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“L'INVIDIA”, IL NEGATIVO SENTIMENTO UMANO CHE COLPISCE TANTI DI NOI. CON SAGGEZZA, PERÒ, L’INVIDIA PUÒ ESSERE TRASFORMATA IN “MOTIVAZIONE”.


Oristano 4 ottobre 2026

Cari amici,

L'invidia è quel sentimento umano negativo, derivato dal desiderio di avere qualcosa che altri possiedono e che al soggetto, invece, manca. Questo desiderio, alimentato da una forte emozione interiore complessa, di norma è vissuto in modo alquanto negativo, anche se, opportunamente elaborato e riconosciuto, non solo può essere represso, ma può, addirittura, diventare un potente indicatore dei nostri desideri inespressi e trasformarsi in una sana spinta al miglioramento personale. Ebbene, come possiamo trasformare l'invidia in motivazione? Partendo dal fatto che l'invidia, spesso, rivela ciò che desideriamo profondamente ma che non abbiamo ancora raggiunto.

Con intelligenza possiamo davvero trasformare l'invidia nel nostro migliore alleato. È luogo comune definire l’invidia come un "sentimento cattivo", un nostro negativo difetto d'animo da reprimere a tutti i costi. La psicologia, tuttavia, ci offre una prospettiva completamente diversa: l’invidia non è un semplice sentimento negativo di colpevolezza, ma un segnale emotivo elaborato dal nostro cervello che ci parla di noi, dei nostri desideri e dei nostri bisogni inascoltati. Siamo noi che dobbiamo imparare a decifrare questo sentimento, facendo sì che, invece di soffocarlo, possiamo iniziare ad usarlo a nostro favore. L’invia, amici lettori, scatta dentro di noi quando vediamo un altro arrivare a traguardi che noi abbiamo solo sognato; ebbene, anziché concentrarci sul successo di chi stiamo invidiando, proviamo a spostare lo sguardo su di noi. L’invidia che proviamo non riguarda tanto la persona che invidiamo, ma è come se guardassimo attraverso uno specchio: vediamo riflesso ciò che noi desideriamo o che sentiamo di non poter raggiungere. Ecco il vero motivo che ci porta ad invidiare l’altro!

Amici, dal punto di vista psicologico, l'invidia nasce da tre elementi principali: Il confronto sociale: tendiamo a confrontarci con persone che percepiamo come simili a noi (amici, colleghi, coetanei). Più l'altro ci è vicino, più il suo successo rischia di mettere in discussione il nostro valore. Il senso di privazione: crediamo erroneamente che il successo o la felicità altrui tolgano spazio alle nostre possibilità. Bisogni non realizzati: invidiamo ciò che tocca un nostro tasto dolente o un sogno accantonato nel cassetto e non realizzato.

Ecco qualche esempio. Quando proviamo invidia per la promozione di un collega, in realtà non stiamo necessariamente desiderando il suo male: stiamo solamente prendendo atto di quanto noi saremo stati felici di essere al suo posto, vedendo riconosciuto il nostro impegno. La morale fondamentale sull'invidia è che essa ferisce prima di tutto chi la prova, consumando l'animo umano senza togliere nulla a chi ha successo.

Gli effetti dell'invidia non sono da sottovalutare. Chi è invidioso si rode il fegato e vive male, sprecando il proprio tempo a guardare la vita degli altri anziché costruire la propria. Altro elemento importante è che, osservando con invidia gli altri, non apprezziamo e non godiamo di quello che possediamo, in quanto desiderosi di “avere” quello posseduto dal vicino! Amici, l'invidia è alquanto insidiosa, perchè rischia di rovinare le nostre giornate o le nostre relazioni, penalizzando fortemente noi stessi.

Come accennato in premessa, l’invidia può anche diventare, opportunamente elaborata e riconosciuta, uno stimolo alla nostra crescita personale. Usiamo allora l’invidia come una “Bussola emotiva”. Invece di chiederci "Perché va avanti proprio lui?", domandiamoci: "Quale mio desiderio irrealizzato sta portando a galla questa situazione d’invidia? ". Amici, l'invidia consuma tantissima energia mentale. Invece di spenderla a monitorare i traguardi degli altri, incanaliamola nei nostri progetti: impostiamo un piccolo obiettivo concreto ogni giorno per avvicinarci a ciò che desideriamo davvero.

Cari amici, cambiamo direzione e obiettivo: quando vediamo qualcuno che ottiene ciò che noi abbiamo desiderato, non è la fine del mondo, ma, al contrario, è la prova tangibile che quel traguardo è umano ed è raggiungibile. Cambiamo, allora, “Gli occhiali” con cui guardiamo il mondo, e, anche se non è facile, trasformiamo L’INVIDIA in un carburante straordinario per portare avanti la nostra crescita personale!

A domani.

Mario

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