Oristano 28 ottobre 20324
Cari amici,
Quella dei Rocca è una
dinastia di argentieri, arrivati ad Oristano dall'interno dell'Isola. Nel 1° decennio
dell’800, un avo di Nanni Rocca, esercitava a Gavoi la professione di notaio;
abitava nella parte più segreta e antica del paese, quella di Sa Corte manna.
Fu il padre di Nanni, Luisu, insieme ad Annesa e Zuannica, ad iniziare il lavoro
di “Argentieri”, ovvero a lavorare l’argento, di cui era ricco il sottosuolo
sardo. Fu proprio a Sa Corte manna, che l’argento lavorato dai Rocca iniziò a
prendere vita, sfornando gioielli di rara bellezza.
La bottega si sviluppò
presto, e, come spesso è avvenuto per tanti montagnini scesi in pianura, arrivò il trasferimento
della bottega-laboratorio ad Oristano. Qui l’attività decollò alla grande, tanto che col passare degli anni la notorietà crebbe a dismisura, e oggi i gioielli dei Rocca, sono presenti anche nei quattro musei della Sardegna.
Inoltre, nel loro Laboratorio Orafo, sono state realizzate meravigliose opere, destinate ai
Presidenti emeriti della Repubblica Ciampi, Scalfaro e Cossiga, oltre che ad altre importanti personalità dello spettacolo e della politica italiana ed
estera.
I gioielli creati dai
Rocca sono autentici capolavori, come il rosario donato a Papa Giovanni Paolo
II, in occasione della sua memorabile visita pastorale ad Oristano il 18
Ottobre 1985, e c'è da dire che anche l’aureola che adorna la Madonna di Fatima, donata alla
Chiesa arborense da un’anonima benefattrice, è un'opera da loro creata. L’Orafo Nanni Rocca,
ora aiutato dal figlio Pierluigi, continua il suo percorso di divulgazione e
salvaguardia della storia del gioiello scaramantico sardo, riprodotto nella
continuità della tradizione orafa della famiglia Rocca, con gli stessi
materiali, le stesse tecniche, le stesse intenzioni e lo stesso spirito dei
gioielli originali presenti in Sardegna dal 1700, sino ai giorni nostri.
Ebbene, anche la RAI, appreso
della fama acquisita dai ROCCA, ha inviato le telecamere di “Linea Verde Start” nel loro laboratorio. I maestri
orafi artigiani Nanni e Pierluigi Rocca sono stati i protagonisti della puntata
di “Linea Verde Start”, la trasmissione televisiva condotta da Federico
Quaranta, andata in onda sabato 26 ottobre su Rai 1 alle 12. Le telecamere RAI hanno,
dunque, fatto tappa nella nostra Oristano, nella via Figoli sede del
laboratorio, per incontrare la famiglia di orafi più antica e longeva in
Sardegna, e probabilmente di tutta Italia.
La dinastia di argentieri
e maestri orafi ROCCA è arrivata già alla sesta generazione di maestri filigranisti,
una realtà che ha saputo coniugare passione, tradizione, innovazione,
competenze, creatività e capacità di guardare al futuro, coniugando l’abilità
artigiana con una capace visione imprenditoriale. La Rai ha voluto mostrare al
pubblico televisivo il “saper fare artigiano sardo” elaborato dai Rocca, e lo
ha fatto ripercorrendo, attraverso interviste ed immagini, le tappe della loro storia
dell’impresa. Una storia che ha visto mettere in risalto anche i meravigliosi
gioielli trovati a Tharros, con la riproduzione di un bracciale fenicio, rinvenuto
proprio nell’area archeologica del Sinis, e perfettamente riprodotto da
Pierluigi Rocca.
Amici, la famiglia Rocca
è depositaria fin dal 1700 dei modelli distintivi delle collane, delle spille,
dei bottoni e delle “ganciarie” (antichissimi ornamenti funzionali alla
chiusura posteriore delle gonne), sapientemente riprodotti con tecniche arcaiche
di modellazione e incastonatura e soprattutto di fusione negli stampi creati
dai bianchissimi ossi di seppia. Notevole anche la produzione di gioielli
scaramantici, che nella tradizione sarda continuano ad essere cercati e
utilizzati.
Il Presidente di
Confartigianato Imprese di Oristano Sandro Paderi, si è così espresso: “Siamo
orgogliosi che Rai1 abbia scelto il nostro territorio per il nuovo ciclo di
puntate della trasmissione Linea Verde Start, puntando l’attenzione su un
comparto così rappresentativo come quello dell’arte orafa. Questa nuova
edizione del programma ha un format rinnovato, che mira a valorizzare
l’eccellenza dell’artigianato italiano, raccontando un settore intrecciato con
le specificità territoriali attraverso le testimonianze dirette degli
imprenditori di Confartigianato”.
Anche il Segretario di
Confartigianato Marco Franceschi ha voluto esternare la sua opinione: “Nelle
mani delle donne e degli uomini passa tutta intera la storia di una Comunità e
anche in questa puntata verrà confermato come la tradizione dell’artigianato
sardo non sia qualcosa di statico ma un elemento sempre in evoluzione”.
“Orgoglio, passione, manualità e genio sono le caratteristiche delle nostre
produzioni artigiane e la vera forza delle nostre imprese – ha aggiunto il
Segretario – realtà che sono perlopiù familiari e proseguono la tradizione dei
loro predecessori. Con questa importante iniziativa Confartigianato, in
collaborazione con la Rai, dà voce e visibilità al nostro mondo artigianale,
così unico e valoroso nel creare eccellenze e nel mantenere vive e vitali
storia e tradizioni della nostra terra”.
Credo che non ci sia
molto altro da aggiungere: il nostro mondo artigiano è stato, è e sarà sempre di grande eccellenza, nel rispetto della nostra orgogliosa tradizione!
A domani.
Mario
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