Oristano 23 marzo 2026
Cari amici,
Che la tecnologia, che
ogni giorno che passa continua fare passi da gigante, stia cambiando
radicalmente la nostra vita è una realtà incontestabile! Basti pensare ai
cellulari, che, oramai, ci accompagnano praticamente giorno e notte, nella
convinzione che siano sempre indispensabili 24 ore su 24 per essere sempre in
contatto col mondo! Ebbene, su questo fronte ci è caduto addosso un nuovo, curioso male, che ha già
colpito e che sta continuando a colpire proprio quelli che utilizzano
costantemente il cellulare, in particolare i giovani: è la “NOMOFOBIA”. Vediamo
nei dettagli di che male si tratta.
Il termine
"nomofobia" deriva dall'inglese "no mobile phone phobia"
(fobia del telefono senza fili) e si riferisce alla paura irrazionale di essere
separati dal nostro cellulare. Questa fobia moderna colpisce ormai quasi il
70,8% della popolazione mondiale, secondo una meta-analisi pubblicata da MDPI,
che la colloca ben al di sopra di altre paure note come l'aracnofobia. In
pratica, la nomofobia riflette una forma di dipendenza dagli strumenti digitali
che oramai scandiscono la nostra vita quotidiana, dalle comunicazioni personali
all'accesso alle informazioni e all'intrattenimento.
La NOMOFOBIA è, in
sostanza, la patologica dipendenza dal cellulare. Si tratta, cari lettori, di
una condizione psicologica fortemente ansiosa, caratterizzata dalla paura
intensa di rimanere separati dagli altri, se non si ha un costante accesso al
proprio telefono cellulare. È questa una dipendenza ossessiva, non limitata al
solo telefonino, in quanto può non solo riguardare l’IPhone ma anche le altre
tecnologie digitali, come il pc o il tablet. La nomofobia è strettamente
collegata all’utilizzo dei social network. Ciò deriva dal fatto che la maggior
parte delle persone che utilizzano i social lo fanno in versione mobile, ovvero
dal proprio smartphone.
Amici, ecco i principali
sintomi che evidenziano la dipendenza di tanti di noi, sia dal venerato IPhone che
dai social network. Una forte dipendenza emotiva dai LIKE, dai “mi
piace”. Commenti o condivisioni sui social media fanno sì che ci sentiamo validati verso
la società. Il sentirsi molto ansiosi o irritabili. Ansia o
nervosismo vengono manifestati quando ci sono problemi di ricezione del
telefonino e non si può accedere ai social media. Trascurare, ignorare gli
impegni personali o professionali. Persone affette da dipendenza da social
ignorano ed evitano gli impegni nella vita reale, proprio a causa dell’uso compulsivo dei
social media.
Il soggetto affetto da
Nomofobia passa molto tempo sui social media, sottraendo così tempo prezioso alle
altre attività importanti. Col passare del tempo il soggetto trova difficoltà a
controllare l’uso dei social media, e anche se si sforza di ridurne l’uso,
difficilmente ci riesce, pur comprendendo che spreca tempo prezioso per le
normali attività, ignorando e accantonando gli impegni personali o
professionali. Amici, la triste realtà è che la persona affetta da Nomofobia mette
a rischio il normale andamento della vita quotidiana e il suo benessere
complessivo.
A molti capita anche di andare altre un certo
limite, e allora è consigliabile cercare l’aiuto di psicoterapeuti e psicologi, che
potrebbero fornire aiuto attraverso la terapia cognitivo-comportamentale (CBT), in modo da poter gestire l'ansia e la dipendenza. Tuttavia, come sottolineato anche da State
of Mind (stato d’animo, condizione mentale), non esistono ancora trial clinici
randomizzati che ne attestino l'efficacia specifica per la nomofobia. Nei casi
più gravi, psichiatri o neuropsichiatri (per minori) valutano l'approccio
terapeutico migliore, che può includere la terapia di esposizione graduale.
Cari amici, la
tecnologia, ogni giorno sempre più perfezionata, ha rivoluzionato la nostra vita
quotidiana. Oggi, gli smartphone, unitamente ai Social racchiudono l'essenziale
della nostra vita quotidiana: contatti, attività sociali, informazioni, tempo
libero e lavoro. La loro utilità è indubbia, ma non dimentichiamo che importante è il loro giusto
uso, non certo l’abuso! È l’abuso, ovvero l’uso esagerato, quello che crea la Nomofobia. Utilizziamo,
dunque, le nuove tecnologie con giudizio, e quando ci accorgiamo di esagerare,
cerchiamo, con semplici gesti, di staccarci delicatamente dai nostri Smartphone
e dai Social: ciò ci aiuterà a ritrovare una forma di libertà e a riequilibrare
il nostro rapporto con la tecnologia. L'esagerazione non paga mai!
A domani.
Mario



















































