venerdì, gennaio 30, 2026

IL PREOCCUPANTE FENOMENO DELLA “PAURA”. QUESTO MECCANISMO, PROTETTIVO, CHE SPESSO SALVA LA VITA, CI METTE IN ALLERTA PER REAGIRE IN SITUAZIONI DI PERICOLO.


Oristano 30 gennaio 2026

Cari amici,

La PAURA è un meccanismo emozionale, elaborato dal nostro cervello, che risulta assolutamente necessario per la nostra sopravvivenza. In sintesi è una reazione protettiva, una risposta ad una possibile minaccia (reale o percepita), tale da metterci in allerta e prepararci a fronteggiarla, con l'attacco, la fuga o l'immobilità per proteggerci e salvarci. È una specie di campanello d’allarme, che serve a riconoscere i pericoli e agire di conseguenza, per imparare a fronteggiare i rischi, insegnandoci a distinguere ciò che può danneggiarci, permettendoci così di valutare le possibili situazioni avverse per la nostra sopravvivenza.

Come ha avuto modo di spiegare la dott.ssa Marzia Targhettini, psicologa psicoterapeuta, tesoriera dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia, la PAURA è un meccanismo prezioso, persino salvavita in determinati contesti, perché permette al nostro organismo di reagire a situazioni potenzialmente pericolose. Quando però la paura smette di essere una risposta funzionale e diventa un timore costante verso le proprie stesse reazioni emotive e fisiologiche, può trasformarsi in un circolo vizioso capace di condizionare la vita quotidiana.

La dott.ssa Targhettini, da esperta del problema, ha approfondito anche il tema (spesso poco discusso) che riguarda “LA PAURA DELLA PAURA STESSA”, un meccanismo emozionale che trova origine anch’esso nel nostro cervello, per ipotizzarne le possibili soluzioni. Alla domanda “Che cosa si deve intendere per paura della paura, e quando questo meccanismo si verifica, la dottoressa Targhettini così risponde: “La paura viene spesso interpretata come un’emozione negativa, ma è una risorsa fondamentale. È ciò che ci permette di reagire prontamente a uno stimolo pericoloso, mettendoci nelle condizioni di salvarci. La paura della paura, invece, non riguarda un pericolo esterno, bensì le sensazioni e le reazioni fisiologiche ed emotive che la paura produce. Poiché tali sensazioni non sono piacevoli, possono diventare esse stesse fonte di timore”.

Alla domanda: “Quando questo pericoloso meccanismo si verifica”, ecco la sua risposta: “Il circolo vizioso si innesca quando le reazioni emotive diventano così intense da risultare travolgenti, come accade negli attacchi di panico. La persona percepisce la propria risposta fisica come una minaccia e sviluppa avversione verso quelle sensazioni. Anche la cultura e la società di cui facciamo parte ha sicuramente un ruolo: viviamo in un contesto che esalta il controllo e considera ancora oggi il manifestarsi delle emozioni come una debolezza. In questo senso, il fatto di non riuscire a controllare la propria paura alimenta ulteriormente la paura stessa”.

Amici, considerato che la Paura della Paura porta inevitabilmente ansia, ciò può portare ad evitare la socialità, con pesanti limitazioni della vita quotidiana. Può succedere che, dopo il verificarsi di uno di questi spiacevoli episodi, diverse persone, nel timore che possano ripetersi, iniziano a evitare contesti simili o scenari che potrebbero innescare quelle brutte sensazioni vissute. Tuttavia, diminuire, rallentare il rapporto sociale, può solo offrire un sollievo momentaneo, ma, nel tempo, restringe sempre più lo spazio di relazione. Se si smette di fare la spesa perché si teme un nuovo attacco, anche solo il pensiero di entrare in un supermercato può diventare insostenibile. E più si evita, più la paura cresce.

Cari amici, quando la paura interferisce con la quotidianità è fondamentale rivolgersi a un professionista, che conosce bene gli strumenti mirati che permettono alle persone di tornare ad essere autonome e libere di scegliere. Un passaggio importante è lavorare seriamente accettando tutti i suggerimenti. Lentamente, le situazioni diventano affrontabili, utilizzando, però, il giusto impegno. È un percorso graduale che permette di riallenarsi, pronti ad affrontare ciò che ci faceva paura. La paura è innata, mentre il coraggio è appreso. Ecco un pensiero di Martin Luther King: “Un giorno la paura bussò alla porta, il coraggio andò ad aprire e non trovò nessuno”.

A domani.

Mario

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