domenica, settembre 09, 2018

ORA LEGALE: L’EUROPA SUGGERISCE DI UTILIZZARLA TUTTO L’ANNO. L’ITALIA COSA DECIDERÀ? LA LUNGA STORIA DI UN CAMBIAMENTO NATO PER RISPARMIARE.


Oristano 9 Settembre 2018
Car amici,
L’Unione Europea, pare ormai certo, è arrivata alla determinazione di chiedere agli Stati membri di estendere l’ora legale a tutto l’anno. La decisione, come   ha affermato in un'intervista alla TV tedesca ZDF il Presidente della Commissione dell’U.E. Jean Claude Juncker, è scaturita dall’esito favorevole di un sondaggio pubblico, a cui hanno partecipato milioni di cittadini europei, che hanno favorevolmente accolto l’idea di mantenere per tutto l’anno l’ora legale, abbandonando l'ora solare.
L'ora solare, dunque, potrebbe essere arrivata al capolinea, ovvero scomparire dai Paesi dell'Unione europea. La proposta di evitare il temuto cambio annuale di orario, accolta dall'UE dopo la massiccia adesione al sondaggio prima ricordato, a sentire i tanti giudizi favorevoli porterebbe indubbi vantaggi; il mantenimento dell’ora legale tutto l’anno non solo farebbe risparmiare energia per un maggior utilizzo delle ore di luce, ma eviterebbe anche i numerosi problemi di salute che il cambio d’orario crea, a partire dal così detto “jet leg”.
Ora, considerata la normativa che regola la vita dell’Unione Europea, la proposta definitiva sarà presa dalla Commissione, che, in caso di accoglimento della proposta, trasmetterà la delibera presa, per la successiva approvazione, al Parlamento Europeo e ai capi di Stato e di Governo, il Consiglio europeo. La questione tuttavia non è così semplice, anzi appare molto delicata e controversa: se numerosi sono i favorevoli, non mancano certo i contrari.
L’U.E., comunque, non poteva ignorare i risultati del sondaggio, che ha ricevuto una valanga di risposte: ben 4,6 milioni, il numero più alto mai avuto da una consultazione pubblica UE. Come detto prima, i Paesi più favorevoli al mantenimento dell’ora legale sono stati quelli del Nord Europa e quelli della fascia Baltica, che badano più ai seri motivi di sanità pubblica che il cambio di orario crea, a partire dai seri disturbi del sonno, più che ai motivi di risparmio energetico.
La realtà è che dei quasi 5 milioni di cittadini che hanno partecipato al sondaggio, una schiacciante maggioranza, pari all'80% dei votanti, si è dichiarata favorevole all'abolizione del cambio di orario, dichiarandosi allo stesso tempo favorevole al suo mantenimento per tutto l’anno. Ora si dovrà esprimere il Parlamento Europeo, che non potrà che prenderne atto.
Il portavoce della Commissione Europea Margaritis Schinas, nel ricordare che sarà proprio il Parlamento europeo a doversi esprimere, ha così commentato sia il sondaggio che l’esito risultante: "Non è stato un referendum, è stata solo una consultazione; terremo conto nella nostra analisi, in modo debito, di tutti gli aspetti legati ai contributi ricevuti, oltre che degli altri studi e rapporti”. 
La richiesta all’U.E. di effettuare la consultazione fu inoltrata dai Paesi nordici dell’Unione, a cui immediatamente dopo si sono aggiunti Estonia, Svezia e Polonia, con il sostegno anche della Germania. L'esecutivo comunitario, poi, su richiesta dell'Europarlamento, ha condotto la consultazione. In Italia la consultazione è stata tenuta poco in considerazione, visto lo scarso numero di votanti.
Come ho già riportato diverse volte su questo blog, l’idea di affiancare all’ora solare una convenzionale ora legale venne lanciata nel 1784 da Benjamin Franklin, che la propose per poter risparmiare sul consumo delle candele nel periodo di buio. L’idea rimase però inattuata, dato che la proposta risultò allora particolarmente controversa. L’esperimento reale avvenne nel 1916, durante la Prima Guerra Mondiale, e fu il Regno Unito ad adottare per primo questo spostamento; in tempo di guerra il risparmio energetico risultava fondamentale. Successivamente la proposta venne pian piano adottata anche da altri Stati, che riuscirono in questo modo a limitare i consumi energetici.
Attualmente in Europa e in Italia (compresa la Svizzera e alcuni paesi dell’est), dal 1996 vige l’ora legale. Questo significa che ogni anno, due volte all’anno (quest’anno l’ora legale è iniziata il 25 Marzo e avrà termine il 27 Ottobre), le lancette dell’orologio vengono spostate: a Marzo in avanti di un’ora e a Ottobre indietro, sempre di un’ora. Statisticamente parlando i vantaggi ottenuti dal risparmio nei consumi di energia elettrica ci sono e sono consistenti. Che succederà ora, quando
l’Italia verrà chiamata a decidere se mantenere o abolire l’ora legale?
Intanto, amici, c’è da fare chiarezza. Si parla, spesso a sproposito, di abolizione dell’ora legale, creando una certa confusione. In realtà, la proposta sul tappeto riguarda non “l’abolizione dell’ora legale”, ma il suo mantenimento! È il cambio di Marzo e Ottobre che si vorrebbe abolito, mantenendo, invece, l’ora legale per tutto l’anno.  A soccombere, venendo abolita nella realtà, sarebbe l’ora solare!
Difficile prevedere cosa stabilirà l’Italia, se l’Europa darà facoltà a tutti gli Stati membri di deliberare in autonomia. Personalmente sono dell’opinione che l’ora legale debba restare in vigore per tutto l’anno, in quanto il cambiamento crea sempre uno sfasamento, non solo nei bambini e nella popolazione fragile, ma anche in tutte le persone che lavorano, quelle che sono la struttura portante e produttiva della nazione, soggetta spesso a quei traumi fisici e psichici che potrebbero essere evitati.
A domani.
Mario

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