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sabato, marzo 03, 2007

I CAVALIERI DEL TERZO MILLENNIO !










Oristano ,21 OTTOBRE 2006

- ARTICOLO PER “ LA PINTADERA” E ...PER IL MIO B L O G !




CAVALIERI E DAME NEL TERZO MILLENNIO: ANTICHI RITI E NUOVE RESPONSABILITA’

PER LA PRIMA VOLTA A SASSARI L’INVESTITURA DEI NUOVI CAVALIERI DEL SANTO SEPOLCRO DI GERUSALEMME



I sassaresi che sabato 14 uscivano dalla messa serale prefestiva dalla Cattedrale si sono ritrovati davanti un insolito spettacolo: una processione di cavalieri e dame che, con i mantelli dei crociati di oltre un millennio fa, preceduti da labari e stendardi, si recavano in Cattedrale per una antichissima cerimonia: La veglia delle armi. La suggestiva cerimonia è proseguita in forma solenne la domenica mattina con la cerimonia dell’investitura dei nuovi cavalieri dell’Ordine, appartenenti alla Luogotenenza dell’Italia centrale, sezione Sardegna.
Sassari è città antica e ha riti e rituali di antichissima origine, ma assisteva per la prima volta all’investitura dei cavalieri di un Ordine le cui origini risalgono all’anno 1099, quando I Canonici, sodalizio cristiano nato con finalità religiose e di tutela dei pellegrini, fu costituito presso la Basilica del Santo Sepolcro in Gerusalemme, subito dopo la conquista della Città da parte dei Crociati. Da allora molti furono i pellegrini che chiesero di essere investiti cavalieri. Dopo la fine del Regno Latino di Gerusalemme, dopo la caduta dell’ultima piazzaforte crociata in Terra Santa ( S. Giovanni d’Acri nel 1291), Canonici e Cavalieri ripiegarono nelle varie Nazioni europee, dove, divisi in vari nuclei e sfidando rischi e pericoli, continuarono la tradizione e l’impegno di “ Milites Christiani”.
Ai primi del XV secolo i Sommi Pontefici diedero a queste strutture una vera e propria configurazione di Ordine Cavalleresco, conferendo al Custode di Terra Santa, a titolo esclusivo, il privilegio di creare Cavalieri del Santo Sepolcro. In tempi più recenti Il Papa Pio IX, nel 1847 diede nuova forma e vita all’Ordine, erigendolo a supporto del costituito Patriarcato Latino di Gerusalemme. Il primo Statuto del nuovo ordine risale al 1868 e è stato oggetto di ulteriori modifiche sino all’attuale Costituzione approvata nel 1996 da S.S. Giovanni Paolo II.
La struttura attuale vede all’apice il Gran Maestro, un cardinale di Santa Romana Chiesa attualmente S.E. Card. Carlo FURNO, il Patriarca Latino di Gerusalemme, Gran Priore dell’Ordine, un Governatore Generale coadiuvato da tre Vice Governatori ed un Gran Magistero composto da un numero di membri non superiore a 18, nominati dal Gran Maestro. L’organizzazione territoriale si struttura in Luogotenenze a sua volta divise in Sezioni costituite da una o più Delegazioni. La Sardegna è una Sezione della Luogotenenza dell’Italia Centrale e Sardegna, e Sassari è la prima Delegazione costituita in seno alla Sezione sarda a cui seguiranno, a breve, le Delegazioni di Nuoro e Oristano.
Ma cosa significa oggi diventare Cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme? Cosa spinge un cristiano, già impegnato nella vita sociale a accettare di indossare il mantello dei vecchi crociati? Certamente un forte senso di appartenenza alla Chiesa Cattolica, ma soprattutto, come recita la “ Premessa” che fa da introduzione allo “Statuto” dell’Ordine “ …lo zelo alla rinuncia in mezzo a questa società di abbondanza, il generoso impegno per i più deboli ed i non-protetti, la lotta coraggiosa per la giustizia e la pace…”. La Sezione Sardegna ha, tra gli altri suoi doveri, l’impegno economico di supportare una Scuola multietnica e multirazziale in Gerusalemme.
Fatte queste doverose premesse torniamo alla manifestazione. Il sabato sera la lunga processione,con in testa l’Arcivescovo di Sassari S.E. Mons. Paolo Atzei, Priore della Delegazione sassarese, e composta dal Luogotenente, Cav. Di Gran Croce S.E. Alberto Consoli Palermo Navarra, dal Gran Priore, S.E. Arcivescovo Mons. Giovanni De Andrea, dal Preside della Sezione Gr.Uff. Renato Picci, dal Delegato della Provincia di Sassari, Cav.Prof. Vincenzo Picci, dalle Dame e dai Cavalieri della Sezione e dai nuovi investendi, ha attraversato la Piazza della Cattedrale per raggiungere la Cattedrale, addobbata per l’occasione con i drappi e le insegne dell’Ordine con il Pentacroce rosso su sfondo bianco.
Dopo le preghiere di rito, gli investendi hanno coralmente recitato la “Promessa” solenne di fedeltà di fronte all’Assemblea e ricevuto la consegna virtuale della spada e degli speroni: il rito prevede che l’investendo tocchi con riverenza la Spada e gli speroni, che, appoggiati su cuscini di raso, vengono presentati da un cavaliere, scortato da un cerimoniere. Alla fine del rito la benedizione dei mantelli e la chiusura della Veglia con la processione di rientro.
La domenica, sempre con processione solenne, i cavalieri, le dame e i nuovi investendi vengono ricevuti in Cattedrale dal Gran Maestro dell’Ordine, S.E. Card. Carlo Furno. L’antico rituale prevede che l’investendo chieda formalmente al Gran Maestro di diventare Cavaliere, e ricevuto l’assenso, si genuflette ai suoi piedi e riceve con tre colpi di spada sulla spalla la nomina a Cavaliere dell’Ordine. Il Luogotenente lo riveste del mantello bianco di crociato e lo abbraccia. Riceve, poi, le congratulazioni e gli auguri di tutti i cavalieri.
La delegazione dell’Ordine, recentemente costituita a Sassari ha, con le nuove investiture, inaugurato ufficialmente la sua attività. Diciassette i nuovi appartenenti all’Ordine: 14 cavalieri e 3 Dame.
Oggi in Sardegna gli appartenenti all’antica Istituzione sono oltre cento. Alcuni di essi sono “ Amici del Banco”: il Preside Renato Picci, il neo cavaliere Salvatore Cambosu, chi Vi scrive (Mario Virdis) ed altri. Neo cavaliere e neo dama dell’Ordine anche il sen. Bruno Dettori e sua moglie Isa Sarullo.
Anche in un mondo come quello che attualmente stiamo vivendo, dove l’impegno spirituale sembra sempre più affievolirsi, entrare a far parte dell’Ordine ha il sapore di un nuovo impegno con antiche radici. Intervistato dalla “Nuova” il sen. Dettori, riferendosi alle sue emozioni quando si è inginocchiato di fronte al Cardinale per ricevere l’investitura, ha detto: “ .. è difficile spiegare cosa ho sentito; sono rimasto turbato, forse perché quella cerimonia era il punto d’arrivo di un cammino cominciato da tempo”.

Sassari, terra di antiche tradizioni, ora, oltre i Candelieri ha anche i Cavalieri Crociati.

Mario Virdis
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