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venerdì, giugno 23, 2017

ORISTANO E L’IMMINENTE BALLOTTAGGIO PER IL GOVERNO DEL COMUNE. PRIMO OBIETTIVO: DARE UNA SPERANZA AI GIOVANI.



Oristano 23 Giugno 2017
Cari amici,
Siamo arrivati al dunque: Domenica andremo nuovamente alle urne per stabilire chi governerà la citta nei prossimi anni. Accantonati gli altri contendenti, restano, come in passato, i due classici schieramenti: quello della destra e quello della sinistra. Ho assistito agli ultimi confronti in piazza e debbo dirvi che non vi sono poi grandi differenze sostanziali nei programmi dei due contendenti: Andrea Lutzu e Maria Obinu.  La cosa che davvero mi auguro è che gli oristanesi vadano ad esprimere il loro voto: non importa se in precedenza avevano votato per uno dei candidati che non è arrivato al ballottaggio, ma la scelta deve riguardare anche loro: tutti si dovrebbero esprimere facendo una scelta, perché l’obiettivo davvero importante è il bene della nostra città, non quello “di parte”.
Una delle problematiche più difficili da affrontare sarà quella di pensare seriamente alle politiche giovanili; il vincitore della competizione dovrà affrontare è quello dei giovani; sono i giovani, infatti, quelli che hanno maggiormente bisogno di aiuto e sostegno. Se non vogliamo che essi, sempre più sfiduciati, continuino ad emigrare qualcosa la dobbiamo pur fare per alleviare il loro disagio. Ho letto di recente su Sardegna Reporter (giornale on line) una riflessione dell’amico Beppe Meloni che voglio riportare per intero. L’incipit dell’articolo è tragico e commovente allo stesso tempo, e dà la dimensione dell’immenso disagio dei tanti giovani che, non trovando lavoro in patria, cercano soluzioni in terra straniera.
Beppe ha fatto riferimento ai 2 ragazzi italiani, Gloria Trevisan e Marco Gottardi, architetti veneti di 27 anni, morti nell’incendio del grattacielo londinese dove abitavano al 23° piano, che avevano lasciato l'italia proprio in cerca di occupazione. Una morte atroce la loro, vissuta lucidamente, che ha commosso il mondo, in particolare quando hanno voluto salutare al telefono per l'ultima volta i genitori e gli amici, prima della loro tragica fine. Per Corpus Domini anche il nostro Arcivescovo Mons. Ignazio Sanna, con la voce rotta dall’emozione, ha voluto ricordarli nell’omelia per il loro coraggio e la loro fede in Dio, nonostante con grande amarezza avessero preso la via dell’emigrazione.
Ecco perchè dico che è dei giovani in particolare che si dovranno occupare il nuovo Sindaco e la nuova Giunta comunale, perché è nostro compito primario cercare di migliorare il loro futuro. Chiunque sia il vincitore dovrà affrontare di petto questo grave problema prima degli altri, facendo quello che è possibile. Non mi dilungo oltre. Ecco la riflessione dell’amico Beppe Meloni, certamente più lucida e profonda della mia.
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Un impegno corale per il futuro della città. Prima di tutto, Oristano
di Beppe Meloni
Un impegno corale per il futuro della città. Prima di tutto, Oristano. Non so a voi, ma a chi scrive, quelle immagini in TV con le fiamme che devastano nella notte londinese il grattacielo “popolare”, mentre Gloria e Marco, figli di un’Italia disperata, senza lavoro e senza speranza, danno l’addio alla vita, hanno fatto molto male. Quasi una metafora, a pensarci bene, e l’esatta fotografia di una generazione costretta da una crisi implacabile che non perdona, a girare il mondo, lasciando storie ed affetti, alla ricerca di un futuro sempre più incerto. Questa tragedia così lontana eppur così vicina al nostro appuntamento elettorale, aiuta a riflettere molto più che nel passato.
Voler bene a questa città non significa soltanto scendere in campo per affermare la propria personalità per poi ritirarsi nelle retrovie dopo il primo turno. Quasi bastasse l’esibizionismo muscolare con squadra e suffragi, a fare politica inseguendo solo il proprio successo. E dunque, rinunciare a combattere la fase finale di queste elezioni, pur con i limiti e le insufficienze del PD che tutti riconosciamo, vorrebbe dire frenare quello slancio pur timido e innovativo e mettere la parola fine a tre progetti qualificanti, quello di Oristano Est già finanziato e pronto a partire, la sistemazione della marina di Torre Grande e tutto quel che segue con il progetto dell’IVI Petrolifera e il piano turistico-archeologico del Sinis. E la realizzazione infine del percorso storico-culturale-religioso tra via Cagliari-Seminario e Distretto Militare.
Oggi è più che mai indispensabile non fermare questo progetto di sviluppo complessivo della città capoluogo lungamente inseguito e sognato. Senza dimenticare il delicato settore dei servizi culturali e dell’assistenza sociale indispensabili per dare speranza ai giovani e sollievo a quella parte di popolazione che soffre in silenzio, pagando duramente il prezzo di una crisi infinita. Ecco perché l’atto finale della consultazione elettorale oristanese va ben oltre i confini di un semplice voto amministrativo. Significa in una parola impegnarsi seriamente, una volta per tutte e in prima persona, pure in presenza di una crisi complicata e difficile, evitando pericolosi ritorni al passato, fra storie, vicende insolute e vecchi personaggi che abbiamo già sperimentato e che non hanno fatto bene a questa città. Guardando avanti, per costruire, tutti insieme, la nostra vecchia, nuova, cara Oristano.
Beppe Meloni
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Cari amici, faccio in anticipo gli auguri ai nuovi amministratori, a prescindere dalla squadra vincente, dal colore e dalle idee che verranno portate avanti. Auspico che il nuovo Sindaco/a e la sua Giunta abbiano sempre in primo piano il bene della città, che accantonino gli interessi personali, che operino per il bene di tutti, in primo luogo dei giovani; solo così sapranno guadagnarsi la stima e la riconoscenza dell’intera città, perché Oristano è la loro città, e per questo dovranno orgogliosamente lottare per farla crescere.
A domani.
Mario


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