sabato, marzo 28, 2026

ORISTANO E I SUOI PERSONAGGI ILLUSTRI: L’ARCHITETTO GIORGIO LUIGI PINTUS, INSEGNANTE, PITTORE E PROGETTISTA DI IMPORTANTI PALAZZI STORICI DELLA CITTÀ.


Oristano 28 marzo 2026

Cari amici,

Che Oristano abbia avuto nei secoli personaggi di grande spessore, in particolare nel periodo giudicale (a partire dalla grande Eleonora D'Arborea), è cosa ben nota, ma anche nei secoli successivi non sono stati pochi i personaggi che hanno brillato nelle varie arti: dall’architettura (come Giorgio Luigi Pintus), al teatro (come Antonio Garau), dalla poesia (come Pepetto Pau), alla pittura (Antonio Corriga), solo per citare i più noti. Spesso, però, questi illustri personaggi sono caduti nell’oblio, dimenticati e, soprattutto, non fatti degnamente conoscere alle nuove generazioni.

Si, amici, le nuove generazioni dovrebbero essere edotte su questi nostri eccellenti predecessori, che hanno dato lustro e fama alla nostra Oristano. Ebbene, oggi, amici lettori, voglio ripercorrere con Voi la straordinaria vita di un grande architetto oristanese, GIORGIO LUIGI PINTUS, a cui Oristano ha dedicato una antica Piazza, quella dove in passato si svolgeva il mercato del bestiame. Giorgio Luigi Pintus (1887-1970) è stato una figura artistico-culturale di spicco nella Oristano del Novecento, noto in particolare come progettista del Palazzo Falchi in via Dritta. Artista versatile, fu anche pittore, modellatore e insegnante, contribuendo attivamente alla vita culturale cittadina. Per evitare omissioni, cari lettori, riporto quasi integralmente la recensione scritta dai figli Alvise e Alfeo Pintus, con la collaborazione di Benito Contu, in occasione di una commemorazione della sua morte, pubblicata anche da Beppe Meloni, dietro autorizzazione della famiglia Pintus, su “Oristano. Novecento e dintorni”, editrice S’Alvure.

Giorgio Luigi Pintus, come prima accennato, fu il progettista di quel grande palazzo che segue la linea curva della Via Dritta, chiamato Palazzo Falchi; fu una tra le figure più rappresentative del piccolo mondo artistico-culturale Oristanese del secolo scorso. Nasce a Milis il 29 novembre 1887, ma per esigenze di lavoro della sua famiglia trascorre i suoi primi anni lontano dalla nostra città, a La Maddalena. Poi i primi studi ad Oristano e una brillante maturità classica. Pintus frequenta successivamente l'Accademia delle Belle arti a Firenze, dove si laurea giovanissimo in architettura, ottenendo altresì l'ambito riconoscimento di "ragazzo più studioso d'Italia". Frequenta e lavora negli studi di pittori affermati come Giovanni Fattori, Adolfo De Carolis e Saporetti e di scultori del calibro di Gavello e del grande architetto Ristori, del quale diventa allievo prediletto. Forte di queste esperienze maturate nel "cenacolo" fiorentino, Pintus fa rientro in Sardegna nel 1911 andando ad insegnare disegno nella scuola tecnica "Umberto I" di La Maddalena. E di questi anni la nomina di Pintus come "disegnatore straordinario di costruzioni militari e di carte topografiche" presso l'ufficio fortificazioni di La Maddalena.

Rientrato definitivamente ad Oristano, Giorgio Pintus insegna, dipinge, modella e progetta. Assieme ai fratelli Ibba, proprietari dell'unica sala cinematografica, il cinema "Ideal" di via De Castro, dietro le "loggette" del mercato di piazza Roma, diventa l'animatore di spettacoli d'arte varia, disegnando e realizzando le scenografie. E il periodo migliore della vita artistica di Giorgio Pintus e anche il più fecondo. Pubblica un "quaderno di studi geometrici" e dà spazio alle opere più significative di scultura, pittura e ceramica. Molte di esse sono state conservate dai suoi figli ed altre sono finite nelle case private. Sicuramente importante quella serie di lavori che hanno fatto parte della bella "collezione" della famiglia Molino.

Si, amici lettori, dell'ingegno artistico di questo degno esponente del piccolo mondo culturale arborense (e al quale il Comune ha intestato la piazza dell'ex foro boario), ancora oggi si possono ammirare numerose strutture architettoniche sempre vive e sparse nella città e nella provincia. Pintus è "Artista di valore", antesignano di quel rispetto ambientale già nel primo Novecento, e al quale ancora oggi molti progettisti fanno fatica ad adeguarsi. Un altro palazzo sempre commissionato dalla famiglia Falchi è quello progettato da Pintus nella centralissima via Tirso, dove è sorto al piano terra il famoso ristorante di "Cocco & Dessì", conosciuto e apprezzato in tutta l'isola. Poi la villetta Sanna, splendido esempio di "stile liberty", in piazza Manno, all'angolo con il viale San Martino, la cappella funeraria della famiglia Falchi nel cimitero monumentale di San Pietro, le decorazioni e gli arredi del "palazzo del podestà" in piazzetta Tre Palme e della sala del consiglio comunale nel vecchio palazzo di piazza Eleonora.

Pintus ha progettato anche fuori dalle mura amiche. A Macomer si può ammirare il bel "palazzo Ravasi" assieme ad altre opere minori. A Santa Giusta e Milis ha progettato il monumento ai Caduti e a Laconi quello dedicato a Sant'Ignazio. Nel 1930 Pintus prende parte alla prima Mostra d'ingegneria a Cagliari, in occasione della quale Guglielmo Marconi viene in Sardegna a collaudare a Golfo Aranci la stazione radiotelefonica che collega l'isola al continente. Pintus presenta alla Mostra di Cagliari un tipo di "marmo sintetico" di sua invenzione, che verrà inserito, tra l'altro, nell'arredo interno dell'asilo infantile di via Sant'Antonio.

C'è da ricordare infine la lunga attività di insegnante svolta da Pintus in diverse scuole dell'isola. A Oristano Dirige la Scuola di Avviamento Professionale, di viale San Martino Accanto alla chiesa dei Cappuccini, e quella Magistrale Femminile. A Cagliari è preside del Liceo Artistico e contemporaneamente del Liceo degli Scolopi di Sanluri. Infine il rientro ad Oristano , dove Giorgio Pintus , uomo di profonda fede sardista si gode la meritata pensione circondata dall’amore dei suoi 12 figli nati da tre matrimoni: Maria Rosa, Antonio, Fosca, Falco, Nice, Alceo, Lucina, Alvise, Curio, Prisca, Alfeo e Maria, e dalla stima dei suoi amici più cari Carlo Manis, Bruno Stiglitz, Piero Soggiu, Orlandino Usai e Bustiano Satta di Samugheo. Sino alla sua morte, avvenuta il 5 giugno del 1970, alla bella età di 83 anni, tutti vissuti intensamente nel segno di un vigore artistico profondo e dall’amore per la sua grande famiglia.

Cari amici, l'architetto oristanese Giorgio Luigi Pintus è stato, indubbiamente, un grande personaggio, a cui la città avrebbe dovuto dedicare più attenzione e un maggiore ricordo, non solo per il sacro dovere di onorare una persona straordinaria, ma anche, cosa ben più importante, per farlo conoscere come fulgido esempio alle nuove generazioni.

A domani.

Mario

 

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