mercoledì, febbraio 04, 2026

INFANZIA E AUTOSTIMA. CHI NON SI SENTE AMATO DA PICCOLO SOFFRE DI DEFICIT EMOTIVO. IL SERIO IMPATTO SULL’ETÀ ADULTA.


Oristano 4 febbraio 2025

Cari amici,

Che allevare i figli sia il compito più difficile del mondo è una verità incontestabile, considerato anche il fatto che non esistono manuali appositi validi per tutti. L’INFANZIA dei propri figli, pertanto, va seguita con grande impegno da parte dei genitori, perché i bambini che non si sentono amati subiscono traumi difficilmente assorbibili. Il bambino cresce credendo di meritare il meglio, sia in amore che in attenzioni; se tutto questo manca, il risultato è un’autostima fragile, difficile poi da consolidare. Questo deficit emotivo precoce può portare, secondo quanto riportato dagli studiosi e pubblicato nel media Global English Editing, a dubbi costanti sul proprio valore, ad un'autocritica invadente e persino ad un senso di illegittimità di fronte ai successi.

Sentirsi amati e coccolati da piccoli, amici, è qualcosa di molto importante, in quanto quando le figure che dovrebbero proteggerci e valorizzarci creano frustrazione, delusione e trascuratezza, si crea un forte senso di sfiducia, insomma, non ci si sente più amati. Rendersi conto che i genitori lo trascurano, fa perdere al bambino l’innata fiducia in loro, ovvero quella forte convinzione di essere sempre, in ogni momento, amato e sostenuto incondizionatamente, altrimenti inizia il tormento del dubbio e dell’ansia, arrivando così alla cosiddetta ”NEGLIGENZA EMOTIVA”.

La negligenza emotiva, in psicologia, è quella forma di maltrattamento infantile, in cui i genitori non forniscono il supporto emotivo e l’affetto necessari per il sano sviluppo emotivo e psicologico del bambino. Questo tipo di negligenza può manifestarsi in diverse forme, tra cui: la Mancanza di affetto, nel senso che i genitori possono essere emotivamente distanti o freddi nei confronti del bambino, mancando di dimostrare affetto, amore o preoccupazione per il suo benessere emotivo.

La Mancanza di supporto emotivo. Il bambino potrebbe non ricevere sostegno emotivo o conforto durante periodi di stress, difficoltà o sofferenza emotiva. I genitori potrebbero non essere presenti o non mostrare interesse per i sentimenti del bambino; la Mancanza di attenzione e ascolto. I genitori potrebbero non essere disponibili per ascoltare e comprendere le emozioni del bambino o ignorare i suoi bisogni emotivi, facendo sentire il bambino trascurato o non valorizzato; l’Ambiente emotivamente instabile. La vita familiare potrebbe essere caratterizzata da un clima emotivamente instabile, con frequenti conflitti, tensioni o mancanza di coerenza nelle reazioni emotive dei genitori.

Amici, la negligenza emotiva, che porta il bambino a soffrire di “Deficit emotivo”, può avere gravi conseguenze sullo sviluppo psicologico successivo del bambino. Può portare a problemi di autostima, difficoltà nei rapporti interpersonali, ansia, depressione, problemi di regolazione emotiva e altri disturbi psicologici. È importante riconoscere e affrontare subito la negligenza emotiva per garantire il benessere psicologico dei bambini e promuovere un ambiente familiare sano e amorevole.

Amici, crescendo, i bambini che non si sono sentiti amati a sufficienza, avranno sicuramente problemi nell’età adulta. Nella scoperta dell’amore adulto il soggetto sarà spesso in dubbio sulla sua validità; ogni segno di affetto gli farà venire il dubbio: sarà amore vero, sincero? Quanto durerà? Non verrò, magari, abbandonato di nuovo? Questa paura dell'abbandono a volte porta a comportamenti estremi. Alcune persone sviluppano iperdipendenza emotiva, aggrappandosi a qualsiasi segno di attaccamento. Altri, al contrario, evitano ogni impegno emotivo, per paura di soffrire di nuovo. Due risposte opposte, ma che riflettono la stessa esigenza fondamentale: sentirci sempre amati per quello che siamo.

Cari amici, quale, dunque, il consiglio per essere dei buoni genitori? Per riconoscere se il proprio bambino è emotivamente trascurato, è importante osservare attentamente il suo comportamento e le sue reazioni. Segni di negligenza emotiva possono includere distacco emotivo, apatia, scarsa capacità di gestire le emozioni, bassa autostima, ansia, depressione e difficoltà nei rapporti interpersonali. Per migliorare la situazione i genitori possono adottare diverse strategie, tra cui: mostrarsi disponibili ad ascoltarli e supportarli quando necessario, creare un ambiente emotivamente sicuro in cui il bambino si senta amato, accettato e rispettato; inoltre, sviluppare e promuovere un dialogo aperto e rispettoso. Confermo, amici lettori, che “Essere dei buoni genitori è davvero un compito estremamente difficile!”.

A domani.

Mario

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