Oristano 23 maggio 2026
Cari amici,
Il costante aumento dell’uso
delle carte di credito al posto del contanti crea, come ben sappiamo, anche
diversi problemi di sicurezza. Il prelievo dai Bancomat o dai Pos con le carte
di credito, di norma avviene digitando il PIN a 4 cifre, un sistema standard
nato negli anni '60, ma che è considerato sempre più a rischio nel pericoloso contesto
attuale di sicurezza informatica. Sebbene la struttura base sia ancora
ampiamente utilizzata, le sole 10.000 combinazioni possibili (da 0000 a 9999)
rendono questa forma di autenticazione vulnerabile agli attacchi fraudolenti, spingendo
verso soluzioni più sicure.
Purtroppo, viene
constatato sempre più spesso che il PIN, pur semplice nel suo uso corrente, si
è rivelato negli anni una pericolosa falla nella sicurezza delle carte di
credito, in quanto è molto facile da sottrarre. Se un malvivente riesce a
rubare o a clonare la nostra carta, e ad ottenere il Pin, il gioco per lui è
fatto! Da qui la necessità di trovare un metodo più sicuro, meno vulnerabile,
per un uso più sicuro della carta, e raggiungere una maggiore tranquillità all’utilizzo
del nostro denaro per via elettronica. Gli studi su nuovi strumenti più sicuri da
utilizzare sono in atto.
Stante questi pericoli, c’è
la certezza che già nei prossimi anni ci saranno importanti cambiamenti per l’utilizzo
sicuro delle carte di credito e debito, che prevedono, per esempio, l’utilizzo
di sensori d'impronta digitale, volti a favorire il riconoscimento biometrico. Ciò
significa che presto potremo dire addio al vecchio codice PIN. Fino ad oggi tutti
noi siamo abituati a tenere a mente il codice a 4 cifre da inserire quando
stiamo effettuando un prelevamento o un pagamento. Quando inseriamo la nostra
carta nel Bancomat, o la avviciniamo al Pos, il passaggio successivo è proprio
quello di digitare il Pin, premere il tasto verde e poi attendere il via libera
alla transazione. Ma vediamo cosa presto cambierà.
Amici, già adesso molti
smartphone si avvalgono di metodi come il riconoscimento dell'impronta
digitale, o il riconoscimento facciale, per attivarsi, e questo sistema garantisce
una protezione davvero eccellente. Ecco, proprio da qui è nata l’idea di
adottare il medesimo sistema anche per le carte di credito o di debito. La nuova
procedura che andrebbe ad utilizzare il sistema biometrico prevede la
realizzazione di nuove “Carte”, con un sistema che potrebbe anche essere
snellito. A tal proposito, dunque, si sta già pensando di realizzare delle
carte che consentono il riconoscimento biometrico mediante impronta digitale.
Le carte del futuro, in
sostanza, saranno dotate di un sensore biometrico in grado di leggere e
riconoscere l'impronta digitale del titolare, e in questo modo potranno
autorizzare il pagamento. Una volta avvicinata la carta al POS, basterà dunque
posare il pollice sul sensore e la transazione sarà avviata con successo. Il
sistema è già in corso, e sono diverse le iniziative in atto in questo periodo,
tanto che si parla dell’avvio generalizzato previsto verso la fine del 2026, nel quale
cominceremo a vedere le prime proposte. In Italia abbiamo Banca Sella, che ha
già una carta biometrica con sensore, e Intesa Sanpaolo, che sta collaborando
con Mastercard e ha cominciato i primi test.
Con il costante aumento
dell’utilizzo delle carte di credito e di debito, effettuare le transazioni con
l’utilizzo del sistema biometrico (Impronta, Volto, Iride), sarà certamente
molto più sicuro dell’utilizzo del Pin a 4 cifre. La “Maggiore Sicurezza” è
data dal fatto che il sistema biometrico è impossibile da indovinare o rubare
tramite phishing (a differenza dei PIN che possono essere osservati o sottratti;
le caratteristiche biometriche, infatti, sono uniche per ogni individuo e
difficili da replicare. Altro importante vantaggio è che non essendo necessario
ricordare i codici, l'autenticazione è immediata.
Cari amici, il nuovo sistema sarà certamente in grado di
garantire “Comodità e Velocità”: nessuno sforzo di memoria per ricordare codici,
e una maggiore resistenza agli attacchi di
phishing, non essendo basati su caratteri, per cui non sono vulnerabili ai keylogger (software che registrano i tasti digitati). Ben vengano le nuove
misure di protezione dei nostri acquisti e pagamenti!
A domani.
Mario










.jpg)











.jpg)






























