martedì, ottobre 27, 2026

L'INSEGNAMENTO DI SENECA RIVOLTO A PROTEGGERE LA NOSTRA SERENITÀ. LA VERA FORZA DELL’UOMO NON È NELL’EVITARE DI SOFFRIRE, MA QUELLA DI NON LASCIARSI DISTRUGGERE DA CIÒ CHE CI FERISCE.


Oristano 27 ottobre 2026

Cari amici,

Su questo blog ho avuto modo diverse volte di parlare con Voi del pensiero del grande Lucio Anneo Seneca, filosofo, drammaturgo e politico romano, che Egli espresse quasi duemila anni fa. Ebbene, anche oggi voglio tornare a parlare di Lui per riportarvi un suo pensiero sulla mancata serenità dell’uomo. Ecco una sua importante frase: «È invulnerabile non chi non viene colpito, ma chi non si sente ferito». Una frase tratta dal De constantia sapientis, che racchiude una lezione oggi ancora attuale: non sempre possiamo controllare le parole, i comportamenti o le cattiverie degli altri, ma possiamo imparare a proteggere la nostra serenità. Perché conoscere il proprio valore significa anche smettere di lasciare che siano gli altri a definirlo.

Amici, ci sono ferite che non si vedono, ma che possono fare male per molto tempo. Una parola detta con cattiveria, un'offesa immeritata, il giudizio di qualcuno a cui teniamo. A volte permettiamo a queste esperienze di condizionare il nostro umore, di mettere in discussione le nostre certezze e persino di farci dubitare di noi stessi. Allora è necessario riflettere e domandarsi: E se la vera forza non fosse evitare di soffrire, bensì imparare a non lasciarsi distruggere da ciò che ci ferisce? Indubbiamente la vita porta con se anche sofferenza, e l’uomo per Seneca, non è certo invulnerabile e quindi soggetto alla sofferenza; non può nemmeno costruirsi una corazza dietro cui nascondere le proprie emozioni. Tuttavia può fare qualcosa di più profondo: raggiungere una libertà interiore che nessuna offesa può portargli via. Il filosofo distingue, infatti, tra chi non viene mai messo alla prova e chi, pur affrontando le difficoltà, riesce a conservare la propria fermezza.

È facile sentirsi forti quando tutto va bene, quando nessuno ci critica e la vita sembra assecondare ogni nostro desiderio. La vera sfida comincia quando qualcuno mette in discussione ciò che siamo. È proprio allora che scopriamo quanto potere abbiamo consegnato al giudizio degli altri. Chi conosce il proprio valore non ha bisogno di difenderlo davanti ad ogni provocazione. Non perché sia superiore agli altri, ma perché ha smesso di cercare continuamente fuori di sé la conferma di essere abbastanza.

“Non tutto ciò che ci ferisce merita il nostro dolore”, afferma Seneca, Quante volte continuiamo a ripensare a una frase spiacevole anche quando chi l'ha pronunciata se n'è già dimenticato? La ripetiamo nella testa, cerchiamo risposte che non abbiamo dato, immaginiamo conversazioni che probabilmente non avverranno mai. E intanto quella persona continua a occupare uno spazio enorme nei nostri pensieri. Seneca ci invita a interrompere proprio questo meccanismo. Non tutte le opinioni meritano la nostra attenzione, non tutte le critiche raccontano qualcosa di vero su di noi.

Questo non significa ignorare ogni osservazione o convincersi di avere sempre ragione. Significa imparare a distinguere ciò che può aiutarci a crescere da ciò che serve soltanto a farci sentire piccoli. Una distinzione preziosa, soprattutto in un mondo in cui basta aprire un social per ritrovarsi esposti al giudizio di persone che non conoscono nulla della nostra storia. La fermezza del saggio stoico non va confusa con la rassegnazione di chi accetta tutto in silenzio.

Cari amici, La vera lezione che ci dà Seneca è questa: “La libertà comincia quando smettiamo di dare agli altri il potere di definirci”. Spesso, infatti, dimentichiamo di possedere la nostra libertà. Passiamo buona parte della vita a cercare approvazione, a temere il giudizio degli altri, a modificare piccoli pezzi di noi stessi pur di non essere esclusi. Ma una vita trascorsa a evitare ogni critica rischia di diventare una vita vissuta a metà. Ci sarà sempre qualcuno a cui non piaceremo, qualcuno che fraintenderà le nostre intenzioni o non riconoscerà i nostri sforzi. La pace interiore nasce dalla consapevolezza di non dover piacere a tutti per meritare rispetto. Le parole degli altri possono colpirci, ma l’ultima parola deve essere sempre la nostra.

A domani.

Mario

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