domenica, gennaio 05, 2020

ACQUISTI ON LINE: SEMPRE PIÙ DIFFUSI, MA ANCHE RISCHIOSI. COME DIFENDERSI DAI LADRI DEL WEB.

Oristano 5 gennaio 2020

Cari amici,

I ladri e i truffatori ci sono sempre stati e, credo, sempre ci saranno! Entrando nello specifico del settore commerciale (ai ladri e ai truffatori di certo la fantasia non è mai mancata) le truffe, come avvenivano in passato (e come avvengono tutt’oggi) nel commercio ordinario, proseguono efficacemente anche nella nuova era aperta da Internet: il commercio on line. Acquistare in questi “negozi virtuali” se da un lato viene valutata la convenienza del prezzo inferiore a parità di prodotto, c’è certamente da mettere in conto la possibilità di venire turlupinati da abili furfanti che si aggirano nel Web con grande capacità ed astuzia.
I periodi migliori sono proprio quelli delle feste, come il Natale ed il Capodanno e quello dei saldi, quando maggiore è la necessità di fare (o farsi) dei regali, non solo ai familiari ma anche ad amici o parenti. Ebbene per acquistare on line, cari amici, vi sono regole comportamentali ben precise, suggerite per non incappare in truffe a volte alquanto pesanti. È la stessa Polizia Postale a dettare le regole base, un decalogo formato da 10 regolette che, se rispettate, sono in grado di annullare molti dei rischi dell’acquistare in rete. Ecco questo “pacchetto” di regole che si consiglia di utilizzare, facendone tesoro.
LE DIECI REGOLE (IL VADEMECUM DELLA POLIZIA POSTALE) PER EVITARE TRUFFE E BRUTTE SORPRESE NEGLI ACQUISTI ON LINE.
Utilizzare software e browser completi ed aggiornati. Potrà sembrare banale, ma il primo passo per acquistare in sicurezza è avere sempre un buon antivirus aggiornato all'ultima versione sul proprio dispositivo informatico. Gli ultimi sistemi antivirus (gratuiti o a pagamento) danno protezione anche nella scelta degli acquisti su Internet. Per una maggiore sicurezza online, inoltre, è necessario aggiornare all'ultima versione disponibile il browser utilizzato per navigare, perché ogni giorno nuove minacce possono renderlo vulnerabile.
Dare la preferenza a siti certificati o ufficiali. In rete è possibile trovare ottime occasioni ma quando un’offerta si presenta troppo conveniente rispetto all'effettivo prezzo di mercato del prodotto che si intende acquistare, allora è meglio verificare su altri siti. Potrebbe essere un falso o rivelarsi una truffa. È consigliabile dare la preferenza a negozi online di grandi catene già note perché oltre ad offrire sicurezza in termini di pagamento sono affidabili anche per quanto riguarda l’assistenza e la garanzia sul prodotto acquistato e sulla spedizione dello stesso. In caso di siti poco conosciuti si può controllare la presenza di certificati di sicurezza quali TRUST e VERIFIED / VeriSign Trusted che permettono di validare l’affidabilità del sito web.
Un sito deve avere gli stessi riferimenti di un vero negozio! Prima di completare l’acquisto verificare che il sito sia fornito di riferimenti quali un numero di Partita IVA, un numero di telefono fisso, un indirizzo fisico e ulteriori dati per contattare l’azienda. Un sito privo di tali dati probabilmente non vuole essere rintracciabile e potrebbe avere qualcosa da nascondere. I dati fiscali sono facilmente verificabili sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate.
Leggere sempre i commenti e i feedback di altri acquirenti. Prima di passare all'acquisto del prodotto scelto è buona norma leggere i “feedback” pubblicati dagli altri utenti sul sito che lo mette in vendita. Anche le informazioni sull'attendibilità del sito attraverso i motori di ricerca, sui forum o sui social sono utilissime: le “voci” su un sito truffaldino circolano velocemente on line!
Se utilizzate gli smartphone o i tablet, utilizzare le app ufficiali dei negozi online. Se si sceglie di acquistare da grandi negozi online, il consiglio è quello di utilizzare le App ufficiali dei relativi negozi per completare l’acquisto. Questo semplice accorgimento permette di evitare i rischi di “passare” o “essere indirizzati” su siti truffaldini o siti clone che potrebbero catturare i dati finanziari e personali inseriti per completare l’acquisto. È molto pericoloso e si può finire in un vortice di guai!
Utilizzare soprattutto carte di credito ricaricabili. Per completare una transazione d’acquisto sono indispensabili pochi dati come numero di carta, data di scadenza della carta ed indirizzo per la spedizione della merce. Se un venditore chiede ulteriori dati probabilmente vuole assumere informazioni personali (numero del conto, PIN o password) che, in quanto tali, dovete custodire gelosamente e non divulgare. Al momento di concludere l’acquisto, la presenza del lucchetto chiuso in fondo alla pagina o di “https” nella barra degli indirizzi sono ulteriori conferme sulla riservatezza dei dati inseriti nel sito e della presenza di un protocollo di tutela dell’utente, ovvero i dati sono criptati e non condivisi.
Non cadere nella rete del phishing e/o dello smishing. Occhio ad evitare di cadere nella rete di quei truffatori che attraverso mail o sms contraffatti, richiedono di cliccare su un link al fine di raggiungere una pagina web trappola e sfruttando meccanismi psicologici come l’urgenza o l’ottenimento di un vantaggio personale, riusciranno a rubare informazioni personali quali password e numeri di carte di credito per scopi illegali. L’indirizzo Internet a cui tali link rimandano differisce sempre, anche se di poco, da quello originale.
Un annuncio ben strutturato è più affidabile. Leggere attentamente l’annuncio prima di rispondere: se ti sembra troppo breve o fornisce poche informazioni, non esitare a chiederne altre al venditore. Chiedi più informazioni al venditore sull'oggetto che vuoi acquistare e se le foto pubblicate sembrano troppo belle per essere vere, cerca in rete e scopri se sono state copiate da altri siti!
 Non sempre...è sempre un buon affare. Diffida di un oggetto messo in vendita a un prezzo irrisorio, non sempre è un affare: accertati che non ci sia troppa differenza tra i prezzi proposti e quelli di mercato!
Non fidarsi mai. Dubitare sempre di chi chiede di esser contattato al di fuori della piattaforma di annunci con e-mail ambigue ma anche di chi ha troppa fretta di concludere l’affare.
Cari amici, è appena trascorso il Capodanno, ma sta iniziando il periodo di saldi. È questo un momento d’oro per i truffatori, quindi davvero grande attenzione agli acquisti, applicando senza riserve i consigli prima indicati, per evitare truffe e brutte fregature. Queste ultime non vanno mai in vacanza, ma tendono a proliferare proprio nei periodi dei saldi o delle offerte online!

A domani.
Mario

sabato, gennaio 04, 2020

RAPPORTO OCSE 2018: IN ITALIA I GIOVANI RISULTANO ESSERE SEMPRE MENO ACCULTURATI, LA LORO PREPARAZIONE SEMPRE PIÙ IN CADUTA LIBERA…


Oristano 4 gennaio 2020

Cari amici,

Oggi spero di non annoiarvi, perché vi voglio parlare di "Cultura". La ragione è semplice: la preparazione culturale continua purtroppo a diminuire di giorno in giorno. Stiamo diventando sempre più ignoranti, dando ragione a chi sostiene che ci troviamo di fronte ad un "analfabetismo di ritorno".
A leggere l’ultimo rapporto “OCSE PISA 2018” (elaborato da INVALSI) gli studenti italiani sanno leggere sempre meno, in quanto confrontati con gli altri Paesi dell’OCSE, hanno minori capacità a comprendere un testo, sono appena in linea con la media Ocse in matematica, e sono molto scarsi in scienze, dove hanno ottenuto un punteggio inferiore di ben 21 punti rispetto ai coetanei dei Paesi Ocse e di 13 punti rispetto alla precedente rilevazione in Italia.
Una discesa davvero pericolosa, quella dei nostri studenti, rilevata come detto dal Rapporto Ocse Pisa (acronimo di Programme for International Student Assessment), un’indagine internazionale su base triennale che misura le competenze in lettura, matematica e scienze degli studenti quindicenni di 79 Stati partecipanti, di cui 37 Ocse. Hanno partecipato alla prova 11.785 studenti quindicenni italiani, divisi in 550 scuole totali, in rappresentanza di 521mila coetanei italiani. 
L’Italia, seppure partecipante all’indagine fin dal suo primo anno, vede peggiorare la condizione dei suoi ragazzi, rispetto ai rapporti precedenti. I dati rilevati, pubblicati da Invalsi, fanno emergere una prestazione in diminuzione rispetto a sei anni fa; in tutti e tre gli ambiti presi in esame, la prestazione media in Italia è stata inferiore a quella di Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Slovenia, Svezia e Regno Unito. L’Italia ha ottenuto un punteggio simile a quelle del Portogallo e della Spagna in matematica, ma inferiore a questi due Paesi in scienze. Il rendimento in lettura è diminuito in particolare tra le ragazze, rimanendo stabile tra i ragazzi, mentre quello in scienze è calato in modo più marcato tra gli studenti con i risultati più elevati, ma in misura simile sia per i ragazzi sia per le ragazze. A svettare nella classifica, almeno fra i Paesi europei, è l’Estonia.
L’amara realtà è che “Leggere è una fatica”, per cui la generazione attuale dei nostri quindicenni evidenzia un fatto grave: che non capisce ciò che legge. Solo uno studente su 20 riesce a distinguere fra fatti e opinioni quando si legge un testo di un argomento non familiare, mentre uno su quattro ha difficoltà nella lettura base, non riuscendo a identificare l’idea portante di un testo di media lunghezza o effettuare dei collegamenti con fonti diverse. L’Italia con 476 punti si colloca al disotto della media Ocse di 487 punti; emerge inoltre anche un divario territoriale molto marcato: gli studenti del Nord ottengono risultati migliori dei loro coetanei del Sud.
Gli studenti dei licei, poi, sanno leggere e comprendere un testo in maniera decisamente migliore – e quasi in linea agli standard europei – rispetto a chi frequenta invece un istituto professionale (i dati mostrano un calo di questa abilità negli istituti tecnici anche rispetto al 2015). Pesa anche la differenza di genere: in lettura le ragazze superano i ragazzi di 25 punti. Il vantaggio delle ragazze è confermato anche da una presenza maggiore di ragazzi che non raggiungono il livello minimo di competenza: circa il 28 per cento contro il 19 per cento. Il punteggio della lettura non si differenzia molto da quello di Svizzera, Lettonia, Ungheria, Lituania, Islanda e Israele.
Sempre entrando nei dettagli, si rileva che in matematica va un po’ meglio. Gli studenti italiani hanno ottenuto un punteggio medio di 487 punti (era 490 nel 2015), in linea con la media dei paesi Ocse (489). Tuttavia, circa il 24 per cento dei quindicenni italiani non ha raggiunto il livello 2, ovvero il livello base di competenza in matematica (la media Ocse è del 22 per cento) mentre solo il 10 per cento si colloca nei livelli di eccellenza 5 e 6 (rispetto alla media Ocse dell’11 per cento). Qui sono i ragazzi a ottenere un punteggio migliore delle ragazze con 16 punti di scarto. Si conferma invece la tendenza di una performance più alta al Nord rispetto che al Sud.
In scienze, invece, la situazione non va altrettanto bene: gli studenti italiani ottengono infatti un risultato decisamente inferiore rispetto a quelli dei coetanei dei Paesi Ocse. Il punteggio è di 468 contro la media Ocse di 489 (nel 2015 era invece di 481). Oggi uno studente su quattro non raggiunge il livello base delle competenze scientifiche, un dato che segna un vero e proprio peggioramento: nel periodo fra il 2006 e il 2018, infatti, l’andamento in scienze è calato soprattutto fra gli studenti che hanno ottenuto risultati migliori. In questo ambito l’Italia si colloca in linea con Turchia, Slovacchia e Israele.
Infine, dall’indagine è emerso anche che tra il 2012 e il 2018, il tempo medio che i quindicenni in Italia hanno trascorso su Internet in un tipico giorno feriale è più che raddoppiato, passando da meno di due ore al giorno a circa quattro ore al giorno, di cui una a scuola. Il 67 per cento degli studenti italiani ha dichiarato di essere soddisfatto della propria vita, secondo un questionario allegato al test che misurava per la prima volta il benessere degli studenti. Da questo si nota anche che in Italia il 59 per cento ha una mentalità di crescita. La maggior parte dei quindicenni, poi, è in disaccordo con l’affermazione: “La tua intelligenza è qualcosa di te che non puoi cambiare molto”.
Che dire, amici? I dati sono di grande tristezza! Che in Italia l’investimento in cultura sia sempre più scarso è un dato di fatto, e questi di conseguenza sono i risultati. Come, tra l’altro, appare chiaro che il divario Nord-Sud permane anziché diminuire, correndo addirittura il rischio di diventare più marcato.  La mia personale, amara, considerazione è che un popolo che non investe in cultura non ha futuro! 
A domani.
Mario

venerdì, gennaio 03, 2020

IN UN’EUROPA SEMPRE MENO FERTILE CONTINUA A CALARE IL NUMERO DELLE NASCITE. L’ITALIA IN FONDO ALLA CLASSIFICA.


Oristano 3 Gennaio 2020

Cari amici,

Le statistiche sono davvero impietose: in Italia si fanno sempre meno figli. I dati parlano forte e chiaro: nei Paesi più industrializzati, la natalità è in caduta libera fin dalla fine degli anni Settanta. Già nel 1976 (periodo in cui si chiedeva a gran voce il diritto all’aborto) lo storico francese Pierre Chaunu parlava del “declino demografico europeo”, definendolo come «la peste bianca». È da allora che, anno dopo anno, le nascite hanno continuato a diminuire, tanto che oggi, stando alle ultime rilevazioni di Eurostat, nessuno dei 28 Paesi UE raggiunge il cosiddetto «livello di sostituzione» ovvero quel numero di figli necessario per rimpiazzare naturalmente la popolazione, soglia calcolata in almeno 2,1 figli per donna.
All’interno dell’Unione Europea la situazione non è uniforme: vi sono Paesi molto prossimi a quella soglia (come Francia e Irlanda, rispettivamente a 1,96 e 1,92) e altri, come l’Italia, che sono scivolati agli ultimi posti. È il caso della Germania con 1,5, dell’Italia con 1,34 e della Spagna con 1,33. Numeri, peraltro, che sarebbero perfino più bassi senza i figli nati dalle donne extra-Ue: in Italia, per esempio, la fecondità delle mamme straniere è a 1,95 quella delle italiane a 1,27.
Ragionando sui dati relativi al 2016, nell’Unione Europea si è passati dai più di 7,2 milioni di nuovi bebè nati nel 1970 ai 5 milioni e 114 mila neonati del 2016. In Italia addirittura ci fu un tracollo: le nascite praticamente i dimezzarono, passando da 901.472 del 1970 ai 473.438 del 2016. Per il secondo anno consecutivo, insomma, si è sotto il mezzo milione di bebè! Una situazione, riferendoci in modo particolare all’Italia, che mette in crisi il sistema lavorativo e pensionistico prima esistente, in quanto la mancanza di nuovi nati diventa praticamente una bomba a orologeria, soprattutto per la sostenibilità del welfare e del sistema pensionistico.
Quando in un Paese le nascite sono in continua diminuzione, l’età media della forza lavoro aumenta, mettendo in crisi sia il sistema produttivo che quello pensionistico, in quanto si appesantisce sulle spalle dei lavoratori attivi, e quindi dei giovani, il carico per sostenere quella parte (crescente) di popolazione che invecchia e vive più a lungo. Le ragioni per cui si fanno meno figli sono molteplici e le variabili si intersecano in tanti modi. Si fanno meno figli perché è costoso allevarli, perché nella gran parte dei casi, avere un figlio per una donna che lavora significa addirittura poter perdere il posto di lavoro, e così via. 
Realizzarsi nel lavoro oggi per una donna è tutt’altro che facile. Per questa ragione, entrando nel mondo lavorativo non più giovanissima, si decide a creare una famiglia dopo i 35/40 anni, quando la sua fertilità è già in forte calo.  Affacciarsi alla maternità intorno ai 35/40 anni, comporta diversi problemi legati proprio all’infertilità. La fertilità, infatti, inizia a calare dopo i 30 anni. Un’indagine condotta da Ixè e commissionata dall'Istituto Valenciano per l'Infertilità (IVI), ha evidenziato che quasi 2 persone su 10 ritengono che la fertilità della donna inizi a ridursi dai 46 ai 50 anni e un ulteriore 11 per cento (in misura superiore gli uomini) dopo i 50 anni. In realtà, il calo inizia ben prima, intorno ai 30 anni, e diventa importante già nei cinque anni successivi. 
Maria Cristina Magli, neopresidente italiana della Società europea di riproduzione umana ed embriologia (Eshre), nel commentare con l'AdnKronos Salute il nuovo dato ISTAT sul calo delle nascite nel nostro Paese ha detto: "In Italia manca ancora la consapevolezza sulla fertilità, la cosiddetta 'fertility awareness': credo che stia diventando un grosso problema non solo fra i giovani, ma persino fra i medici, che si dimenticano di dire alle generazioni in età fertile che il periodo riproduttivo è limitato. E questo vale sia per la donna che per l'uomo". 
Cari amici, il problema dell’aumento della vita media, aggravato dal fatto della diminuzione delle nascite, porterà sconvolgimenti di non poco conto, non solo in Italia ma in molte altre parti del mondo; un mondo destinato a diventare sempre più multietnico e multirazziale. Le scelte delle donne che vogliono comunque un figlio, di fronte ai problemi di infertilità, sono rivolte alla scienza, alla quale vengono richiesti, spesso, dei miracoli che non può fare. Anche l’adozione rientra in questo “bisogno tardivo di maternità”, anche se le difficoltà non mancano neppure in questo caso.
Che fare dunque? Il problema non è proprio semplice da risolvere, e cercare di cambiare le cose richiede non solo tempo ma grandi investimenti che i Governi stentano a reperire. Nel nostro Paese si è parlato di recente del problema della difficoltà delle famiglie ad allevare i figli durante la preparazione della Finanziaria 2020; tuttavia, a parte tante chiacchiere si è arrivati ad un nulla di fatto! Si è parlato di Bonus bebè e di aiuti alle famiglie numerose, ma in realtà poco o nulla è cambiato.
Amici, il problema però esiste ed è grave, ed è inutile nascondere la polvere sotto il tappeto! La nostra società senza interventi risolutivi subirà traumi e lacerazioni che la rivolteranno come un calzino! Non oso pensare cosa potrà succedere nei prossimi decenni alle “Nuove generazioni”, a cui abbiamo lasciato un mondo senza futuro.
Credo abbia ragione chi sostiene che noi, esponenti dell’attuale generazione, “Abbiamo rubato il futuro ai giovani”.
A domani.
Mario





giovedì, gennaio 02, 2020

LA PROSSIMA FINANZIARIA VARATA DAL GOVERNO CONTE È STATA DEFINITIVAMENTE APPROVATA. OSANNATA DA PD E 5 STELLE, MA DURAMENTE CONTESTATA DALLE FORZE DI OPPOSIZIONE. ECCO COSA CAMBIA.


Oristano 2 gennaio 2020

Cari amici,

Dopo un lungo batti e ribatti, la “Legge di Bilancio 2020”, il piatto forte destinato a quest' anno appena iniziato, è stata approvata dal Governo. La finanziaria destinata agli italiani è stata messa definitivamente "in forno" e la corposa focaccia sarà sfornata in parte dal 1° gennaio e in parte nei mesi successivi. Dopo la forzata approvazione da parte delle due Camere, ottenuta mettendo “la fiducia”, quindi impedendo qualsiasi dibattito parlamentare e gettando a mare ogni possibile emendamento, la legge finanziaria è diventata dunque esecutiva. 
Non ho nessuna intenzione di fare qui, su questo blog, il difensore o il detrattore di nessuno; la mia riflessione di oggi vuole essere semplicemente una rilettura di quanto risulta approvato e la messa in evidenza della mia convinzione sulle possibili conseguenze per gli italiani e le famiglie, che nel prossimo anno si troveranno ad affrontare, giorno dopo giorno, i non facili problemi della vita quotidiana, diventati sempre più onerosi e difficili da gestire.
Tra le novità più importanti contenute nel Decreto fiscale collegato alla manovra, troviamo una “Rc auto familiare”, modifica che si potrà chiedere alla propria Compagnia solo alla scadenza della polizza in essere, la norma che “manda in carcere” chi froda il fisco (fino a 8 anni ma più soft per i reati minori) e una stretta sugli appalti, sulle commesse oltre i 200 mila euro. È stata prevista anche la riscrittura del calendario del modello 730, lo slittamento della lotteria degli scontrini, la proroga per le imprese della compensazione tra debiti e crediti con la Pubblica Amministrazione e una nuova normativa per la parità di genere nei Consigli di Amministrazione. Ma vediamo in dettaglio le molte altre norme introdotte.
Per venire incontro alle esigenze dei cittadini più in difficoltà arriva un bonus sociale per la tassa rifiuti. Per la Tari e gli altri tributi locali, arriva anche il ravvedimento operoso, con i ritardatari che potranno ottenere uno sconto sulle sanzioni. In più chi si è visto la casa pignorata dalla banca negli anni della crisi potrà chiedere un nuovo mutuo per riscattarla. E calerà anche l'assicurazione per auto e motorini, con tutti i mezzi 'di famiglia' che potranno ottenere, dal rinnovo della polizza, la classe più favorevole (e quindi un premio più basso).
Quanto alla “Lotteria degli scontrini”, che doveva partire a gennaio, slitterà a luglio, allineata al resto del “Piano cashless”. Eliminate anche le multe per chi rifiuta l’installazione obbligatoria dei POS. Viene invece esteso anche ai pagamenti digitali via smartphone il credito d'imposta concesso agli esercenti. Aumentano (di poco) le risorse per le scuole, tanto che qualche giorno fa si è dimesso il Ministro dell’Istruzione, anche se è stato stabilito che dalle dichiarazioni 2020 (sui redditi 2019) le scuole potranno beneficiare dell'otto per mille.
Stretta sui furbetti del bollo. La spinta alla lotta all'evasione passerà anche da una banca dati unica, all'Aci, e dai pagamenti obbligatori attraverso PagoPa. In chiave green cala al 4 per cento per i disabili l'Iva sulle auto ibride o elettriche. Quanto al 730, la scadenza viene prorogata da luglio fino a settembre. I rimborsi saranno più rapidi e per pensionati e dipendenti pubblici scatteranno già da giugno. Viene stabilito un tetto agli interessi sui debiti con il fisco da un minimo dello 0,1 a un massimo del 3 per cento.
Stabilite anche nuove assunzioni all'Agenzia delle Entrate e alle Dogane: arrivano 800 assunzioni in tutto; anche sulla Sanità previste assunzioni in più per medici e infermieri: per un costo di circa 300 milioni di euro all'anno. Per gli straordinari di polizia e vigili del fuoco sono stati stanziati 180 milioni, e previste anche più risorse per il personale del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) e della Ragioneria.
Nella nuova finanziaria un’attenzione maggiore è rivolta anche ai Sindaci che amministrano centri con meno di 3mila abitanti: guadagneranno 1.400 euro al mese. Nei comuni la tassa di soggiorno potrà raddoppiare a 10 euro nei centri maggiori (come Firenze e Rimini), quelli che accolgono un numero di turisti 20 volte il numero dei residenti. Risolto anche il contenzioso (con Milano e Siena in particolare) sull'Imu dell'Accademia dei Lincei: l'istituto non deve pagarla. Destinati 460 milioni anche alle Ferrovie: anticipato al 2019 il finanziamento per la rete ferroviaria. Entro il 2026 andranno sostituiti i vecchi convogli (quelli con gli scarichi dei bagni aperti sui binari). 
Altre misure hanno previsto la riduzione dell'Iva sugli assorbenti femminili (la tampon tax), che scende al 5 per cento ma solo su quelli “bio”. La plastic tax entrerà in vigore a partire da luglio 2020, e sarà di 45 centesimi al chilogrammo di materia plastica. La Sugar tax sarà di 10 cent al litro per le bevande ad alto contenuto di zuccheri. Anche in questo caso il primo versamento sarà ad ottobre del 2020. Il regime con flat tax al 15 per cento per le Partite Iva resta forfettario fino a 65mila euro di compensi.
Restano fuori molte delle promesse fatte, come il sostegno alle famiglie con più figli (a partire dal bonus bebè, alcune matureranno, forse, nel 2021), l’ipotizzato bonus per gli airbag da moto, la tassa sui container, il rinvio delle norme di trasparenza per le associazioni e le fondazioni legate ai partiti, che aveva scatenato forti polemiche all'interno della maggioranza. Via anche il prestito ponte per Alitalia, superato dal decreto ad hoc già varato dal Governo. Quando la coperta è corta…non riesce a coprire tutto!
Cari amici, come anticipato prima non voglio aggiungere nulla. C’è chi continua a martellare che è la manovra migliore possibile (che ha evitato l’aumento in particolare dell’IVA), che ha iniziato a rimettere soldi nelle tasche degli italiani (pochi), e chi, invece, sostiene che c’è un aumento, seppure mascherato, di tasse, oltre ad un tintinnio di manette esagerate per gli evasori. Credo che, come sempre, la ragione non stia da una sola parte.
La verità vera la scopriranno gli italiani durante il prossimo anno, che li vedrà impegnati a trovare il giusto equilibrio tra le modeste entrate e la necessità di far quadrare il magro bilancio familiare…
A domani.
Mario



mercoledì, gennaio 01, 2020

IL FASCINO DEL LABIRINTO: DA QUELLO DI CNOSSO, COSTRUITO DA DEDALO PER ORDINE DEL RE MINOSSE PER RINCHIUDERVI IL MINOTAURO, A QUELLI DEI GIORNI NOSTRI. UN’ATTRAZIONE CHE NON È MAI CESSATA!


Labirinto della Masone - Fontanellato
Oristano 1 gennaio 2020

Cari amici,

Oggi è il primo giorno dell'anno 2020. Un altro anno comincia il suo percorso e, nonostante le difficoltà che appaiono all'orizzonte, tutti ci auguriamo che il 2020 risulti positivo! Auguri a tutti Voi, con la speranza di ritrovarci qui, il prossimo anno, ad attendere il 2021!
Voglio iniziare i post di quest'anno parlando con Voi del "Labirinto". Se vi chiedete il perché vi accontento subito! La vita altro non è che un vero e proprio LABIRINTO, perché tutti i passi che facciamo possono portarci in luoghi e situazioni che non sempre sono quelli voluti e spesso è difficile districarsi cercando soluzioni a destra e a manca. Ecco il motivo, amici, per cui, come prima riflessione dell'anno, ho scelto di parlarvi di questo particolare e complicato sistema di passaggi, ideati nell'antichità ma validi anche oggi! E' la vita ad essere un eterno Labirinto!
Il primo labirinto, secondo la mitologia greca, fu quello di Cnosso (a lato il modellino), un intricatissimo e complicato mix di ambienti, corridoi e gallerie, fatto costruire dal re Minosse sull'isola di Creta da Dedalo per rinchiudervi il mostruoso Minotauro, nato dall'unione della moglie del re, Pasifae, con un toro. Dedalo, sempre secondo la leggenda, lo portò a termine con il figlio Icaro.
La costruzione era un intrico di strade, stanze e gallerie, costruito con bravura da Dedalo e dal figlio Icaro, i quali, quando ne terminarono la costruzione, vi si trovarono prigionieri. Dedalo allora costruì delle ali, che attaccò con la cera alle loro spalle, ed entrambi ne uscirono volando. Quando Androgeo, figlio di Minosse, morì ucciso da alcuni ateniesi infuriati perché aveva vinto troppo ai loro giochi disonorandoli, Minosse decise, per vendicarsi, che la città di Atene, sottomessa allora a Creta, avrebbe dovuto inviare a Creta ogni nove anni sette fanciulli e sette fanciulle ateniesi da offrire in pasto al Minotauro, che si cibava di carne umana. Fino a quando, però, Teseo, figlio del re ateniese Egeo, si offrì di uccidere il mostro. 
Quando il giovane arrivò a Creta, Arianna, la figlia di Minosse e Pasifae, si innamorò di lui e lo aiutò a ritrovare la via d'uscita dal labirinto dandogli un gomitolo rosso che, srotolato, gli avrebbe permesso di seguire a ritroso le proprie tracce. Infatti Teseo trovò il Minotauro, lo uccise e guidò gli altri ragazzi ateniesi fuori dal labirinto, grazie al filo che Arianna gli aveva dato e che lui aveva lasciato scorrere lungo il percorso. Teseo aveva anche promesso al padre che se fosse riuscito a tornare vivo avrebbe innalzato sulla nave la vela bianca, al posto di quella nera dell'andata, mentre se non fosse riuscito nell'impresa si sarebbe mantenuta la vela nera. Alla fine però Teseo si dimenticò di ordinare ai marinai di cambiare la vela, così il padre, vedendo all'orizzonte la vela nera, dal dolore si buttò in mare uccidendosi, nelle acque che oggi prendono proprio il suo nome, quelle del Mar Egeo.
Nonostante il passare dei secoli il mito del labirinto, con tutto il fascino che si portava appresso, divenne contagioso e continuò ad entusiasmare re e popoli. Nella realtà di oggi i complicati passaggi dell'antico palazzo sono diventati difficili percorsi da giardino, luoghi in gran parte all'aperto dove il visitatore curioso ha poi difficoltà ad uscire. Nei giardini-labirinto, infatti, una volta all’interno non appare facile trovare l'uscita, creando a chi vi è entrato delle emozioni particolari, tanto da essere considerati addirittura ipnotici, e proprio per questo continuano a contare un gran numero di estimatori in ogni parte del pianeta.
Nel mondo esiste un’immensa varietà di labirinti; essi risultano realizzati in gran parte nel verde dei giardini, ma anche in edifici importanti come le chiese. Il più grande labirinto esistente si dice sia quello chiamato “Labirinto della Masone”. Si trova a Fontanellato, nel cuore della campagna parmense, ed è composto interamente di piante di bambù. Nato dall’elaborazione del pensiero di due grandi, come l’editore e collezionista d’arte Franco Maria Ricci e lo scrittore argentino Jorge Luis Borges, il labirinto della Masone è un dedalo affascinante, in cui perdersi, per fantasticare e riflettere.
Come dice Franco Maria Ricci, “Il labirinto è un percorso dell’anima, un perdersi per ritrovarsi. Oggi l’idea di smarrirci genera timore e angoscia. Il percorso all’interno del mio labirinto dovrebbe invece servire a ritrovare la serenità, il silenzio, se stessi”. Sospeso fra arte, libri, piatti stellati e musica, il Labirinto si estende in una superficie di oltre otto ettari di terreno e ospita al suo interno un ristorante stellato, a cura dello Chef Massimo Spigaroli, oltre ad una ricchissima biblioteca dedicata ai più illustri esempi di tipografia e grafica.
Si, amici, dal mito di Cnosso il labirinto ha resistito all’usura del tempo e anche oggi in molti parchi, giardini, riserve e spazi verdi pubblici o di ville signorili di tutto il mondo, possiamo trovare, opportunamente celati, dei magnifici ‘rompicapo’ in cui immergersi per un po’, perdendo la cognizione dello spazio e del tempo prima di ritrovare la strada di casa. Per la Vostra curiosità ecco alcuni labirinti, scelti fra i principali, i più curiosi e affascinanti, considerati fra i più belli del Mondo!
Labirinto della Cattedrale di Chartres – Francia. Avvolta dal mistero, sin dal primo momento della sua bellissima storia, Chartres non smette di affascinare e incuriosire. All’interno della grandiosa cattedrale gotica della città è impresso sul pavimento un famosissimo labirinto, che condurrebbe dal punto A al punto B i visitatori, in una sorta di percorso simbolico-spirituale, vanno alla ricerca della via per giungere ad ottenere quello che si desidera. Dietro il maestoso edificio, in un piccolo cortile, si trova un secondo misterioso labirinto. Tracciato nel verde e meno complicato del primo, saprà come tentarvi!

Labirinto Glendurgan garden – Cornovaglia. Fa parte del National Trust, e si trova nella contea inglese della Cornovaglia. Percorsi verdi infiniti, per runners, amanti della bicicletta, ma anche per chi vuole darsi agli sport un po’ più estremi come il rafting, o andare a cavallo. In questa oasi di pace ce n’è per tutti i gusti! Troverete anche un labirinto intricatissimo e meraviglioso come questo!
Labirinto Sovana – Italia. A poca distanza dalla Necropoli di Sovana e dal Duomo di Pitigliano, sorge il Sovana Hotel & Resort, una struttura del tutto particolare, che può annoverare nei suoi giardini, un labirinto di tutto rispetto. Non ci credete? Prenotate una stanza e perdetevi tra questi cespugli di verde! Bellissimi!
Labirinto Fondazione Giorgio Cini – Venezia. Louis Borges amava Venezia e la considerava un labirinto d’acqua tra i canali. Se vi recate nella città più romantica d’Italia, non dimenticate di fare un salto alla Fondazione Giorgio Cini (onlus). Nel “labirinto Borges” vi imbatterete nella ricostruzione del labirinto che l’architetto Randoll Coate progettò in onore dello scrittore argentino. Vale davvero una visita!
Labirinto Fondazione Cini - Venezia
Parco del labirinto di Horta – Barcellona. Un intricato percorso fatto di filari di cipressi e grandi cespugli che impediscono di sbirciare al di là. Nessun aiutino vi porterà alla fine del labirinto, immerso nel parco più antico della città (1802), dovrete cavarvela da soli! Ma non abbiate paura, sarà divertentissimo! Buona fortuna!
Labirinto di Castelwellan – Irlanda. Aperto ufficialmente nel 2001, il labirinto della pace di Castelwellan è il più grande d’Europa e il secondo più vasto al mondo. Finanziato dalla Comunità europea, nell’ambito delle iniziative promosse per la pace nel Nord dell’Irlanda, è mediamente percorribile in 40 minuti. Ma voi, se siete bravi, potrete battere il record!
Labirinto di Castelwellan - Irlanda
Labirinto di Monte San Pedro - La Coruña, SPAGNA. Monte San Pedro è una vecchia base militare, oggi area verdissima fitta di giardini e scenari meravigliosi da cui godere di una vista incredibile sulla costa de La Coruña, in Galizia. Un ascensore vi porta in cima (con un costo di circa 3 euro) e da lì potrete ammirare il paesaggio e dare una sbirciata ai cannoni istallati nell’area intorno agli anni ’30. Ah, c’è anche un bellissimo labirinto, che vi terrà impegnati per un po’. Niente male, no?
Labirinto Centro Getty - Los Angeles – USA. Questo piccolo labirinto curatissimo si trova al centro dei giardini del Museo Getty a Los Angeles. Oltre 500 diverse specie di piante sono state utilizzate per la realizzazione di questo parco bellissimo, che circonda un centro dedicato all’arte, alla fotografia e all’architettura, tra i più visitati e importanti al mondo. Se visitate il museo, non dimenticate di dare una sbirciata a questo labirinto meraviglioso, una vera perla!
Labirinto Giardino Botanico reale – MADRID. Inaugurato nel 1781 nei pressi di Plaza Murillo, l’orto botanico reale di Madrid è una delle cose assolutamente da vedere se siete in visita nella capitale spagnola. Circa 30mila esemplari di piante e fiori bellissimi da ogni parte del pianeta, percorsi rilassanti, sentieri profumati e un labirinto da vivere dall’inizio alla fine, magari prima di una visita al museo del Prado, a pochi passi da questo splendido giardino!
Labirinto Giardini di Marqueyssac, AQUITANIA – FRANCIA.
I giardini di Marqueyssac sono un bellissimo esempio di giardino romantico del secolo XIX. Si estendono per ettari ed ettari, affacciati sul fiume Dordogna. Sentieri verdi, cespuglietti curatissimi, percorsi rocciosi e ombreggiati, e un labirinto del tutto speciale immerso nel verde: questo quello che vi attende. Fate le valigie!


Labirinto Giardini di Marqueyssac– FRANCIA.

Cari amici, mi sono limitato a darvi notizia di 10 labirinti famosi, ma in realtà sono tantissimi e, se siete appassionati, non vi sarà facile trovare la strada per arrivarci! Per ora accontentatevi di questi… e...ancora BUON ANNO!!!
A domani.
Mario