Oristano 14 agosto 2026
Cari amici,
Uno studio congiunto, portato
avanti dall’Università degli Studi di Cagliari e Sassari, dal Centro di
ricerca, sviluppo e studi superiori in Sardegna, il CRS4, dal Distretto
aerospaziale della Sardegna, il DASS, e dall’azienda TOLO GREEN, ha elaborato “un
sistema” capace di riprodurre sulla Terra condizioni simili a quelle di Marte,
per studiare la crescita delle microalghe (che producono la ormai famosa
SPIRULINA), e il loro possibile impiego nelle future missioni spaziali. Il
brevetto dell’interessante progetto, portato avanti dalle aziende prima evidenziate,
era stato depositato congiuntamente nell’ottobre del 2021, ed oggi risulta già concesso
al Giappone ed alla Russia; restano in attesa di valutazione le altre domande
presentate in Europa, Stati Uniti, Cina e India.
La SPIRULINA, amici
lettori, è la “microalga azzurra” dalla caratteristica forma a spirale, che sta
riscontrando una forte popolarità negli ultimi anni grazie alle sue
straordinarie proprietà benefiche, per l’elevatissimo valore nutrizionale
posseduto, in particolare in termini proteici che la caratterizzano, tanto da
essere utilizzata come integratore in tutto il mondo. La
spirulina, infatti, garantisce uno straordinario apporto di proteine vegetali,
amminoacidi essenziali, vitamine, antiossidanti, omega-3, omega-6 e minerali.
Alle proprietà nutrizionali sono associati incredibili benefici per
l’organismo, che hanno fatto della spirulina un ingrediente importante per
moltissime civiltà nel tempo, fino ad oggi. Tutto questo la rende alquanto
importante per la sopravvivenza degli astronauti nelle future missioni
spaziali.
L’innovativo sistema
ideato in Sardegna per produrre la Spirulina nello spazio ha riprodotto sulla
Terra le condizioni di gravità ridotta e un’atmosfera simile a quella del
pianeta rosso; una volta entrata in produzione su Marte, la produzione della Spirulina,
questa potrebbe fornire cibo e ossigeno agli astronauti durante le future
missioni. Il processo messo in atto utilizza un’apparecchiatura chiamata “clinostato”,
capace di simulare una condizione di gravità ridotta e ricreare così
un’atmosfera analoga a quella marziana. L’obiettivo è verificare come organismi
e cellule reagiscano e si riproducano in un ambiente extraterrestre, senza
doverli necessariamente trasportare dalla terra nello spazio.
Le sperimentazioni effettuate
hanno permesso di realizzare un terreno di coltura nel quale la spirulina
riesce a svilupparsi sia in condizioni di gravità prossime allo zero sia in un
ambiente che riproduce quello marziano. Risultati analoghi sono stati ottenuti
anche con altri ceppi di microalghe. La spirulina potrebbe avere un ruolo
rilevante nei viaggi verso Marte: oltre a rappresentare una possibile fonte
alimentare per gli astronauti, sarebbe in grado di contribuire alla produzione
di ossigeno utilizzando l’anidride carbonica, principale componente
dell’atmosfera del pianeta rosso.
Il sistema, che dopo i
ripetuti controlli ha ottenuto il brevetto, può inoltre essere impiegato per
studiare il comportamento, in condizioni extraterrestri, di cellule umane,
vegetali e animali. La prospettiva è quella di ridurre il materiale da
trasportare dalla Terra, sfruttando le risorse già presenti su Marte, come
l’anidride carbonica atmosferica e il suolo, insieme agli scarti metabolici
prodotti dagli astronauti. L’azienda Tolo Green, che aveva fornito la spirulina
utilizzata negli esperimenti, ha successivamente ceduto i propri diritti sulla
domanda di brevetto al Crs4 e al Dass. L’azienda, attiva anche nel campo delle
energie rinnovabili, aveva avviato in provincia di Oristano un impianto per la
produzione della microalga.
Il Presidente del Dass Prof. Giacomo Cao si è così espresso: «La concessione del brevetto in Giappone e
Russia è motivo di grande soddisfazione», sottolineando il valore delle
attività scientifiche e tecnologiche sviluppate in Sardegna attraverso la
collaborazione tra i diversi soggetti; sono stati coinvolti nel progetto anche Antonella
Pantaleo e Alessia Manca dell’ateneo sassarese, Alessandro Concas e Giacomo
Fais, oggi rispettivamente professore associato e ricercatore all’Università di
Cagliari. S auspica che il risultato possa favorire nuovi investimenti pubblici
e privati per il programma “Small mission to Mars”, che punta a raggiungere il
pianeta rosso nel 2035.
Cari amici, dell'alga SPIRULINA e sulla sua possibile coltivazione in Sardegna, avevo già parlato su
questo blog in data 19 gennaio 2018, con il post che chi vuole può andare a
leggere o rileggere cliccando sul seguente link https://amicomario.blogspot.com/2018/01/unicorn-latte-la-bevanda-magica-con.html.
La Sardegna anche nel campo dell’innovazione è sempre all’avanguardia, e sono
certo che quest’ultimo progetto produrrà risultati eccellenti!
A domani.
Mario
























































