Oristano 10 gennaio 2026
Cari amici,
La vite è un vegetale la
cui coltivazione si perde nella notte dei tempi. L'uomo coltiva la vite da
migliaia di anni, tant’è che le prime testimonianze di coltivazione e dell'utilizzo del il suo prodotto, l’UVA, risalgono al Neolitico, circa 8.000-11.000 anni fa. Si pensa che
già in quel lontano periodo iniziò anche il processo sia di vinificazione che di essicazione, in quanto l'esposizione
al sole consentiva di conservare molto più a lungo gli acini di questo frutto. L’uva
essiccata, nota come “UVA PASSA” non solo poteva essere conservata a
lungo, ma costituiva non solo un aiuto alimentare, ma addirittura anche curativo.
Secondo un recente studio, condotto da ricercatori statunitensi, l’uva passa apporta numerosi benefici alla
nostra salute. L’uva passa, in particolare per la presenza nella buccia del
flavonoide antiossidante resveratrolo, rappresenta un dolce toccasana per la
nostra salute. I ricercatori della Eastern Illinois University, coordinati
dalla dottoressa Ashley R. Waters (lo studio è stato pubblicato sulla
rivista scientifica Journal of Food Science) hanno messo in luce che questo
alimento dolce risulta essere anche un potente alleato contro il diabete e le malattie
cardiache, poiché manterrebbe stabile il livello di glucosio nel sangue oltre
ad avere un’azione sul controllo del peso corporeo.
L’uva passa, insomma, è
una ricca fonte di sostanze nutritive e benefiche, quali: le fibre, che
migliorano la digestione e aiutano a regolare il funzionamento dell’intestino,
il calcio e il boro, che favoriscono la salute delle ossa, motivo per cui l’uva
passa è particolarmente consigliata agli anziani e alle donne in menopausa, il ferro,
che previene l’anemia e favorisce la produzione di globuli rossi, il potassio,
che aiuta a regolare la pressione sanguigna e sostiene il cuore, gli antiossidanti,
che proteggono l’organismo dai radicali liberi e ritardano i processi di
invecchiamento.
Ebbene, amici, come possiamo
consumare regolarmente l’uvetta? In tanti modi. Essendo un ingrediente
culinario versatile, l’uvetta può essere utilizzata in molti piatti: a colazione,
per esempio, si abbina perfettamente a porridge, muesli e yogurt, come dessert,
è l’aggiunta ideale a torte, muffin, barrette e gelati; sui piatti salati,
invece, l’uvetta può essere aggiunta alla carne (ad esempio ai piatti
marocchini con agnello), al riso, al curry e alle insalate; anche abbinata al pane
e ai panini, l’uvetta è un gradito ingrediente nei prodotti da forno, ad
esempio nella challah o nei panini dolci; anche come snack, l’uvetta può essere
consumata da sola o insieme alle noci.
L’uvetta, amici, è anche
una grande alleata degli sportivi e di chi pratica anche saltuariamente sport. Lo
è perché costituisce un’ottima riserva energetica, che va dunque a favorire
l’attività motoria, grazie ai carboidrati che danno al fisico sotto stress una
maggiore energia, al potassio che migliora le prestazioni, oltre a regolare
l’ipertensione arteriosa, mentre il glucosio risulta utile per evitare i
crampi. Per queste ragioni, al posto degli snack poco salutari, sarebbe meglio
prediligere uno spuntino a base di pane e uvetta.
Cari amici, purtroppo l’uvetta
è un prodotto consumato poco, in quanto tanti di noi ignorano tutte queste sue caratteristiche.
La dovremmo consumare di più, proprio per il suo valore. Non proprio tutti,
ovviamente. Per esempio, c’è chi dovrebbe evitarla o consumarla in modo
limitato: le persone affette da diabete, per esempio, in quanto hanno un indice glicemico
relativamente alto, per cui dovrebbero consumarla con parsimonia, e così anche le
persone che seguono una dieta a basso contenuto di istamina. Per il resto, amici,
consumiamola l’Uva passa, perché ci fa davvero bene!
A domani.
Mario



































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