera comune per procedere alla raccolta, dato che la buccia è robusta; si sbucciano con un coltello, o si estrae la polpa con un cucchiaino dal frutto aperto a metà, e si consumano freschi. I frutti raccolti hanno una breve durata, come per le banane di 5 /6 giorni se conservati in luogo fresco. La raccolta al suolo è indicata soprattutto per la preparazione a breve termine di una confettura, adoperando come addensante la polpa di alcune mele, possibilmente acerbe.

La raccolta all'albero permette di avere frutta di durata leggermente maggiore, ma occorre raccogliere frutti maturi, cioè che si stacchino agevolmente dal rami; per il resto solo un leggero rammollimento della polpa ed un leggerissimo schiarimento di colore della buccia, sono i non facili segnali della avvenuta maturazione.

Dalla ‘originaria’ Feijoa sellowiana sono state ricavate varie cultivar, ad esempio le varietà Triumph, Colidge, Mammoth, Apollo, Gemini, Moore. Queste cultivar hanno diversa grandezza, forma e tempo di maturazione dei frutti. Alcune variano anche per modalità di impollinazione.

Tondi o oblunghi, rugosi o lisci i frutti di Feijoa sono, comunque, un vero e proprio “scrigno” di salute. Questo frutto profumatissimo, infatti, è ricco di vitamine C (che ha un potere antiossidante e potenzia le difese immunitarie) e B6, di sali minerali ed in particolare di iodio: 3 mg per 100 grammi di prodotto fresco, che aiuta a far lavorare il nostro organismo e accelera il consumo soprattutto delle sostanze grasse. Inoltre favorisce la crescita e lo sviluppo, agendo in maniera benefica anche sui processi mentali. Possiede, inoltre, proprietà digestive e lassative ed è anche un frutto poco calorico: 100 g. di prodotto forniscono soltanto 35 kilocalorie. motivo per cui questi frutti sono indicati per un regime alimentare dietetico.

La feijoa è gustosa da mangiare al naturale, tagliata a metà e spolpata con un cucchiaino, oppure spellata e fatta a macedonia. Il frutto, fresco, mangiato privato della buccia, ha le meravigliose seguenti proprietà: migliora la permeabilità capillare, apportando più sangue e nutrienti ai vari tessuti; è un ottimo “antiage”, grazie alla presenza di vitamina C e beta-carotene; ha un’elevata attività antibatterica, sia nei confronti dei germi Gram positivi che dei Gram negativi e, infine, è in fase di studio come possibile antitumorale, grazie alla presenza di quercitina e canferolo nella polpa. Questo frutto miracoloso può essere sfruttato anche per via esterna, per trattamenti cosmetici idratanti: per esempio, la polpa frullata può essere applicata sul viso per 15 minuti una volta la settimana. Oltre al frutto, possono tornare utili anche le foglie e i fiori freschi. Questi ultimi hanno virtù antiossidanti e sono commestibili: potete tranquillamente aggiungerli alle vostre insalate, aggiungendo sapore e profumo. Con le foglie essiccate si prepara, invece, un infuso dolce e profumato, da bere alla sera e dotato di proprietà antibiotiche e immunostimolanti: è sufficiente un cucchiaino da tenere in infusione per una decina di minuti in una tazza d’acqua bollente

La feijoa, oltre che come frutto fresco, può essere trasformato ed utilizzato sia sotto forma di succo che di marmellata, o addirittura distillato, ricavandone una speciale e profumata grappa.

In Sicilia, in particolare, sono rinomate le marmellate di feijoa.

Ecco alcune delle ricette.

Marmellata di feijoa.

Ingredienti:

400 g circa di feijoa

1 piccola mela

300 g di zucchero

Sbucciare i fruttini e farli a pezzetti, coprirli di zucchero e lasciare riposare un paio d’ore quindi cuocerli con la mela per un’oretta buona. Togliere dal fuoco e passare a setaccio, far stringere ancora una mezz’ora quindi invasare e sterilizzare. Non si conserva tutto il profumo ma una buona parte sì.

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Feijoa allo zucchero.

Ingredienti:

200 gr di zucchero

100 ml di acqua

10 frutti di feijoa

Sciogliete lo zucchero nell’acqua in un tegame a temperatura ambiente. Sbucciate le feijoa e tagliatele a fettine. Immergetele nello sciroppo e lasciatele cuocere per qualche minuto, in modo che il frutto si ammorbidisca. Mettete le fettine su un foglio di carta forno e infornate per qualche tempo fino a che lo sciroppo non si sarà asciugato.

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Mousse di fondente, crema di feijoa e zabaione al moscato.

Ingredienti x 2 persone

Mousse di fondente

50 g cioccolato fondente al 70 % (ric. orig. g 200)

50 ml latte (ric. orig. 300 ml)

75 g panna fresca (ric. orig. g 300)

Crema di feijoa

100 g feijoa (ric. orig. g 150 zucca)

30 g zucchero (ric. orig. g 60)

Zabaione al moscato

1 tuorlo codice 0 (ric. orig. 4 tuorli)

30 g zucchero (ric. orig. g 100)

2 cucchiai vino moscato (ric. orig. 2 bicchierini barolo chinato)

Meringa

1 albume codice 0 (ric. orig. 2 albumi)

g 30 zucchero (ric. orig. g 100)

Rosmarino (meglio fiori di gelsomino)

Preparazione.

Crema di feijoa. Ricavare la polpa delle feijoa e farle andare a fiamma bassa con 25 g zucchero, per circa 10’. Far freddare, frullare ed incorporarvi un nonnulla di panna montata (q.b. per dar “corpo” alla crema).

Mousse di fondente. Sciogliere a bagnomaria il cioccolato insieme con il latte. Allontanare dal calore e lasciare raffreddare prima di incorporare la panna montata. Trasferire la mousse in una sac à poche e distribuirla nei bicchieri.

Zabaione. Montare a spuma, a bagnomaria il tuorlo con 30 g di zucchero, poi versare a filo il moscato e, senza smettere di mescolare, cuocere fino a che il composto non vela il cucchiaio.

Meringa. A bagnomaria montare a neve ferma l’albume con 30 g di zucchero, allontanare dal calore e aggiungere il rosmarino tritato.

Infine versare sulla mousse uno strato di crema di feijoa, lo zabaione ancora caldo, finire con scaglie di cioccolato (ottenute frantumando il cioccolato con un coltello a lama liscia) ed accompagnare con l’albume dolce al rosmarino servito a parte.

[Attenzione!]

I vari “elementi” che compongono il dessert, possono essere preparati in anticipo (tranne la crema di feijoa) e poi “assemblati” prima di servire!

Cari amici, la feijoa non ha ancora finito di stupirci! Pensate che dai suoi frutti nasce un profumatissimo liquore, dal sapore e dal gusto davvero speciali: l’infuso idro-alcolico di feijoa.

Ecco la ricetta, per chi, curioso, desidera provare nuove emozioni.

Liquore di Feijoa.

La preparazione di questo liquore è abbastanza semplice e consente di trasferire nel liquore, per intero, l'aroma intenso e particolarmente avvolgente di questo frutto buonissimo.

Ingredienti:

10 frutti di Feijoa maturi

100 ml di alcool

appena una grattata di noce moscata

Lo sciroppo:

100 g di zucchero di canna

250 ml di acqua

Lasciare in infusione nell'alcool per 45 giorni i frutti di Feijoia puliti e tagliati in 4 parti mantenendo la buccia, non è necessario scuotere o rimestare, mantenere il contenitore chiuso ermeticamente. Trascorsi i 45 giorni filtrare con panno di lino bianco e unire allo sciroppo realizzato precedentemente, lasciare riposare altri 60 giorni prima servirlo, anche se già da subito si avverte la fragranza gradevole.

E’ un simpaticissimo digestivo che potrà dare un tocco di esotico ai Vostri incontri conviviali!

Che ne dite di questo straordinario frutto che, ormai, fa già parte del nostro habitat? Non è meraviglioso?

Ciao a tutti Voi e grazie dell’attenzione.

Mario


8 commenti:

Anonimo ha detto...

eccellente

andrea piccirelli ha detto...

io ho una pianta in giardino , che ha una produzione di frutti spaventosa

Anonimo ha detto...

VERO E SONO BUONISSIMI

Anonimo ha detto...

Bellissimo!

Anche io ho due piante in giardino che producono decine di KG di questo frutto. Per ora ho provato la marmellata (ottima!) e il plumcacke ;-)

Anonimo ha detto...

Non conoscevo tutte queste proprietà,ora le mie figlie li mangeranno ancora più volentieri.

Carlo Calvelli ha detto...

Ho una fejoia in giardino che ultimamente ha fatto pochi frutti r quest'anno,ora di dicembte,ha fatto frutti lunghi ma stretti come un lapis per cui una volta sbucciati non rimane nulla mentre anni fa li faceva belli carnosi! Se qualcuno puo scrivete u questo sito un rimedio ne saro grato

Luciano Bracaglia ha detto...

Non so il rimedio anche se so che muta le caratteristiche nel tempo ma ti consiglio di mangiarli con tutta la buccia e ne trarrà maggiori benefici sulla salute...

Luciano Bracaglia ha detto...

Non so il rimedio anche se so che muta le caratteristiche nel tempo ma ti consiglio di mangiarli con tutta la buccia e ne trarrà maggiori benefici sulla salute...