Oristano 3 SETTEMBRE 2026
Cari amici,
Lo studio, l’apprendimento
della conoscenza, sono indubbiamente un impegno formativo da svolgere di norma nel periodo giovanile,
quello di formazione, perché la conoscenza che si acquisisce consente, in
relazione alle aspirazioni di ciascuno, di svolgere poi l’attività più consona
alle proprie ambizioni. Ciò non toglie, comunque, che “Riprendere o tornare a
studiare” dopo molti anni, ovvero da grandi, non solo è possibile ma è anche alquanto fruttuoso per
il nostro cervello, nonostante in una prima fase ciò appaia faticosissimo.
Certo, studiare da giovani o da grandi sono indubbiamente due realtà
completamente diverse, in quanto il cervello "giovane" deve assorbire
concetti totalmente nuovi, mentre quello adulto è tarato per imparare cose
nuove attraverso dei meccanismi diversi, che, sotto certi aspetti, utilizzano
gli spicchi di vita già vissuta.
Si, amici, il vecchio
dogma secondo cui il cervello adulto non impara più perché è, ormai, rigido e
immutabile, ovvero è diventato obsoleto, è una falsa affermazione! Di recente, infatti, è stato dimostrato proprio
il contrario. Teoria, quest’ultima, confermata dal pioniere della
neuroplasticità moderna, Michael Merzenich, il rinomato neuroscienziato
statunitense, ed è dimostrata nel tempo da casi come quello di Giuseppe Paternò
che, nel 2022, si è laureato a 97 anni in Storia e filosofia con tanto di 110 e
lode. Che studiare da grandi sia positivo per il nostro cervello lo troviamo
evidenziato anche sul sito della Fondazione Veronesi, che considera le nuove
acquisizioni culturali dell’età adulta come un vero e proprio “tesoretto",
che aiutano il cervello a restare in allenamento e a mitigare anche eventuali
segnali di invecchiamento: più impariamo, insomma, più il cervello crea nuove
connessioni tra i neuroni e più resta in forma.
Studiare da adulti, amici
lettori, è un grande aiuto al nostro cervello che con gli anni si avvia verso
la senilità. Dal punto di vista del benessere che ne deriva, lanciarsi
nell’avventura dello studio da adulti è un impegno che fa davvero molto bene
alla persona. In questo millennio iper tecnologico, viviamo schiacciati sugli
obiettivi del lavoro, e dimentichiamo, spesso, di dare attenzione a noi stessi. Tornare sui banchi, in particolare quelli dell’Università, da “grandi”,
riprendere a studiare con i ragazzi dell’età dei propri figli, significa anche relazionarsi
con le nuove generazioni quasi ad armi
pari. Significa portare all’interno della propria vita, una ventata di gioventù
che fa bene ad entrambe le generazioni.
Viviamo, ormai, la nostra
vita in funzione degli altri, sia nel lavoro che nella vita sociale e
familiare. Riprendere a studiare da grandi consente, invece, di riprendere ad
investire su se stessi, nel senso che si
decide di mettersi nuovamente in gioco! Insomma, questo rinnovato amore per la
conoscenza, diventa un forte stimolo per migliorare la propria autostima, riprendendo
a darsi ancora valore. Sarà pure impegnativo, ma riprendere a frequentare i
corsi di preparazione, seguire le lezioni e poi preparare gli esami, significa dedicare
tempo e passione a sé stessi, ovvero rivalutare il proprio IO.
In un particolare studio,
portato avanti dai ricercatori dalla Concordia University di Montreal, guidati
da Jason Steffener e pubblicato sulla rivista «Neurobiology of Aging», è
stato studiato il cervello di 331 adulti sani tra i 19 e i 79 anni, misurando
il volume della materia grigia (che contiene i neuroni, e che diminuisce con
l’età), attraverso la risonanza magnetica. Gli scienziati hanno scoperto che
l’età del cervello si riduce di 0,95 anni per ogni anno trascorso a scuola o
all’università. Secondo l’autore principale della ricerca, Jason Steffener,
«questo studio dimostra che l’istruzione (oltre all’attività fisica) influenza
la differenza tra una previsione fisiologica dell’invecchiamento e l’età
cronologica e che le persone possono fare qualcosa di concreto per aiutare il
loro cervello a rimanere giovane».
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| DUE DELLE MIE 3 TESI DI LAUREA |
Amici lettori, Se vi
venisse voglia di ricominciare a studiare dopo i 50 anni, fatelo senza
esitazione! Ve lo dice uno come me, che a 57 anni è tornato sui banchi dell’Università
senza timore, e in 9 anni di studio ha collezionato ben 3 lauree! Una in
COMUNICAZIONE, una, specialistica, in GIORNALISMO e una, magistrale, in
POLITICHE PUBBLICHE E GOVERNANCE. Posso dirvi che in un primo momento non è stato
facile, ma, superato il panico iniziale, tutto è diventato meravigliosamente
semplice e piacevole! Ho fatto amicizie importanti con giovani dell’età di mio
figlio, e oggi collaboro, come giornalista pubblicista, con diversi giornali,
ho scritto oltre una dozzina di libri e gestisco questo blog, su cui rifletto
tutti i giorni. Tutto questo mi appaga e
mi dà l’impressione che il mio cervello sia felice! Provare per credere!
A domani.
Mario

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