Oristano 16 febbraio 2026
Cari amici,
In Italia la “DENATALITÀ”
è un fenomeno in costante aumento, un peggioramento derivante da un calo ininterrotto delle
nascite, che, oramai da molti anni, sta raggiungendo dei minimi storici mai toccati prima.
Insomma, l'Italia si conferma come uno dei Paesi con il tasso di fertilità più
basso d'Europa e con una popolazione che invecchia rapidamente, influenzata da
fattori economici, sociali e culturali che scoraggiano la genitorialità.
Ebbene, uno dei tanti problemi conseguenti a questo fenomeno è la sorte riservata ai “Patrimoni mobiliari e immobiliari”,
che, in assenza di eredi diretti, potrebbero rimanere fermi, ovvero bloccati e per molto
tempo inutilizzati.
Purtroppo nel nostro
Paese non è molto diffusa l’abitudine, in specie nell'età senile, a “Fare Testamento”, ovvero a disporre,
quando si è ancora in vita, la futura destinazione del proprio patrimonio. Secondo i
dati del 2018 del Ministero della Giustizia, in Italia solo il 12 per cento
della popolazione redige testamento! A farlo più spesso sono gli over settanta,
in prevalenza donne. Si, amici, statisticamente parlando, senza dettare in vita le ultime volontà, si
corre il rischio che, in assenza di eredi diretti, entro il 2040 ben 88
miliardi di euro di beni patrimoniali rimarranno “Fermi, bloccati” per un lungo periodo, e quindi inutilizzati.
In Italia solo chi redige
testamento può disporre liberamente di una parte dei propri beni, quindi, in assenza
di questa disposizione, il patrimonio viene assegnato per legge ai parenti fino al sesto
grado o, in mancanza di questi, allo Stato. I lasciti alle Associazioni Non-profit
possono, dunque, provenire solo da chi lascia disposizioni scritte. Oggi le
diverse Fondazioni incontrano grandi difficoltà nel convincere i potenziali
donatori a mettere per iscritto le proprie ultime volontà, anche perché credo
che manchi il sostegno incoraggiante delle strutture pubbliche.
La realtà, amici, è che molte
persone, soprattutto le più anziane, non vengono portate a conoscenza delle Fondazioni
e degli Enti del Terzo settore presenti sul loro territorio. Le strutture
pubbliche di comunicazione dovrebbero informare di continuo sulla presenza di
queste strutture, sulle finalità e sugli scopi che esse perseguono. In questo
modo, oltre la conoscenza, si creerebbe un serio rapporto di fiducia, con coloro
che, in assenza di figli o nipoti, potrebbe destinare parte del loro patrimonio a
degli Enti benefici. proprio facendo testamento.
Ma vediamo in dettaglio cosa
realmente succede, quando vengono rinvenuti dei beni di chi è senza eredi e senza
aver lasciato testamento. La gestione dei patrimoni senza eredi è disciplinata
dagli articoli 528 e 586 del Codice Civile. In assenza di testamento, come accennato prima, la legge
consente di ereditare fino al sesto grado di parentela; se però nessuno accetta
l’eredità, oppure gli eredi non sono rintracciabili o non esistono, i beni
vengono dichiarati "vacanti" e passano sotto la gestione dello Stato,
tramite l’Agenzia del Demanio. Non esiste un tempo standard prestabilito per
l'acquisizione; la procedura può durare mesi oppure anni, protraendosi fino a un massimo
di dieci anni, periodo entro il quale eventuali eredi hanno comunque il diritto
di reclamare il patrimonio. Quando i beni vacanti sono immobili, terreni o
oggetti di valore materiale, l’incertezza e la durata delle pratiche possono
causarne degrado e perdita di valore, con il rischio che diventino addirittura inutilizzabili.
Per molto tempo in effetti non è
esistito un inventario dei beni immobili o beni vacanti in gestione allo Stato; nel 2022 entrò in vigore il Regolamento previsto dal DM n.128/2022, che introdusse
la creazione di un sistema telematico nazionale per raccogliere e monitorare,
in modo strutturato, i dati sui beni ereditari vacanti. Stando a quanto
dichiarato dall’ultimo report dell’Agenzia del Demanio, pubblicato a fine
dicembre 2024, è in corso il lavoro del tavolo tecnico incaricato di progettare
il sistema digitale che dovrà identificare, gestire e rendere tracciabili i
beni vacanti sul territorio nazionale (denominato SIEG – Sistema Informatico
Eredità Giacenti).
Cari amici, quello dei Patrimoni in attesa di assegnazione è indubbiamente un problema mica di poco conto, come accennato in premessa; il fatto che
entro il 2040 ben 88 miliardi di beni patrimoniali resterebbero “Fermi,
bloccati”, in attesa di essere acquisiti dallo Stato, fa riflettere molto. Un disegno di legge fermo
al Senato, se approvato, potrebbe stabilire di destinare questi patrimoni ai Comuni. Tuttavia, risulta molto importante sensibilizzare i possibili anziani senza eredi diretti, affinché vengano
portati a conoscenza delle possibilità che i loro beni vengano destinati, effettuando
testamento, alle Fondazioni benefiche a loro più vicine, laiche o religiose secondo il loro desiderio, consono al loro pensiero
o alla loro fede. L’informazione per ora, in realtà, manca o è molto carente! Bisognerebbe davvero provvedere!
A domani.
Mario


























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