mercoledì, agosto 05, 2026

PREGI E DIFETTI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE. CREDO CHE POSSA DARE UN AIUTO STRAORDINARIO, MA NON POTRÀ MAI SOSTITUIRE L'UOMO.


Oristano 5 agosto 2026

Cari amici,

Chi mi legge quotidianamente conosce perfettamente la mia opinione sull’Intelligenza Artificiale: “Ha una straordinaria capacità di calcolo e di memorizzazione, ma non potrà mai replicare e quindi arrivare a sostituire il cervello umano, dotato di "unicità" che una macchina non potrà mai possedere, ovvero avere un’anima”. L’A.I., però, rappresenta uno straordinario strumento di supporto, in quanto dotato di capacità computistiche incredibili.

Ebbene, amici, ho fatto questa premessa per parlare oggi con Voi di un avvenimento straordinario: Grazie alla potenza dell’Intelligenza Artificiale, oggi possiamo finalmente leggere circa 32.000 manoscritti medievali, finora di difficilissima lettura. I manoscritti, scritti in francese senza regole fisse, sono diventati accessibili proprio grazie all'intelligenza artificiale. Con il progetto CoMMA (Corpus of Multilingual Medieval Archives), i ricercatori guidati dall'istituto francese Inria, stanno riuscendo a trascrivere migliaia di testi antichi, aprendo nuove strade allo studio del Medioevo. Un'immersione straordinaria, nel cuore di un grande patrimonio scritto che finora la tecnologia non era riuscita ad analizzare.

Amici, negli ultimi decenni la digitalizzazione degli archivi medievali ha fatto passi da gigante. Oggi sono disponibili online migliaia di testi scannerizzati. Ma c’era un problema: la trascrizione restava uno scoglio quasi insormontabile. Certo, i testi erano digitali, ma per i computer risultavano illeggibili e, nella maggior parte dei casi, inaccessibili anche per i ricercatori che normalmente avrebbero bisogno di anni solo per affrontare un singolo manoscritto.

I ricercatori dell’INRIA hanno finalmente superato questa barriera. Hanno utilizzato un’I.A. in grado di ‘leggere’ gli antichi testi a una velocità che, fino a poco fa, pareva impensabile. Questo risultato, raggiunto qualche mese fa, ha davvero impressionato il mondo degli storici. Thibault Clérice, ricercatore specializzato nelle digital Humanities presso il team ALMAnaCH del centro Inria di Parigi, guida il progetto CoMMA. Il risultato? Un corpus unico al mondo con oltre 3 miliardi di parole, tratte soprattutto da manoscritti in latino (dal IX al XVI secolo) e documenti in antico francese (dal XII al XVI secolo). Solo per l’antico francese, la mole di testi disponibili ora è quaranta volte superiore rispetto a prima del progetto. Ora questo patrimonio è finalmente accessibile a tutti!

Amici, l’.A.I. sta aiutando a fare straordinarie scoperte anche da noi in Italia.  È proprio grazie all’Intelligenza Artificiale che i ricercatori di casa nostra sono riusciti a decifrare i papiri carbonizzati di Ercolano, riuscendo a leggerne il contenuto! Grazie alla "Vesuvius Challenge", si è riusciti a svelare il contenuto dei rotoli carbonizzati dall'eruzione del 79 d.C. senza aprirli fisicamente. È il trionfo del machine learning e dei sincrotroni europei, che restituisce alla storia voci silenziose di duemila anni fa: "Stiamo iniziando a comprenderle".

La svolta epocale data dalla Vesuvius Challenge, una competizione scientifica internazionale lanciata nel 2023, ha unito intelligenza artificiale, tecniche avanzate di imaging a raggi X e ricerca accademica. Un mix rivoluzionario che ha permesso un traguardo ritenuto impensabile fino a pochi decenni fa: srotolare e leggere virtualmente i rotoli carbonizzati conservati presso la Biblioteca Nazionale di Napoli, senza mai aprirli o toccarli fisicamente, preservandone così la fragilissima integrità.

Uno dei risultati più strabilianti riguarda il papiro catalogato come “PHerc. 1667“. Sebbene misuri appena 8 centimetri di altezza e 2 di diametro, i ricercatori sono riusciti a svolgerlo digitalmente, rivelando quasi 1,5 metri di testo continuo suddiviso in circa 20 colonne di scrittura. Il contenuto ha sorpreso gli studiosi: si tratta di un trattato filosofico incentrato sull’etica, le arti e il comportamento umano. Un testo che riflette il pensiero stoico e che potrebbe appartenere a Crisippo — già presente nella collezione ercolanese — o a un autore del tutto nuovo. “Oggi stiamo ascoltando voci che sono rimaste in silenzio per duemila anni”, ha dichiarato con emozione Brent Seales, cofondatore della Vesuvius Challenge e titolare della cattedra di Scienze del Patrimonio all’Università del Kentucky. “Per la prima volta le stiamo riportando alla luce e le stiamo leggendo, ma, cosa ancora più importante, stiamo iniziando a comprenderle”.

Cari amici, l’Intelligenza Artificiale è sicuramente straordinaria e rivoluzionaria, ma è, e sarà sempre, uno strumento nelle mani dell’uomo, che – ovviamente – va saputo governare; indubbiamente, però, ma non sarà mai capace di sostituirsi all'uomo!

A domani.

Mario

 

 

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