domenica, novembre 05, 2023

LA MODERNA TECNOLOGIA HA RIVOLUZIONATO IN MODO STRAORDINARIO LA CUCINA: ECCO LE PIÙ IMPORTANTI NOVITÀ, DAL ROBOT DI CUCINA ALLA FRIGGITRICE AD ARIA.


Oristano 5 novembre 2023

Cari amici,

Che la tecnologia non sia mai mancata in cucina, è una realtà incontestabile. Inizialmente la cucina altro non era che un antro dove veniva cucinato quanto reperito nel giorno di caccia o di raccolta vegetale; poi iniziarono le prime tecnologie di conservazione del cibo, sia nella civiltà romana che egizia. Poi, nei millenni successivi l’avanzare tecnologico fu prima alquanto lento, per poi aumentare, in particolare negli ultimi decenni, in maniera crescente. L’uomo è passato, dunque, dal consumare subito il cibo senza particolari variazioni, ad un utilizzo sempre più sfizioso.

Non c’è dubbio, che alla base dell’allungamento della conservazione ci sia la “catena del freddo”: basta chiedere a un qualsiasi cuoco, se è vero che la tecnologia, in particolare negli ultimi anni, ha cambiato il modo di pensare la tavola. Quello che prima era vincolato e costretto dalle tecniche di cottura e dalle antiche tecniche di conservazione, è oggi stato trasformato dalle numerose nuove tecniche e dalle tante soluzioni innovative attuabili dietro i fornelli.

Oggi i sistemi di raffreddamento sempre più avanzati permettono di consegnare un gambero appena pescato a Mazara  del Vallo, direttamente a Parigi o a Milano, senza perdere un briciolo di qualità. L’Italia in questo caso sta facendo dei passi da gigante, dopo un iniziale svantaggio. Ma la macchina tecnologica si muove nella giusta direzione. Naturalmente anche la velocità di trasporto ha la sua parte di vittoria. Altri elemento importante nell’avanzare della tecnologia è che la moderna catena alimentare sposa quella attenzione sempre più diffusa al problema dello spreco. Cucinare potendo utilizzare quasi tutto della materia prima, permette di ridurre gli sprechi quasi a zero.

Tra i forni a vapore, che si trovano ormai anche in numerose case, ci sono quelli che si controllano da remoto con telecamere incorporate per non perdere di vista nulla anche lontani da casa, in quanto impegnati a fare altro; con i Roner di ultima generazione, la tecnologia è entrata in cucina dalla porta principale! Eppure la valanga tecnologica che ha investito la cucina non a tutti risulta gradita, anche se in realtà non avrebbe senso essere spaventati dai nuovi strumenti. Pensate che gli ultimi modelli di abbattitori da cucina ad azoto liquido riescono a congelare perfettamente a -30 gradi un alimento in una manciata di minuti.

Una delle ultime novità è quella degli ultrasuoni. La carne a contatto con dei macchinari a ultrasuoni riesce ad avere una maturazione spinta in pochissimo tempo. Quello che si frollava in mesi, ora si può fare in giorni senza perdere qualità. Si, amici, la tecnologia in cucina sta cambiando, ci piaccia o no, il nostro approccio al cibo. Per alcuni, infatti, la cucina è il regno della tradizione, ma questo poteva valere un tempo, magari nella lunga era della civiltà contadina! Oggi, invece, tra i fornelli la rivoluzione tecnologica è in atto, tra strumenti sempre più sofisticati ed elettrodomestici perfettamente innovativi.

Una delle principali positività è che anche chi non ha dimestichezza con ricette e ricettari, riesce ormai a orientarsi e a mettere in pentola qualcosa di buono. Le ricadute sulle proprie capacità culinarie sono dunque positive. E nel frattempo, anche l’ambiente ringrazia, dimostrando il virtuosismo di questa evoluzione tech della cucina. Strumenti come la Friggitrice ad aria, il Mixer, il Robot da cucina, il Forno a vapore, il Frigorifero smart sono strumenti tecnologici ai quali, ormai, non si vuole e non si può più rinunciare!

Il robot da cucina, per esempio, fornisce un aiuto straordinario: è capace di eseguire fedelmente delle ricette caricate in memoria, a patto di fornir loro gli ingredienti giusti. Insomma, consente anche a chi non è un grande chef di realizzare piatti prima assolutamente impossibili, senza la giusta preparazione. Credo che la moderna tecnologia in cucina perderà ogni remora anche da parte di chi ancora dubita. Non si può più pensare alla cucina come un'antica tradizione!

Cari amici, la tecnologica cucina di oggi, con tutti gli avanzati strumenti di cui dispone, può essere definita una cucina curiosa e innovativa, aperta al nuovo, che può soddisfare ogni curiosità di chi la possiede. Una cucina capace di innovare, di rinnovare vecchie ricette, di stupire, di esaltare, nel pieno rispetto dell’ambiente. C’è chi ha definito questa moderna cucina tecnologica “un nuovo Rinascimento”.

A domani.

Mario

sabato, novembre 04, 2023

LE STRAORDINARIE CAPACITÀ MARINARE DEI VICHINGHI, CHE MOLTI SECOLI FA NAVIGAVANO IN MARI DIFFICILI USANDO COME BUSSOLA LE PIETRE DEL SOLE.


Oristano 4 novembre 2023

Cari amici,

Gli studiosi e gli storici si sono da tempo posti il problema di come i Vichinghi, gli straordinari navigatori dei freddi mari del Nord Atlantico, riuscissero a governare le loro imbarcazioni in ogni condizione di tempo, anche quando sole e stelle non erano visibili; certamente la loro era una navigazione difficile, dovendo, tra l’altro, schivare ad ogni piè sospinto, ghiacci e iceberg. Secoli fa non erano certo disponibili bussole e GPS, per cui era necessario capire quali possibili strumenti essi utilizzavano.

Ebbene, recenti studi hanno messo in evidenza, attraverso una serie di simulazioni computerizzate, che essi molto probabilmente usavano un misterioso strumento spesso citato nei racconti dei popoli del Nord: i cristalli polarizzanti o "pietre del sole". In base a questo studio, pubblicato su Royal Society Open Science, queste pietre potevano servire a rintracciare la posizione del Sole, anche quando il cielo era completamente coperto, e di conseguenza essi potevano orientarsi durante la navigazione.

Sulla rivista prima citata i due ricercatori ungheresi, Dénes Száz e Gábor Horváth, nell’articolo dal titolo “Success of sky-polarimetric Viking navigation: revealing the chance Viking sailors could reach Greenland from Norway”, hanno affermato che è possibile dare credito a quanto raccontato dalla mitologia di questo antico popolo, ovvero che le pietre del sole o sólarsteinn, erano con buona certezza utilizzate come una bussola, per navigare con maggiore sicurezza.

Per anni si era invece pensato che quanto raccontato nelle antiche saghe fosse nient’altro o poco più di una leggenda; nella Saga di Sant’Olaf, per esempio, si cita il suo utilizzo per navigare in condizioni di tempo nuvoloso. La presenza di oggetti di questo tipo come i cristalli è attestata negli inventari di chiese e monasteri del XIV-XV secolo, ma è nel 2013 che è avvenuta una scoperta interessante. Al largo di Alderney, Isole del Canale, venne trovato un cristallo di calcite nel relitto di una nave da guerra vichinga del XVI secolo.

Ma cerchiamo di capire meglio cosa sono in realtà queste “Pietre del sole”. Sono Cristalli di Calcite, un minerale la cui proprietà fisica è quella di creare una doppia rifrazione della luce; in questo modo, ruotando opportunamente il cristallo, anche in presenza di un cielo coperto, è possibile individuare la posizione del sole. La bussola in questione è costituita da un disco, dove sono incise due linee che si riteneva indicassero le ombre del sole agli equinozi e al solstizio d’estate, oltre ad una serie di brevi incisioni per indicare il nord.

Amici, i Vichinghi in quei tempi lontani non avevano di certo bussole magnetiche, ma sapevano utilizzare le bussole solari! L'ipotesi sul banco di prova degli scienziati è che alcuni cristalli particolarmente puri, come quelli di calcite o lo Spato d'Islanda, una varietà particolarmente trasparente di calcite, potessero servire a rilevare la polarizzazione della luce solare, quel fenomeno che si verifica quando la luce incontra, nel suo percorso, un ostacolo, come un banco di nebbia. Osservando il cielo attraverso queste pietre e sfruttando le loro proprietà birifrangenti (ossia la capacità di scomporre un raggio di luce in due raggi) era possibile risalire alla direzione di polarizzazione della luce e quindi alla posizione del Sole nel cielo, necessaria a stabilire la rotta.

Indubbiamente l’uso di questo antico strumento non era certo facile! Le simulazioni effettuate dagli studiosi (sono stati simulati 3600 viaggi tra l'equinozio di primavera e il solstizio d'estate, variando parametri come l'intensità della copertura nuvolosa, il tipo di cristallo utilizzato e il numero di volte in cui i marinai lo avrebbero adoperato) hanno dato interessanti risultati. A ogni utilizzo delle pietre, la rotta virtuale veniva aggiustata di conseguenza. Quando i navigatori della simulazione hanno osservato i cristalli 4 volte al giorno, hanno raggiunto la Groenlandia tra il 32% e il 59% delle volte. Ma quando le hanno consultate ogni tre ore, sono arrivati alla meta tra il 92% e il 100% delle volte.

Cari amici, in ogni epoca ci sono state le menti illuminate! Alla mancanza di strumenti idonei, come quelli di cui disponiamo noi oggi, si sopperiva con le straordinarie capacità dei migliori dell’epoca! L’uomo capace, in realtà, è sempre esistito e, soprattutto,  non si è mai fermato!

A domani.

Mario

venerdì, novembre 03, 2023

LE INCREDIBILI PROPRIETÀ CURATIVE PRESENTI NELLE PIANTE: L'ESEMPIO DELLA LATTUGA VIROSA, CHE CONTIENE UNA SOSTANZA IN GRADO DI ALLEVIARE IL DOLORE, COME LA MORFINA.


Oristano 3 novembre 2023

Cari amici,

La natura è davvero straordinaria! In questo incredibile mondo vegetale, esistono praticamente tutte le sostanze capaci di alleviare i mali dell’uomo, nessuno escluso, basta scoprirli! Ho fatto questa premessa per parlare con Voi oggi di una pianta poco appariscente, che spesso troviamo anche nel nostro giardino e che è da noi fortemente trascurata. Quando la estirpiamo, ci troviamo tra le mani un liquido bianco vischioso che poco ci piace, tanto che andiamo subito dopo a lavarci le mani. Si tratta della LACTUCA VIROSA.

Ebbene, questa modesta pianta erbacea, (il suo nome scientifico è Lactuca virosa o lattuga virosa), è una specie di lattuga presente in varie parti del mondo, tra cui l’Iran, ma anche in Europa, Austria, Francia, Germania e Scozia, oltre che in Asia. Essa produce una sostanza lattiginosa chiamata “LACTUCARIUM”, che ha un potere straordinario: questo lattice viene utilizzato in modo curativo, in quanto agisce direttamente sul sistema nervoso centrale (SNC) riducendo la sensazione di dolore, così come fa la morfina.

Quest’erba spontanea cresce bene in luoghi soleggiati, come lungo fiumi e strade, ma è ben presente anche in tanti giardini; può crescere fino a 1,8 metri di altezza. Le foglie della lactuca virosa sono di colore verde brillante e crescono da un gambo verde a volte ornato di viola. Quando la foglia di Lactuca viene raschiata, secerne una sostanza bianca lattiginosa chiamata lactucarium. Una volta essiccato, questo prodotto bianco assomiglia all’oppio, il noto antidolorifico estratto dai baccelli acerbi del papavero. La pianta produce dei graziosi fiori gialli, i cui semi, opportunamente raccolti sono utilizzati per estratti sempre a scopi medicinali. Le interessanti proprietà di questa pianta possono variare a seconda dei luoghi in cui cresce.

Questa pianta è stata a lungo (per secoli) utilizzata come rimedio naturale per molti mali, in particolare veniva usata per alleviare il dolore e indurre il sonno, quando le medicine a base di erbe erano fra i pochi rimedi disponibili. Il lattice di questa pianta era dunque utilizzato principalmente per i suoi benefici sul dolore, avendo il lattice della lattuga virosa, una volta essiccato, lo stesso effetto dell’oppio. Poi, con l’avvento dei farmaci di sintesi l’utilizzo dei rimedi casalinghi e quindi anche di questa pianta curativa, è in gran parte caduto nell’oblio, mentre avrebbe meritato una migliore considerazione.

Ebbene, come usare la lattuga virale oggi? Oggi ci sono molti prodotti derivati dalla lattuga virosa che contengono estratti dai semi, foglie e linfa lattiginosa della pianta. Esempi di questi prodotti includono: tinture madri, polveri vegetali, olio, semi, compresse o capsule a base di erbe. Praticamente vengono utilizzate diverse parti della lattuga e non solo il lattice, ma anche il gambo, la foglia, i fiori, i semi, a volte anche la rosetta. In particolare, la lattuga virosa viene utilizzata per preparare tisane, ma anche una particolare forma di oppio, dal lattice.

La tisana, lo voglio ricordare, è una semplice forma di infuso delle foglie e del gambo, mentre il decotto consiste nel far bollire parte della lattuga virosa fino ad ottenere una miscela abbastanza densa e ricca di sostanze attive. Ricordiamo che i principi attivi presenti sulla pianta creano benefici nei seguenti casi: ansia, problemi respiratori, insonnia, dolori articolari; efficaci anche come calmanti della tosse e della pertosse, nell'ipereccitazione nervosa, nell'insonnia specialmente dei bambini, nel priapismo, nelle erezioni dolorose (da blenorragia in particolare).

Quanto all’insonnia, l’azione blandamente ipnotica della Lattuga virosa non è tale da indurre il sonno vero e proprio, ma è capace di attenuare l’eccitabilità nervosa e di determinare uno stato di quiete che più facilmente conduce poi al sonno fisiologico. Gli amanti delle piante selvatiche, a volte, mangiano la lattuga virosa cruda, essendo le foglie psicoattive, grazie al loro succo e a volte vengono utilizzate per creare, pensate, uno stato di euforia, sebbene questa non sia necessariamente la funzione primaria della lattuga virosa.

Cari amici, prima di chiudere la riflessione di oggi voglio dirvi che, come tutti i prodotti che troviamo presenti nella natura, anche l’utilizzo di questa pianta ha i suoi possibili effetti collaterali. Si, amici, sebbene la lattuga selvatica possa avere diversi benefici per la salute, prima dell’utilizzo è giusto che le persone siano consapevoli degli effetti collaterali indesiderati che possono derivare dall’uso di questa pianta. Come ho sempre fatto, amici, Vi ricordo che mai usare "IL FAI DA TE", quindi, informarsi bene dal proprio medico, prima di assumere prodotti derivati da questa pianta.

A domani.

Mario

giovedì, novembre 02, 2023

IL GRANDE MISTERO DELLA RABDOMANZIA: MITO O REALTÀ? IL DICHIARATO POTERE DI SCOPRIRELE FONTI NASCOSTE D’ACQUA, RISALE AD OLTRE 6 MILA ANNI FA.


Oristano 2 novembre 2023

Cari amici,

La storia della “RABDOMANZIA”, ovvero di quella pratica, esercitata da alcune persone dotate di particolari capacità atte ad individuare le falde acquifere sotterranee, è antica di molti secoli. Secondo gli esperti, con ogni probabilità, la rabdomanzia nacque in stretto collegamento alla religione o, meglio, come forma di interpretazione del volere divino. Secondo questa teoria, i rabdomanti sarebbero delle persone speciali, in possesso del particolare dono di poter interpretare il volere divino.

Un potere straordinario, amici, che consentirebbe ai rabdomanti, con l’utilizzo di un semplice ramoscello biforcuto, di “sentire” i flussi d’acqua nascosti sottoterra. In sintesi, per Rabdomanzia, s’intende la capacità, che solo alcune persone possiedono, di riuscire a identificare la presenza di acqua nel sottosuolo, passando sulla verticale della falda. Ovviamente, nonostante gli studi e le ricerche, non è stata trovata alcuna spiegazione o prova scientifica dell’esistenza di questo potere, che alcuni equiparano a manifestazioni di poteri paranormali.

La rabdomanzia non è certo nata in data recente: risale ad almeno il 6000 a.C., come può rilevarsi dalle pitture rupestri trovate a Tassili, in Algeria, che raffigurano questa attività. Era nota già nell’antico Egitto e in Cina, alcuni secoli prima della nascita di Cristo. In Europa, invece, le prime notizie di questa pratica apparvero nel XVI secolo in Germania: Lutero nel 1518 elencò la rabdomanzia come un’attività contraria al primo dei dieci comandamenti, equiparandola all’occultismo. Il cartografo tedesco Sebastian Münster fu il primo in epoca moderna a descrivere un episodio di rabdomanzia, raffigurando in una xilografia un rabdomante che cammina con una bacchetta biforcuta in mano. La bacchetta è citata come Virgula Divina, da cui il carattere divinatorio e soprannaturale attribuito a questa pratica, soprattutto nei secoli passati.

Ma vediamo insieme come viene fatta la ricerca dell’acqua da parte del rabdomante. Egli utilizza un bastone, generalmente a forma di Y, tenuto nelle sue mani; da qui la genesi della parola rabdomanzia, che deriva dal greco rabdhos (verga) e manteia (divinazione). Non tutti i rabdomanti, però, utilizzano il bastoncino di legno per trovare l'acqua: alcuni lo fanno utilizzando un pendolo, che consiste in un peso posto su una corda o una catena. A volte i rabdomanti si occupano anche dell’individuazione di altre sostanze e, in particolare, se l’oggetto ricercato non è acqua, ad esempio metalli, pietre preziose, olio, tombe o corpi umani, la pratica, in questo caso, è indicata con il termine di radioestesia.

La tecnica usata dai rabdomanti che utilizzano una bacchetta biforcuta tradizionale per cercare le falde acquifere sotterranee è la seguente: essa consiste nel camminare su un'area tenendo lo strumento con i palmi rivolti verso l'alto e il ramo inferiore rivolto verso l'alto. La bacchetta si immerge quando trova una fonte d'acqua. Questa tecnica viene utilizzata per trovare la profondità dell'acqua. Si suppone che inizi a muoversi e quanto si muove indica la profondità della sorgente d'acqua.

Per quanto riguarda invece l’uso del pendolo, i rabdomanti possono utilizzare una tecnica che non richiede nemmeno di uscire di casa; è sufficiente tenerlo sopra una mappa e il pendolo girerà o scenderà nei punti in cui si trova l'acqua. Come spiegare oggi il fenomeno dei rabdomanti dell'acqua? Senza scomodare la religione, alcuni fanno riferimento al magnetismo terrestre o all'energia emanata dall'acqua (o da ciò che si sta cercando), che viene captata dallo strumento. Altri, invece, danno una spiegazione più psichica per questa attività. Sostengono di usare la loro capacità extrasensoriale per connettersi con l'acqua sotto il suolo.

Amici, nonostante la scienza continui a restare scettica sulle capacità dei rabdomanti, questi sono ancora oggi utilizzati da numerose persone e aziende. Dopotutto, si fanno pagare meno degli idrogeologi. Per esempio, nel 2007 nel Regno Unito 10 delle 12 società idriche in attività utilizzavano la rabdomanzia. E, a partire dal 2023, è stato riferito che Thames Water e Severn Trent Water la utilizzano attualmente per trovare le perdite. Fonti: (U.S. Geological Survey) (Grunge) (The Guardian) (New Scientist) (FBI).

Cari amici, credere o non credere ai poteri soprannaturali dei rabdomanti? La spiegazione che i rabdomanti danno dei loro poteri è abbastanza imprecisa: alcuni sostengono di sentire delle vibrazioni provenire dal sottosuolo e di riuscire a captarle e a indirizzarle sulle bacchette, come se fossero influenzati dal campo geomagnetico della Terra. Io, credetemi sono alquanto scettico, ma che dire…ci sono poteri ancora sconosciuti, per cui…

A domani.

Mario

mercoledì, novembre 01, 2023

LA PERICOLOSA STRATEGIA SOCIALE DELLA “DISTRAZIONE DI MASSA”, MESSA IN ATTO DA CHI GOVERNA PER ALLONTANARE I CITTADINI DAI PROBLEMI REALI.


Oristano 1° novembre 2023

Cari amici,

Dedico il primo post di novembre al pericoloso, oltre che annoso, problema della "DISTRAZIONE DI MASSA". La storia ci insegna che da sempre chi governa, fossero Re, Imperatori o Capi di Stato, ha messo in atto, nei confronti del popolo amministrato (meglio dire sottomesso), delle strategie necessarie per un sicuro addomesticamento; queste tecniche, in passato ben più feroci di quelle di oggi, consistevano in quell’insieme di procedure atte a controllare, monitorare e addestrare il popolo governato, in modo da renderlo docile e mansueto.

Il sistema oggi in vigore per il controllo delle masse utilizza in particolare i Mass media, strumento ben capace di assoggettare le menti, dominare le possibili reazioni e sviare i pensieri dalle serie distraendole dai problemi reali e concentrando, invece, la loro attenzione su notizie fasulle o di cronache di scarsa importanza, riportate con enfasi. Ebbene, questo sistema, oggi ben noto come “Strategie della manipolazione di massa”, è stato ben elaborato e reso evidente da Noam Chomsky, uno degli intellettuali più seguiti a livello mondiale. Questo pensatore statunitense, sappiate che è stato considerato dal New York Times il più importante dell’età contemporanea. Ma vediamo meglio il suo pensiero.

L’intellettuale Noam Chomsky, personaggio noto in tutto il mondo come filosofo, linguista e politologo, è considerato uno dei principali attivisti delle cause libertarie. I suoi scritti si sono diffusi nei 5 continenti e non smettono di sorprendere i lettori per le sue lucide analisi. Una delle analisi più approfondite da lui portata avanti è stata quella sulle strategie, usate in modo sempre più pressante, sul controllo sociale della popolazione, ovvero sulla praticata “Manipolazione di massa”.

Come lui stesso ha più volte avuto occasione di ribadire, “L’elemento primordiale del controllo sociale è la “strategia della distrazione” che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso l’utilizzo della tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti”. Noam Chomsky ha elaborato un testo didattico in cui sintetizza le strategie della manipolazione di massa. Le sue riflessioni in merito sono profonde e complesse. Tuttavia, per fini didattici, le riassunse in principi semplici e accessibili a tutti. Sono dieci (10) questi principi che ora voglio rivedere e analizzare insieme a Voi.

1. La distrazione. Secondo Chomsky, la più ricorrente delle strategie della manipolazione di massa è la distrazione. Consiste nell’orientare l’attenzione del pubblico verso argomenti irrilevanti o banali che li tengano occupati. Per distrarre la gente, la si sovraccarica di informazione. Si dà eccessiva importanza, per esempio, agli eventi sportivi, al teatro, alle curiosità, ecc. Questo fa sì che la gente perda di vista i problemi reali.

2. Problema-Reazione-Soluzione. A volte il potere smette deliberatamente di occuparsi di certe realtà oppure lo fa in modo inefficiente. Ciò viene mostrato ai cittadini come un problema che richiede una soluzione esterna. Loro stessi propongono la soluzione. Questa è una delle strategie della manipolazione di massa per prendere decisioni impopolari. Per esempio, quando vogliono privatizzare un’impresa pubblica e intenzionalmente ne peggiorano il servizio. Alla fine, questo ne giustifica la vendita.

3. La gradualità. È un’altra delle strategie delle manipolazione di massa per introdurre misure che normalmente la gente non accetterebbe. Consiste nell’applicarle a poco a poco, in modo tale da farle risultare praticamente impercettibili. È ciò che è successo, per esempio, con la riduzione dei diritti dei lavoratori. In diverse società sono state implementate misure o modi di lavorare che hanno finito per far vedere come normale il fatto che un lavoratore non abbia alcuna garanzia in materia di tutele sociali.

4. Differire. Questa strategia consiste nel far credere ai cittadini che si ricorre a una misura che risulta temporaneamente dannosa, ma che in futuro potrà offrire grandi benefici a tutta la società e, ovviamente, ai singoli individui. L’obiettivo è che la gente si abitui alla misura adottata e non la rifiuti, pensando al presunto bene futuro. Giunto il momento, l’effetto di “normalizzazione” ha già fatto il suo corso e la gente non protesta se non arrivano i benefici promessi.

5. Infantilizzare il pubblico. Molti dei messaggi televisivi, soprattutto pubblicitari, tendono a parlare al pubblico come se fossero dei bambini. Utilizzano gesti, parole e atteggiamenti conciliatori e impregnati di un certo alone d’ingenuità. L’obiettivo è vincere le resistenze della gente. È una delle strategie della manipolazione di massa che cerca di neutralizzare il senso critico delle persone. Anche i politici impiegano queste tattiche, mostrandosi a volte come delle figure paterne.

6. Focalizzarsi sulle emozioni. I messaggi proposti dal potere non hanno l’obiettivo di stimolare una mente riflessiva nella gente. Cercano soprattutto di generare emozioni e raggiungere l’inconscio degli individui. Di conseguenza, molti di questi messaggi sono pieni di emotività. Il proposito di questo meccanismo è creare una specie di “cortocircuito” con l’area più razionale della gente. Con le emozioni si capta il contenuto globale del messaggio, non i suoi elementi specifici. In questo modo, la capacità critica viene neutralizzata.

7. Creare un pubblico ignorante. Mantenere le persone nell’ignoranza è uno degli scopi del potere. Ignoranza significa non fornire alla gente gli strumenti affinché possa analizzare la realtà per conto proprio. Raccontare dati aneddotici, ma non far conoscere loro le strutture interne dei fatti. Far rimanere la gente ignorante significa anche non porre enfasi sull’istruzione. Promuovere una forte discrepanza fra la qualità dell’educazione privata e quella pubblica. Far assopire la curiosità per la conoscenza e dare poco valore ai prodotti dell’intelligenza.

8. Promuovere un pubblico compiacente. La maggior parte delle mode e delle tendenze non viene creata in modo spontaneo. Quasi sempre, sono indotte e promosse a partire da un centro di potere che esercita la propria influenza per creare ondate di gusti, interessi e opinioni di massa. I mezzi di comunicazione di solito promuovono mode e tendenze, la maggior parte delle quali attorno a stili di vita stupidi, effimeri, superflui e persino ridicoli. Convincono la gente che comportarsi così “va di moda”.

9. Rinforzo dell’auto-colpevolezza. Un’altra delle strategie della manipolazione di massa è far credere alle persone che loro, e solo loro, sono i colpevoli dei loro problemi. Qualsiasi cosa negativa accada loro, dipende solo e soltanto da loro stessi. In questo modo, si fa credere al pubblico che l’ambiente in cui vive sia perfetto e che, se si presenta un fallimento, è responsabilità dell’individuo. La gente, dunque, tenta di inserirsi nel proprio ambiente e si sente in colpa perché non ci riesce del tutto. Spostano l’indignazione che potrebbe provocare il sistema su loro stessi, colpevolizzandosi di continuo.

10. Conoscenza minuziosa dell’essere umano. Durante gli ultimi decenni, la scienza è riuscita a raccogliere una quantità impressionante di conoscenze biologiche e psicologiche sugli esseri umani. Tuttavia, questo patrimonio non è alla portata della maggior parte delle persone. Al pubblico arriva solo una minima quantità di informazioni al riguardo. Nel frattempo, le élites dispongono di tutto questo sapere e lo usano a convenienza. Di nuovo, diventa lampante che l’ignoranza facilita l’azione del potere sulla società.

Cari amici, come ha ben ha scritto Noam Chomsky, quelle riportate sono il riepilogo delle strategie applicate sulla manipolazione di massa, che hanno come obiettivo quello di mantenere il mondo come più conviene ai potenti. Il risultato è bloccare la capacità critica e l’autonomia della maggior parte delle persone, per far sì che apparentemente ci sia cambiamento ma nulla cambi! Sarà pure difficile non farsi influenzare, ma cerchiamo in ogni modo di non lasciarci manipolare passivamente!

A domani.

Mario