Oristano 30 agosto 2022
Cari amici,
Dopo questa caldissima
estate, le variazioni metereologiche in arrivo stanno già trasformando il noto, tiepido,
autunno in un caotico e tempestoso periodo di straordinari fenomeni atmosferici, carichi di tuoni e
fulmini di grande pericolosità, che, purtroppo, hanno già fatto numerose vittime, tra cui l’industriale
dolciario Alberto Balocco, ucciso da un fulmine mentre stava facendo una gita
in bicicletta nella valle Chisone. Era in compagnia di un amico, Davide Vigo,
deceduto anche lui. Seppure le "possibilità" di essere colpiti da un
fulmine siano rare (meno di una su un milione, secondo il Center for Disease, Control
and Prevention, CDC), il nostro Istituto Superiore di Sanità afferma che in Italia, di norma, cadono in media circa 1.600.000 fulmini all’anno, soprattutto nei mesi di
luglio e agosto (frequenza quest'anno in forte aumento), cosa che conferma la grande pericolosità di queste terribili scariche elettriche.
Si, amici, il fulmine è una potente
scarica elettrica, generalmente scatenata da una nuvola verso il suolo. Il
fenomeno è accompagnato dall'emissione di luce (il lampo) e da un fragoroso
boato (il tuono), indotto dall'espansione dell'aria che produce l'onda d'urto.
Il fulmine è creato dalla netta differenza di potenziale elettrico tra una nuvola (carica di energia statica) e il suolo, oppure anche dall'oggetto che si frappone
fra esso. In parole semplici, le particelle cariche negativamente sulla nuvola
sono attratte da quelle positive a terra; la differenza di potenziale innesca
la scarica elettrica, con lo stesso principio delle piastre di un condensatore.
La potenza di un fulmine
può essere compresa tra i 300 milioni e 1 miliardo di Volt, con un'energia
media di circa 5 milioni di Joule. Essere uccisi da un fulmine, dunque, è un
evento improbabile, ma non impossibile. Per questo è utile conoscere alcune
semplici “regole” per cercare di ridurre il rischio di essere colpiti. Proviamo
a vedere insieme cosa possiamo fare nel caso ci troviamo fuori casa nel bel
mezzo di una tempesta con tuoni e fulmini che potrebbero colpirci. Il National
Weather Service degli Stati Uniti ha ammonito, con uno slogan semplice ma efficace: "Quando
senti il rombo di un tuono, entra dentro". Il che significa che non appena sentiamo i tuoni,
vediamo i fulmini o il cielo che sembra minaccioso, dobbiamo entrare al coperto il più
rapidamente possibile. Ma cosa dovremmo fare se ci troviamo fuori, lontano da casa?
Quando c'è una tempesta
in corso uno dei posti migliori dove proteggersi dai fulmini è dentro la
propria auto. Il veicolo, infatti, benché sia metallico, e un ottimo bersaglio
per un fulmine, funziona come una perfetta gabbia di Faraday: in parole
semplici, isola chi è all'interno dall'eventuale scarica elettrica, facendola
disperdere lungo il telaio e dunque proteggendo gli occupanti.
Se vi trovate invece in
campagna, all'aperto, mentre infuria una tempesta, è saggio stare lontani da
oggetti alti come alberi, pali e simili; nel caso venissero colpiti potreste
essere investiti anche voi dalla scarica elettrica, o da eventuali detriti. In
totale assenza di ripari, il modo migliore per proteggersi è mettersi sulle
ginocchia, cercando di rannicchiarsi il più possibile, meglio in avvallamento del terreno. Va assolutamente evitata
anche l'acqua, che com'è noto è un ottimo conduttore. Se state facendo un bagno
al mare o in una piscina all'aperto e sentite dei tuoni in lontananza, uscite
immediatamente e cercate un riparo in macchina o in un edificio. Se siete in
barca sarete più o meno protetti in base al materiale del natante.
Una volta che siete all’interno
di un edificio, il passo successivo è quello di chiudere le finestre, evitando di usare apparecchi elettrici con cavo; meglio anche stare lontano da balconi,
portici, garage e porte che conducono all'esterno. In nessun caso, comunque,
mai tenere tra le mani cavi o quant’altro relativo all'impianto idraulico! Evitate di utilizzare anche un telefono con cavo, o di tenere in mano un elettrodomestico. "Anche
avere le mani sotto l'acqua corrente nel lavandino o nella vasca da bagno è un
rischio da non correre!
Cari amici, il modo
migliore per stare il più possibile al sicuro da un fulmine è la prevenzione. La chiave per
la strategia di prevenzione dei fulmini è la consapevolezza e la
pianificazione. Leggere sempre le previsioni del tempo, in modo da scoprire se sono
previsti temporali nei luoghi in cui, magari in vacanza, siete diretti. Infine,
amici, se disgraziatamente qualcuno intorno a Voi venisse colpito da un fulmine, chiamate
immediatamente il 112. Le persone che sono state colpite da un fulmine non
portano una carica elettrica, quindi, potete toccarle e spostarle in sicurezza.
Trasportatele al chiuso, se possibile. I battiti o la respirazione di chi è
colpito da un fulmine potrebbero fermarsi e il soggetto potrebbe aver bisogno di
rianimazione.
A domani, amici, e sempre
GRAZIE della Vostra sempre gradita attenzione!
Mario
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