Oristano 18 agosto 2026
Cari amici,
Credo che sia un po’ il
sogno di tutti: riuscire ad invecchiare e…soprattutto “INVECCHIARE BENE”. Con l'avanzare
dell'età la realtà è che le nostre capacità rallentano, per cui nella nostra
mente si può verificare un lento decadimento cognitivo, comunemente definito inizio
di demenza senile. Decadimento che, però, tutti noi, con opportuni
accorgimenti, possiamo almeno rallentare. Scopriamo insieme come affrontare
questo difficile problema.
Il declino cognitivo,
amici lettori, si contrasta adottando
uno stile di vita mirato. Le strategie più efficaci includono l'esercizio
fisico costante (migliora l'afflusso di sangue al cervello), una dieta
mediterranea (ricca di antiossidanti), un sonno ristoratore di 7-9 ore per la
"pulizia" cerebrale e un costante allenamento cognitivo con nuove
attività svolte e soprattutto con costanti interazioni sociali. Per rallentare
efficacemente l'invecchiamento cerebrale, la ricerca scientifica consiglia
l'adozione di un approccio a 360 gradi, basato su precise abitudini quotidiane.
Vediamole meglio insieme.
Amici, è importante
sapere che “Non è mai troppo tardi per stimolare il cervello e
contrastare il naturale declino cognitivo”. Studi recenti dimostrano
che acquisire nuove competenze in età matura attiva la “NEUROPLASTICITÀ”,
creando delle nuove connessioni neuronali e costruendo una riserva cognitiva.
La neuroplasticità, infatti, permette al cervello di riorganizzarsi anche dopo
i 55-60 anni. Per esempio, imparare nuove competenze aumenta la riserva
cognitiva, rendendo il cervello più resiliente a cambiamenti legati all’età.
L’apprendimento di lingue straniere, per esempio, è tra le nuove competenze più
valide per rallentare il declino cognitivo; Il bilinguismo riesce a rinforzare
le funzioni esecutive, memoria di lavoro e flessibilità mentale.
Viviamo una società
ipertecnologica, per cui imparare a usare tablet, smartphone avanzati, software
di editing o programmazione base, rappresenta una nuova competenza altamente
efficace per stimolare il nostro cervello. Questi compiti, infatti, coinvolgono
memoria, problem-solving e coordinazione visuo-motoria (La coordinazione
visuo-motoria è la capacità del cervello di elaborare gli stimoli visivi e
tradurli in movimenti fisici precisi ed efficaci). Le competenze digitali
combattono l’isolamento e mantengono il cervello attivo.
Anche suonare uno
strumento o cantare in coro attiva molteplici aree cerebrali simultaneamente.
Queste nuove competenze migliorano memoria episodica, attenzione e
coordinazione. Gli studi più recenti evidenziano benefici superiori rispetto ad
attività passive. La musica riduce le infiammazioni e promuove la neurogenesi. Che
dire, poi, delle competenze artistiche? Queste sono ideali per chi cerca una
stimolazione piacevole e multisensoriale nella lotta al declino cognitivo. Non
basta, però, stimolare la nostra mente.
Anche l’attività fisica
risulta alquanto importante! Esercizi regolari di tipo aerobico e di resistenza
(forza) stimolano la neuroplasticità, cioè la capacità del cervello di creare
nuove connessioni neurali, a cui dobbiamo aggiungere la giusta nutrizione.
L'adozione della dieta mediterranea—o di varianti come la dieta
green-Mediterranea—favorisce la riduzione di infiammazioni e lo stress
ossidativo. Non trascuriamo anche la “Qualità del sonno”: Un sonno profondo
costante permette al cervello di smaltire le proteine tossiche (come la
beta-amiloide), prevenendo il deterioramento. Infine, cosa della massima
importanza, svolgere una Vita sociale attiva! Mantenere relazioni e contatti
sociali contrasta la solitudine, un fattore di rischio ben noto per il declino
cognitivo.
Cari amici lettori,
invecchiare bene è il sogno di tutti, ma, come dice un antico saggio proverbio”
AIUTATI CHE DIO TI AIUTA”! Combinare i movimenti del corpo con
l’utilizzo della mente (come giocare a scacchi), sono le concrete strategie più efficaci per rallentare
il declino cognitivo. Ogni giorno restiamo impegnati: Giochi, Lettura e Hobby
Complessi, Cruciverba avanzati, scacchi, lettura profonda e artigianato
creativo, mantengono agili memoria e funzioni esecutive. Svolgere queste
competenze quotidianamente significa costruire una riserva cognitiva
accessibile a tutti. Invecchiare bene dipende molto anche da noi!
A domani.
Mario






















































