Oristano 19 febbraio 2026
Cari amici,
La SARTIGLIA DI
ORISTANO è indubbiamente un evento unico e straordinario. L’antica
giostra equestre ha per protagonista SU COMPONIDORI, il mitico cavaliere
che guida gli altri cavalieri alla conquista della stella; durante la vestizione, indossa quegli indumenti speciali che lo trasformano in una specie di Semidio, un tramite tra terra e
cielo, per implorare la benedizione celeste. La giostra non annovera solo bravissimi cavalieri che cercano la vittoria
infilzando la stella, ma anche un certo numero di donne, che in gran parte operano dietro le
quinte, e che risultano fondamentali per la perfetta riuscita dell’antica
giostra. Sono le Massaias e le Massaieddas che curano, con amore, dedizione
e attenzione, l'intero rito della vestizione di Su Componidori, oltre che dedicarsi alle
altre numerose incombenze.
Si, amici, la SARTIGLIA anche
quest’anno, domenica 15 e martedì 17 febbraio, si è corsa secondo la tradizione,
nonostante le tante polemiche innescate dalla possibile applicazione del Decreto Abodi. In questo
straordinario, antico torneo, dove le donne protagoniste come cavalieri non
sono mai state molte (la prima a vestire i panni di Componidori fu la compianta
Anna Dina Cozzoli nella Sartiglia di domenica 4 marzo 1973), tante altre, invece, si sono sacrificate e si
continuano a sacrificare, anno dopo anno, dietro le quinte, per preparare nel
modo migliore possibile l’eccelsa figura del torneo: SU COMPONIDORI.
Ebbene, a cercare di mettere in risalto e premiare questo straordinario impegno femminile, a lungo
ignorato, è stata la lungimiranza di uno straordinario personaggio oristanese, Filippo
Martinez, una figura tanto eclettica e impareggiabile, da venire difficile,
anche ai più esperti, definire in modo completo! Si, Filippo Martinez, dopo
aver inventato il "Gremio del Cavaliere Infinito", pensò anche a dare un giusto
riconoscimento alle trascurate “Donne di Sartiglia”, creando al suo interno “L’Ordine della
Camelia”, un sodalizio che ha voluto istituire per dare loro un premio particolare, unico nel
suo genere. Il premio da assegnare loro di anno in anno è costituito da una meravigliosa CAMELIA in ceramica, destinato ad
una speciale Donna di Sartiglia, selezionata annualmente dall'Ordine della Camelia. La scelta sul simbolo del premio è caduta
sulla Camelia perchè rappresenta quel bellissimo fiore che Su Componidori porta
con eleganza sul petto. E così, le splendide Camelie in ceramica sono state realizzate
per loro dall’artista ALESSANDRA RAGGIO.
Fu a partire dall’anno
2015, che venne iniziata l’assegnazione alle Donne di Sartiglia delle Camelie; la
prima fu assegnata ad Angela Solinas (2015), poi a Gabriella Collu (’16), Maria
Teresa Mereu (’17), Matilde Carta (’18), Anna Paola Corona (’19), Anna Contini
(’20), Stefania Pinna (’21), Pina Soddu (‘22), Patrizia Pala (’23), Giorgia
Mugheddu (’24), Franca Fenu (’25) e quest’anno a Miriam Contini. La
premiazione è avvenuta al Teatro Garau lo scorso 16 febbraio durante la
rassegna di cori tradizionali sardi “Cantando a Carnevale” che da sempre,
generosamente, offre il giusto spazio al Gremio del Cavaliere Infinito, autore
del premio.
Amici, di questo premio
ho già parlato su questo blog il 14 di febbraio, oggi invece voglio parlarvi
della grande artista che realizza di anno in anno questo splendido premio-riconoscimento alle
Donne di Sartiglia: Alessandra Raggio! Lei è artista per passione, nel senso
che ha potuto realizzare concretamente il suo sogno artistico al termine della
sua vita lavorativa, ben diversa dal suo sogno giovanile! Lei, per oltre
trent'anni, ha svolto l'attività di giornalista, (è stata anche responsabile della
Redazione del nostro quotidiano L’Unione Sarda di Oristano). Poi, nel 2022, cessati
gli impegni di lavoro, Alessandra è riuscita finalmente ad appagare in modo
concreto il suo sogno artistico, che da tempo aveva mantenuto nel cuore: realizzarsi
ed esprimersi anche nella difficile arte della ceramica.
La sua grande passione l’ha
portata a realizzare cose straordinarie come ceramista! Ha dedicato anima e
corpo, alla realizzazione di meravigliose opere ceramiche da tutti apprezzate! Per lei la ceramica
è diventata una vera pratica artistica, di ricerca e di insegnamento. Quest’anno Alessandra non si è limitata a realizzare la camelia dedicata alla scelta "Donna di Sartiglia", consegnata a Miriam
Contini. Ha deciso anche di far conoscere al pubblico alcune sue opere sempre sul tema
Sartiglia; ha così allestito la sua “MOSTRA DI CAMELIE” in Oristano, Via
Parpaglia, nell’androne di casa Falqui-Cao - Cominacini, mostrando così, in modo ancora più
forte, la sua dedizione alle straordinarie “DONNE DI SARTIGLIA!
Cari amici, apprezzo
molto Alessandra Raggio e quanto ha fatto e continua a fare per le donne che da
sempre dedicano il loro tempo e la loro grande professionalità alla Sartiglia.
Ma in Alessandra ho anche apprezzato un fatto che ci accomuna: Lei, dopo una
vita di lavoro, ha voluto caparbiamente realizzare il suo sogno artistico nel
campo della ceramica, allo stesso modo in cui io, al termine della mia vita
lavorativa, ho voluto concretizzare il mio sogno giovanile rimasto inappagato: quello di fare Comunicazione e operare come giornalista. Ormai vicino ai 60 anni, sono tornato all'Università, completando la formazione necessaria con ben 3 lauree! Cari lettori, la vita,
spesso, ci porta su strade diverse da quelle desiderate, ma mai abbandonare i
sogni non realizzati: custodire dentro di noi i nostri sogni giovanili, per poi
realizzarli in età matura, è semplicemente meraviglioso! È una gioia straordinaria! Invito tutti a realizzare i propri sogni! (Nella foto la consegna della CAMELIA 2026 a Miriam Contini).
A domani.
Mario








Nessun commento:
Posta un commento