lunedì, marzo 02, 2026

LE CURIOSITÀ DEL NOSTRO CERVELLO: PER LE DECISIONI MOLTO IMPORTANTI NON CI AVVALIAMO DEI CONSIGLI DEGLI ALTRI, MA PREFERIAMO DECIDERE DA SOLI.



Oristano 2 marzo 2026

Cari amici,

Tutti noi, nel percorso della nostra vita, in determinati momenti abbiamo dovuto prendere decisioni molto importanti. Sono quelle decisioni che riguardano il futuro, sia personali che della famiglia, decisioni così importanti e particolari che debbono essere prese in piena scienza e coscienza, per cui non possono essere delegate ad altri, anche se della cerchia familiare. Certo, non sempre si arriva a fare la scelta più giusta, ma una decisione che può "sindacare il domani" va sempre presa solo ed esclusivamente da soli, senza interventi esterni. Quando ci troviamo di fronte ad un bivio, può essere nel lavoro o nella vita familiare, la decisione, seppure sofferta e molto complicata, è giusto che venga sempre presa in solitario.

Amici, spesso siamo chiamati a prendere decisioni complesse che condizionano il nostro futuro, per esempio come investire i propri risparmi, oppure cambiare sede di lavoro o della famiglia; decisioni importanti, che in tanti pensano che debbano essere prese affidandoci ad altri, magari ad esperti, ma la risposta è NO! Di fronte alle scelte davvero importanti, tutti, sia di bassa che alta cultura, sono concordi nel ritenere che le decisioni debbano essere affidate al proprio giudizio, piuttosto che avvalersi dei consigli degli altri. Questo comportamento è stato studiato e analizzato anche da un recente studio internazionale, appena pubblicato su Proceedings of the Royal Society B, Biological Sciences, che ha coinvolto oltre 3.500 persone in 12 diversi Paesi.

Questo studio ha preso in esame un campione variegato: da persone residenti nelle frenetiche megalopoli orientali agli abitanti delle città occidentali, fino ai membri delle più remote Comunità amazzoniche, come gli Shipibo-Conibo in Perù e gli abitanti del villaggio di Shiwiar in Ecuador. Nonostante le marcate diversità culturali, i ricercatori hanno riscontrato che le decisioni più complesse venivano tendenzialmente prese in autonomia, seguendo approcci di auto-sufficienza (intuizione o riflessione personale), che sono le basi più comuni di norma adottate, in quanto considerate le più sagge.

Come hanno spiegato i ricercatori, guidati dagli studiosi dell’Università di Waterloo, in Canada, “Il nostro lavoro ha rappresentato il più ampio esperimento sulle preferenze in termini di metodi decisionali nelle diverse culture mai condotto fino ad oggi. Comprendere che anche nelle società interdipendenti la maggior parte delle persone preferisce attenersi alle proprie decisioni, indipendentemente da ciò che dicono gli altri, può aiutare a chiarire i malintesi interculturali e a comprendere che tutti noi sembriamo essere alle prese con dibattiti interni simili”.

La realtà accertata è che la gran parte delle persone nel mondo, nel prendere decisioni difficili, tendono a riflettere da sole, piuttosto che chiedere consiglio agli atri. Anche nelle società  in cui i processi decisionali avvengono in Comunità, le scelte importanti della maggior parte delle persone sono il frutto di una decisione personale e indipendente da ciò che dicono o consigliano gli altri. Amici, prendere atto che la maggior parte di noi istintivamente ‘decide da solo' aiuta a spiegare perché spesso ignoriamo i buoni consigli, che si tratti di consigli sulla salute o di pianificazione finanziaria, nonostante le crescenti prove che tali consigli possano aiutarci a prendere decisioni più sagge.

Secondo il dottor Igor Grossmann, professore presso il Dipartimento di Psicologia di Waterloo e primo autore dello studio, questa consapevolezza “può aiutarci a progettare meglio il lavoro di squadra, lavorando con questa tendenza all'autosufficienza e lasciando che i dipendenti ragionino in privato prima di condividere consigli che potrebbero rifiutare”. I risultati dello studio ribaltano la convinzione che gli occidentali risolvano i problemi da soli, mentre nel resto del mondo si faccia affidamento sugli altri, mostrando come l’intuizione e l’auto-riflessione siano gli approcci più frequentemente adottati ovunque.

Cari amici, farci carico del prendere da soli le decisioni più importanti che ci riguardano, significa assumerci tutte le responsabilità conseguenti. Oggi siamo abituati a condividere le nostre esperienze personali e professionali sui social, e la condivisione, in realtà, è un grande valore; ciò non significa, però, che, anche ascoltare le opinioni degli altri, ci vincoli a decidere, in quanto, alla fine, la decisione finale è sempre quella dettataci dalla nostra intuizione e dalla nostra convinzione. E decidere, amici lettori, a volte significa anche sbagliare…

A domani.

Mario

 

domenica, marzo 01, 2026

È IN SARDEGNA IL DESERTO CON LE DUNE PIÙ ALTE D’EUROPA. È LO STRAORDINARIO, UNICO DESERTO EUROPEO, ED HA UN SUO ECOSISTEMA UNICO AL MONDO.


Oristano 1° marzo 2026

Cari amici,

Inizio i post di marzo, dialogando con Voi sulle straordinarie caratteristiche della nostra amata SARDEGNA. Che questa nostra "Patria" sia un luogo unico, ricco di fascino, di storia e di luoghi ameni, con una cucina impareggiabile, con un mare meraviglioso e delle spiagge tra le più belle del mondo, è una verità sacrosanta! Ebbene, tra tutte queste meraviglie, indubbiamente straordinarie, una è addirittura stratosferica: in Sardegna è presente anche l’unico deserto d’Europa, con un ecosistema unico al mondo. Questo luogo straordinario si trova in località PISCINAS, lungo la costa sud-orientale dell’isola (nota come Costa Verde), e si sviluppa lungo la costa, adagiandosi di fronte ad una meravigliosa spiaggia, caratterizzandola con il particolare, insolito aspetto sahariano.

Questa particolarissima zona è bagnata da un mare splendido, dalle tipiche acque azzurrissime e trasparenti, che contribuiscono a consacrare la Sardegna come delle mete più belle e gettonate tra gli amanti del mare, essendo qualcosa di unico in Europa. Il mare della Sardegna, lo sappiamo, è in gran parte bellissimo, ma quello di Piscinas è unico nel vasto panorama delle spiagge sarde. Solo qui la spiaggia rappresenta il confine del mare con un grande deserto, che dal mare si inoltra nell’entroterra per diversi chilometri! Si, quello sardo è un vero deserto, con dune alte anche 60 metri che cambiano forma e si muovono continuamente!

Le Dune di Piscinas, veri monumenti di sabbia dorata modellati dal maestrale, sono il cuore selvaggio della Costa Verde: un deserto vivente che si estende per chilometri fino a scomparire nel blu dell'Atlantico sardo. Nel deserto di Piscinas, spesso definito il "piccolo Sahara italiano", le alte dune si sono modellate nel corso dei secoli, in seguito all'abbassamento del livello del mare durante le glaciazioni. Oggi si può assistere ad uno scenario unico: il particolarissimo paesaggio che unisce la sabbia finissima alla macchia mediterranea (in particolare ginepro e lentisco) che si estende fino a toccare un mare azzurrissimo, creando un contrasto surreale.

In questa straordinaria oasi, il visitatore rimane stupito dalla Fauna e dall’Ambiente presenti: Il deserto è l'habitat naturale del cervo sardo, oltre ad essere il luogo in cui le tartarughe marine depongono le uova. Muoversi in un luogo così particolare risulta affascinante: per il visitatore, camminare su colline d'oro morbido, circondato da ginepri secolari contorti dal vento, con il ruggito del Maestrale nelle orecchie e l'azzurro intenso del Mediterraneo che riempie l'orizzonte, è una sensazione difficile da descrivere! In miniatura può ricordare il Sahara, perché le alte dune di Piscinas sono uno straordinario monumento naturale, un ecosistema vivo e, soprattutto, una delle esperienze di trekking più affascinanti che si possano fare in Italia.

Muoversi in questo mini deserto, magari aiutati da una guida, significa fare scoperte meravigliose. È davvero curioso e interessante, camminare sui sentieri tra le dune, tra una natura incontaminata, accompagnati dal profumo intenso della macchia mediterranea: il lentisco, la ginestra e il ginepro fenicio, che con le sue radici aiuta a consolidare la sabbia. In primavera, lo spettacolo si tinge di bianco con la fioritura dei gigli di mare. Al calar della sera, al tramonto, se si è fortunati si potrà scorgere il vero re di queste terre: il cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus), che spesso scende dalle montagne circostanti fino alla spiaggia, regalando ai fortunati presenti avvistamenti emozionanti.

Amici, il fascino di Piscinas deriva anche dal suo passato (l'intera area oggi fa parte del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, inserito nel patrimonio UNESCO). Camminando nei sentieri sabbiosi si potranno vedere vagoni arrugginiti abbandonati tra la sabbia e diverse strutture in rovina che sembrano cattedrali nel deserto. Nella vecchia miniera di Ingurtosu, un tempo centro direzionale minerario che ospitava migliaia di persone, oggi spiccano i resti di  un borgo semi-fantasma dall'atmosfera surreale, dominato dal "Castello" (la palazzina della direzione) che svetta sulla valle.

Cari amici, raggiungere Piscinas, purtroppo, non è molto semplice, manca purtroppo una viabilità decente, ma la natura è davvero meravigliosa e incontaminata! Da Arbus, bisogna seguire la SS126 in direzione Fluminimaggiore e svoltare per Ingurtosu. Superato il borgo minerario, la strada diventa sterrata. Si devono percorrere dai 7 ai 9 chilometri di sterrato che scende verso il mare. La raccomandazione è sempre quella di guidare con prudenza, e, in questo modo lento, si gode meglio anche il paesaggio! Tranquilli, amici lettori, PISCINAS è un luogo che vale davvero la pena di visitare!

A domani.

Mario