Oristano 12 settembre 2026
Cari amici,
L’espressione giapponese
“ICHIGO ICHIE” letteralmente significa “una volta, un incontro”. Il suo
reale significato va ricercato nel contesto della cerimonia del tè giapponese.
Ogni incontro tra maestro e allievo, o tra ospite e padrone di casa, è visto
come un’opportunità unica e speciale, un'occasione che non si ripeterà
mai più nella stessa forma e nello stesso modo. E anche se avverrà di nuovo, le
persone che ne prenderanno parte non saranno uguali e identiche nel loro
spirito a quel preciso momento. È una frase brevissima, ma che racchiude
un’idea potente: ogni momento è unico e non tornerà più identico.

Negli ultimi anni è
uscita dalle sale da tè giapponesi ed è arrivata nei libri, nei social, persino
nei discorsi di interior design. Si, amici, giorno dopo giorno, questo
principio dell’unicità di ogni momento che viviamo si è allontanato dal solo
ambito della cerimonia del tè, diventando una filosofia di vita più ampia, che
può essere applicata a tutti gli aspetti della quotidianità, dalle relazioni
personali agli incontri casuali. Questa filosofia, applicata alla casa, modifica
il concetto che di solito diamo alla dimora dove abitiamo: non è tanto importante
come l’abbiamo arredata, ma come viviamo i momenti che trascorriamo fra le sue
mura.

Al giorno d’oggi le
nostre giornate scorrono fra convulse riunioni in videochiamata, notifiche, pulizie e
lavatrici da stendere. La casa rischia di diventare solo il luogo in cui
incastrare faccende e lavoro. La filosofia giapponese ICHIGO ICHIE, invece, applicata
alla casa, sposta il focus: vivere qualitativamente tutti i momenti condivisi e
gli spazi in cui ci si muove. Nel nostro concetto occidentale la casa viene
vissuta come un oggetto inanimato, osservato, senza anima ne passione.

La filosofia giapponese
non suggerisce di vivere la casa curando i colori, sistemando i mobili, vivendoci
asetticamente, passando in soggiorno distratti, guardando lo schermo del
telefono, la cucina con la tv di sottofondo, la camera da letto con il computer
sul comodino. Ichigo Ichie suggerisce di usare l’interior design come cornice
per momenti speciali, anche minuscoli: una luce più calda a tavola, una sedia
girata verso la finestra, un oggetto che cambia con le stagioni. Non serve
cambiare stile o comprare tutto nuovo, basta cambiare intenzione.

Al rientro a casa dopo
una lunga giornata di lavoro, l’Ichigo Ichie, prima di buttare la borsa sul
divano, suggerisce di aprire almeno una finestra e fare qualche respiro
profondo. Sentire l’aria, i suoni esterni, la luce, diventa un micro rituale di
passaggio fra “fuori” e “dentro” che viene riportato nel corpo, non solo nella
testa. Altro elemento importante è trasformare il pasto in un incontro unico.
Si inizia spegnendo la televisione e silenziando il cellulare, anche quando si
mangia da soli. Una tovaglietta, una candela accesa e il tavolo il più
possibile sgombro. Poi, osservate il colore del cibo, masticate con calma,
ascoltate chi avete davanti o, se siete soli, la vostra stessa voce interiore.

Al termine, dedicate una
sedia alla contemplazione. In soggiorno scegliete una seduta che non guardi la
tv, ma la vista migliore che avete: una finestra, il terrazzo, persino il
cortile interno. Sedetevi lì per leggere, ascoltare musica o semplicemente
osservare come cambia la luce lungo la giornata. In ogni stagione scegliete un
unico elemento protagonista. Può essere un vaso sul tavolo, un ramo appoggiato
in ingresso, una ciotola con frutta di stagione, un tessile sul divano.
Cambiatelo ogni mese o ogni stagione. Vi ricorderà che il tempo si muove, e che
anche la vostra casa è viva.

Una volta terminata la
giornata e andati a letto, proteggete i primi e ultimi cinque minuti in camera.
Al risveglio, niente telefono. Aprite le tende, sentite il tessuto delle
lenzuola, stiracchiatevi con calma. La sera, spegnete gli schermi un po’ prima,
accendete una luce morbida, magari una candela, e fate tre respiri profondi
seduti sul letto. Sono due momenti Ichigo Ichie che danno ritmo alla giornata.
Infine, tenete un mini diario dei momenti in casa. Una volta al giorno annotate
su un quaderno un momento speciale vissuto fra le mura domestiche: una risata
in cucina, il sole sul pavimento, una telefonata fatta dal vostro angolo
preferito. Rileggendolo, vedrete che la casa non è solo il posto in cui “fate delle
cose”, ma il teatro dei vostri istanti migliori.

Ichigo Ichie non chiede
di diventare minimalisti estremi né di fotografare ogni angolo per i social.
Invita a scegliere che cosa tenere in vista, come apparecchiare, dove sedersi,
in modo che ogni giorno contenga almeno un momento di presenza piena. La casa
smette di essere scenografia da catalogo e torna ad essere ciò che dovrebbe
essere: il luogo in cui vi ricordate che questo, proprio questo istante, non si
ripeterà più.
Cari amici, La felicità,
nella filosofia giapponese, non è un traguardo lontano, ma un percorso
interiore quotidiano, fatto di istanti irripetibili e incontri che ci
arricchiscono. Comprendere che ogni singolo momento è prezioso è lo scopo di ICHIGO
ICHIE, la filosofia che può aiutarci ad apprezzare di più ciò che ci succede.
A domani.
Mario