giovedì, agosto 06, 2026

L’UOMO E LE DIFFERENZE CULTURALI TRA ORIENTE E OCCIDENTE. NELL'AZIONE QUOTIDIANA DI “FARSI IL BAGNO”, PER ESEMPIO, IN OCCIDENTE SI ENTRA IN VASCA PER LAVARSI, IN GIAPPONE, INVECE, SOLO PER RILASSARSI.


Oristano l6 agosto 2026

Cari amici,

Quanta differenza tra la cultura occidentale e quella orientale! Nella cultura occidentale, per esempio, entrare in vasca per "FARSI IL BAGNO" ha un chiaro e preciso significato: lavarsi, ovvero ripulirsi dal sudore di una giornata magari intensa. Al contrario, nella cultura giapponese, questa pratica ha un significato molto diverso che nulla ha a che vedere con il lavare lo sporco dal corpo. Nel Paese del Sol Levante, in vasca si entra perfettamente puliti, in quanto ci si lava prima, fuori, seduti su uno sgabello basso, posto accanto al bagno. Ci si insapona, ci si strofina, e poi ci si risciacqua, eliminando sudore e sporco.

In Giappone, invece, si entra in vasca solo quando il corpo è già perfettamente pulito: si scavalca il bordo e ci si lascia scivolare lentamente dentro l'acqua calda. La vasca si chiama OFURO. Ed è a quell'acqua che riempie la vasca che i giapponesi affidano il proprio corpo la sera, ma non per essere lavati, perché, ormai, non c’è nessuno sporco da togliere, da mandare via; l’immergersi nell’acqua ha un significato ben diverso: è, per la persona, un vero e proprio rito di purificazione spirituale e di profondo relax.

Tra la cultura occidentale e quella orientale nell’utilizzo del bagno c’è una distinzione netta: in una si cerca di “ripulire il corpo”, nell’altra l’immersione serve a ripulire e rilassare la mente, a ricaricarsi dopo una lunga giornata. Per questo si entra in vasca già puliti, ci si siede nell'acqua calda fino al collo, le ginocchia piegate, e si resta rilassati; non per diventare più puliti: per diventare più leggeri nella mente. È il momento in cui la giornata, finalmente, può scendere giù dalle spalle e restare lì, nell'acqua, invece di essere portata a letto.

Questo particolare rito orientale è vecchio di secoli. È un rito serale, non riservato alle classi agiate ma praticato da tanti, che si ripete tutte le sere. È quasi il momento dello stacco dalle fatiche del giorno, per entrare nel riposo ricaricante della notte. Il rito è appagante: quando si esce rilassati dalla vasca e poi ci si asciuga, la persona appare rilassata: il corpo è caldo, la testa è più lenta, e in questo modo  il sonno arriva più facilmente. Molta stanchezza è rimasta nell’acqua della vasca.

Amici, ecco cos'è davvero L’OFURO! Non una semplice vasca per la pulizia, ma una specie di lavaggio dalla stanchezza e dalle preoccupazioni. L’ofuro è un luogo fisico, caldo, liquido, fatto apposta per “lavare” il peso di una giornata pesante, dove il caos e lo stress di fuori si frantumano e scompaiono nell’acqua tiepida. L’Ofuro è un “polmone virtuale”, dove la regola non è "sii più efficiente", ma "adesso basta". Non è un altro strumento che aggiunge compiti, è esattamente il contrario: è il luogo del relax, dove il carico di lavoro smette di pesare.

Quanto è diverso l’Occidente! Rientrati a casa, il peso della giornata continua,  seguendoci fin dentro al letto; la giornata continua, con il telefono ancora acceso in mano, rileggendo i messaggi importanti, come se la giornata non avesse mai fine! Da noi non c’è una vasca dove abbandonare i pensieri. Possiamo anche posare il telefono in un'altra stanza, spegnere una luce, segnare in qualche modo che il giorno, adesso, è finito, mi la mente non si rilassa, e si entra nel letto cercando un sonno che spesso non arriva.

Cari amici, la vita che l’uomo conduce nel Terzo Millennio è sempre più ricca di stress e super impegni che logorano l’esistenza. A differenza di quella Occidentale, la millenaria cultura del Sol Levante aiuta l’uomo a scaricare, dopo una lunga giornata di lavoro, le tensioni e lo stress accumulati. La vasca d’acqua fumante nella quale ci si immerge, ha, dunque, la funzione di distendere la mente e il corpo, predisponendolo, una volta rilassato, ad un riposo che recupera forza ed energia. Al risveglio,  i pensieri sono pronti a vivere una nuova giornata. Cari affezionati lettori, per la cultura giapponese ogni gesto dedicato alla cura del proprio corpo si tramuta in benessere ed energia positiva, ecco perché quello che a molti può sembrare un semplice bagno, in realtà, è molto, molto di più!

A domani.

Mario

 

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